Yearly Archive2014

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GLOBALIZZAZIONE, GIOVANI E GIUSTIZIA GLOBALE

Barbera (Cipsi): “I giovani oggi sono coloro che hanno la possibilità di invertire la rotta di una economia e una politica al servizio del potere di pochi, perchè appartiene ai giovani la voce più forte per la promozione dei diritti umani”.

Roma, 12 dicembre 2014 – “Globalizzazione, Giovani e Giustizia Globale”, è il trinomio affrontato da Solidarietà e Cooperazione Cipsi – coordinamento di 31 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale – mercoledi 10 dicembre con il Centro Studi Interculturali di Verona, durante la giornata internazionale dei diritti umani. Il seminario si inquadra nell’ambito delle iniziative promosse da CONCORD Italia, in occasione del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea, con il contributo della Commissione Europea e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione. È il trinomio necessario per affrontare la crisi economica sociale e politica che stiamo vivendo ed è anche il cuore di una ricerca che ha coinvolto i giovani di sei paesi europei (Irlanda, Slovenia, Portogallo, Italia, Spagna, Grecia).

“I giovani oggi sono coloro che hanno la possibilità di invertire la rotta di una economia e una politica al servizio del potere di pochi, perchè appartiene ai giovani la voce più forte per la promozione dei diritti umani. Nei giovani vi è una potenzialità enorme, il coraggio di farsi voce collettiva per il bene comune, che non può essere svenduto ad alcun interesse: l’economia serve a garantire la convivenza tra i popoli, il benessere collettivo. In questo i giovani hanno il coraggio e la potenzialità di invertire la rotta. ” Queste sono le parole di Guido Barbera, presidente Cipsi, che, introducendo un’analisi che mette in relazione i valori di solidarietà e giustizia sociale e l’impegno effettivo del mondo giovanile, invita ad una rilettura delle relazioni come base di una società più equa.

Paola Berbeglia, ricercatrice nel progetto “Challenging the Crisis” aggiunge: “Per promuovere uno sviluppo globale, è necessario parlare di giustizia prima che di solidarietà”. Dalla ricerca emerge che la crisi non aiuta a leggere le interdipendenze tra le dimensioni locali e il tema della giustizia sociale, tuttavia la percezione del mondo giovanile (hanno partecipato alla ricerca giovani dai 15 ai 30 anni) che le azioni collettive-partecipate, siano fortemente più efficaci rispetto a quelle individuali o istituzionali, offre una importante sfida al mondo della solidarietà internazionale, costretto a mettersi in discussione nella capacità di comunicare e trasmettere i propri valori di giustizia globale al fine di promuovere la partecipazione e l’impegno giovanile.

Alla luce di quanto emerso dalla ricerca, 60 youth global advocates lanciano quindi una proposta per promuovere uno sviluppo globale. “Crediamo in un’Italia e in un’Europa diverse- dice Ilaria Signoriello educatrice nel progetto- crediamo in un società capace di sfidare la crisi basandosi sulla rete e sui beni comuni, capace di opporsi ai meccanismi di una finanza criminale con la forza dell’economia sociale. Vogliamo che l’Europa sfidi la crisi promuovendo una nuova economia, che rispetti i diritti e l’ambiente. Solo in questo modo si produce un nuovo sistema di valori, che non sia basato su parametri prettamente economici, ma sulla dignità dell’uomo, sul rispetto dei beni comuni, e sulla capacità di vivere insieme indiscriminatamente”.

Laura Arici, Nicola Perrone, Ufficio Stampa Cipsi

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“E tu, Matteo, da che parte stai? Dalla parte della speculazione o dell’equità?”

35 miliardi di euro per lotta alla povertà, solidarietà internazionale, ambiente:

ecco quanto arriverebbe dall’introduzione della

Tassa sulle Transazioni Finanziarie in Europa

8 dicembre 2014 a Roma, Berlino, Madrid e Parigi:

l’azione delle Robin Hood Tax Campaigns per chiedere ai Capi di Governo di sostenere la Tassa sulle Transazioni Finanziarie e non cedere alle pressioni delle lobby

Roma, 2 dicembre 2014 – “Matteo tu da che parte stai? Dalla parte dei soldi facili, dei profitti per pochi, della speculazione o dalla parte della lotta alla povertà, dell’equità, della solidarietà internazionale?”. E’ questo il quesito posto a Matteo Renzi dalla Campagna ZeroZeroCinque. Il pomeriggio dell’8 dicembre, alla vigilia del Consiglio Europeo dei Ministri dell’Economia delle Finanze dell’UE (Ecofin), l’ultimo sotto la Presidenza di turno italiana, a Roma, Berlino, Madrid e Parigi le campagne si rivolgeranno ai propri Leader con un’originale provocazione per ricordar loro di mantenere l’impegno assunto sulla Tassa sulle Transazioni Finanziarie.

Al tavolo dell’Ecofin del 9 dicembre a Bruxelles è atteso infatti l’annuncio di un accordo tra gli 11 Paesi UE impegnati nel negoziato per la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF o Robin Hood Tax), un’imposta minima (es. 0,05%) sulle compravendite di strumenti finanziari che non scoraggia gli investimenti di medio-lungo periodo sui mercati, ma ha il merito di riuscire ad arginare gli eccessi di chi acquista e vende titoli a brevissimo termine, anche migliaia di volte in un solo giorno, per guadagnare sulle piccole oscillazioni del loro valore.

L’introduzione di questa tassa potrebbe garantire un gettito annuo fino a 35 miliardi di euro per gli 11 paesi coinvolti, gettito che – secondo le Robin Hood Campaigns – dovrebbe essere ridistribuito a sostegno delle famiglie povere colpite dalla crisi, nel proprio Paese e nei Paesi in via di sviluppo, ma anche per finanziare misure di contrasto al cambiamento climatico. Solo per l’Italia si stima un gettito annuo tra i 5 e i 6 miliardi di euro. Un obiettivo che risolverebbe non pochi problemi, se si pensa che in sole due settimane la TTF europea raccoglierebbe risorse per recuperare i tagli effettuati in Italia dal 2008 al 2012 al fondo nazionale per le politiche sociali, mentre con 2,9 miliardi (gettito mensile della TTF europea) si potrebbero pagare i salari di un intero anno di 1,5 milioni di infermiere in Africa o ancora con 240 milioni di euro raccolti dalla TTF in soli due giorni e mezzo, si potrebbe finanziare la costruzione di 2.500 rifugi anticiclone, proteggendo così 8 milioni di persone che vivono in zone soggette a tali fenomeni.

L’enorme opportunità data dalla TTF è dietro l’angolo, ma rischia ora di essere compromessa da una preoccupante fase di stallo negoziale dovuta alle divergenti posizioni degli Stati Membri, ancorati ad interessi nazionali su cui fanno leva le ingenti pressioni delle lobby finanziarie nazionali.

“A un passo dalla concretizzazione di una TTF europea ci preoccupa che possa esserci una battuta d’arresto o un annacquamento dei risultati negoziali, con leader europei evidentemente sotto scacco delle lobby finanziarie allarmate dalla possibilità di implementazione di una misura fiscale e di regolamentazione finanziaria capace di penalizzare il trading ad alta frequenza e di aumentare il costo relativo di pratiche speculative rispetto a quelle di servizio all’economia reale – dichiara Leonardo Becchetti, portavoce della Campagna ZeroZeroCinque – Ci appelliamo dunque al Ministro Padoan e al Governo italiano affinché, in occasione del prossimo Consiglio dei Ministri europei delle Finanze, la Presidenza italiana possa portare a casa un risultato significativo favorendo il raggiungimento di un accordo ambizioso sulla TTF, ovvero l’introduzione di una tassa con un’architettura efficace che preveda un’ampia base imponibile e principi di applicazione che ne rendano difficile l’elusione e che sia solidale con un pubblico impegno dei Governi per la destinazione del gettito alla lotta alla povertà”.

La campagna ZeroZeroCinque ha lanciato una petizione su www.change.org con cui i cittadini possono chiedere al Ministro Padoan di dare un segnale di forte discontinuità con il passato e rispondere al richiamo della cittadinanza per una maggiore giustizia fiscale e sociale. Sul fronte della TTF si gioca, infatti, una delle partite decisive che dirà se il bene comune e la volontà dei popoli europei per una volta prevarrà sullo strapotere delle lobby finanziarie e degli interessi di pochi. Il governo italiano e i governi europei devono ora scegliere, e con questa scelta dimostreranno da che parte stanno.

Ufficio stampa Campagna ZeroZeroCinque
Sabina Galandrini
Mobile: +39 328 844 27 04; zerozerocinque.stampa@gmail.com

www.zerozerocinque.it

Approfondimenti:
1. Scheda: “Cos’è la Tassa sulle Transazioni Finanziarie”
2. Scheda: “Q&A: una mini guida ai nodi della TTF e del processo negoziale in corso”
Le Robin Hood Campaigns sono attive in 11 Paesi europei. La coalizione italiana sulla TTF è rappresentata dalla Campagna ZeroZeroCinque che riunisce 57 organizzazioni tra ONG, sindacati e realtà del mondo associativo
ACLI, ActionAid Italia, Adiconsum, Adiconsum Basilicata, Altromercato, Amref, ARCI, ARCS, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ATTAC Italia, Associazione di Comunità, Azione Cattolica, Banca Popolare Etica, CGIL, CINI -Coordinamento Italiano Network Internazionali, CIPSI, CISA – Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, CISL, CISP, Cittadinanzattiva, Gruppo Cooperativo Goel, Cooperazione Internazionale Piamartina – SCAIP, COOPI, CVX Italia, Daquialà, Dokita, Economia Alternativa, Equociquà, Fa’ La Cosa Giusta, Fairwatch Italia, FIBA CISL, Flare, FOCSIV, Fondazione Culturale Responsabilità Etica, GCAP – Coalizione Italiana Contro la Povertà, Le Rondini, Legambiente, Lega Missionaria Studenti, LeG – Libertà e Giustizia, Lunaria, Mani Tese, Mag4 Piemonte, Mag Verona, Medici con l’Africa – CUAMM, Microdanisma, OISG – Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, Oxfam Italia, RE:Common, Reorient, RTM – Reggio Terzo Mondo, Save the Children, Sbilanciamoci!, Social Watch Italia, UIL, Un ponte per, Volontari Terzo Mondo – Magis, WWF Italia.
Cipsi | Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale
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Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

A Villa Buri, l’infanzia e l’adolescenza protagonisti… MONDIALI

Il 23 novembre 2014 a Villa Buri, in via Bernini Buri 99, a Verona, celebreremo insieme la GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E ADOLESCENZA.

Dopo 25 anni dalla Convenzione ONU si confronteranno sulla attuale situazione italiana relativa al mondo dei ragazzi: il prefetto di Verona, dott.ssa Perla Stancari, per la parte riguardante l’esecuzione legislativa; il senatore Roberto Conciancich, in qualità di Presidente CICS Scout, il direttore della Scuola Allievi di Polizia di Peschiera, dott. Gianpaolo Trevisi, con la propria esperienza diretta a difesa della sicurezza e dell’applicazione normativa.

L’incontro che inizierà alle 10.00 sarà gratuito e aperto a tutti e proseguirà fino alle 12.30.
Alle 13.00 seguirà poi un momento conviviale con il pranzo e dalle 14.00 fino alle 18.00 festa, musica e giochi per tutti.

La Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e adolescenza rappresenta un momento di incontro per quanti hanno a cuore la difesa dei diritti del mondo dei più piccoli.

Per info: info@villaburi.it, www.villaburi.it
Per prenotare il pranzo, tel. 045 972082

GiornataInfanzia2014

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“Aiuto – Non Aiuto, cantieri di cooperazione solidale”

Don Armando Zappolini (CNCA): “È preoccupante l’arretramento del pubblico dalla cooperazione, in favore del privato. I cantieri di cooperazione solidale cominciati con questo seminario sono l’alternativa nuova”.

Guido Barbera (CIPSI): “Quale sviluppo? Quello che ci ha portato sull’orlo del baratro di una crisi economica, sociale e ambientale senza ritorno, o quello di un nuovo modello di società equo, solidale e che tuteli i diritti di tutti i cittadini? La cooperazione non può essere il bancomat delle imprese: ci devono essere regole chiare”.

Roma, 14 novembre 2014 – “È preoccupante l’arretramento del pubblico dalla cooperazione, in favore del privato. C’è un doppio grido di sofferenza nel mondo: di esclusione e di invisibilità di milioni di persone; di fallimento di un modello di sviluppo. Sono grida inascoltate. I cantieri di cooperazione solidale cominciati con questo seminario sono un’alternativa culturale nuova del mondo sociale, delle associazioni, del fare Rete per resistere alla ritirata del pubblico dalla cooperazione e dal sociale”, ha affermato don Armando Zappolini, presidente del CNCA, nel suo intervento conclusivo al seminario “Aiuto – Non aiuto: cantieri di cooperazione solidale”, svoltosi giovedì 13 novembre a Roma. “Questa situazione – sempre più pericolosa per la pace mondiale – è collegata alla miopia delle classi dirigenti dei paesi più forti, che continuano a pensare esclusivamente in termini di ‘interesse nazionale’ e alla quasi totale libertà di cui godono le aziende transnazionali, che mirano solo a estrarre profitto dalle comunità e dai territori. Senza giustizia non ci può essere pacificazione”.

In continuità Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI ha incalzato: “La politica di ‘sviluppo’ nazionale ed europea da anni sta provocando danni nefasti alla società e alla convivenza. Che cosa si intende per sviluppo? Quello che ci ha portato sull’orlo del baratro di una crisi economica, sociale e ambientale senza ritorno, o quello di un nuovo modello di società equo, solidale e che tuteli i diritti di tutti i cittadini e la convivenza sociale? I nostri ‘cantieri solidali’ vogliono arrivare nei territori tra la gente, sostituendo ogni approccio di competizione con la cooperazione autentica, basata sulla relazione e sulla sussidiarietà. La cooperazione non è non deve essere il bancomat delle imprese: ci devono essere regole chiare”.

Al seminario hanno partecipato circa 100 persone. Molti contributi di qualità dei relatori intervenuti. Audio integrale nel sito (www.cipsi.it).

Dopo l’intervento di apertura di Paola Berbeglia, presidente di CReA, che ha inquadrato il seminario fra le attività del Semestre italiano di Presidenza dell’UE, Michelangelo Chiurchiù, presidente di CESC Project, ha dichiarato: “Il nostro punto di vista non è neutrale, ma è quello dei sotterranei della storia, che vorrebbero rappresentare la situazione che storicamente abbiamo vissuto e stiamo vivendo nel rapporto con le donne e gli uomini del Sud del Pianeta. Coloro che abitano i sotterranei della vita e della storia sono molto ma molto più numerosi di quelli che stanno sopra al sole”.

Giuseppe De Marzo, coordinatore della Campagna Miseria Ladra, ha snocciolato una serie di dati preoccupanti: “Siamo di fronte a una crisi strutturale, inedita e terminale. I dati dell’aumento della povertà e della disoccupazione dall’esplosione della crisi a oggi sono quelli di una guerra mondiale. Dal 2008 la povertà in Italia è aumentata, e sommando i poveri assoluti e relativi siamo secondo l’istat a più di 16 milioni di persone, più del 25% della popolazione. E la dispersione scolastica è al 17,6%. La povertà minorile colpisce 1 milione 423mila minori, pari al 32,3%. Condanniamo le politiche economiche e finanziarie dell’Europa, ed auspichiamo una cooperazione basata sulla giustizia sociale e ambientale, con quattro elementi di base: complementarietà, relazioni, reciprocità e corrispondenza. È urgente riconoscere i diritti della Natura”.

Patrizia Sentinelli, già vice Ministro della Cooperazione ha invece coordinato la tavola rotonda, nel quadro della quale Riccardo Troisi, presidente di Re-orient, ha sottolineato il gravissimo rischio della presenza del privato nella cooperazione: “Bill Gates e Mark Zuckerberg hanno destinato alla lotta all’Ebola più di Cina e India”, ha detto, sottolineando come negli ultimi 10 anni i finanziamenti alla cooperazione allo sviluppo da parte dei privati sono esponenzialmente aumentati determinando un forte rischio di condizionamento degli aiuti agli interessi delle multinazionali.

“Abbiamo all’orizzonte alcune priorità”, ha invece dichiarato Francesco Petrelli, portavoce di Concord Italia, nel suo intervento. “La definizione della nuova Agenda per lo sviluppo post-2015, dopo gli Obiettivi del Millennio. La nuova agenda per lo sviluppo per esser efficace dovrà integrare i tre pilastri: economico, sociale e ambientale. Ci deve essere una lotta alla povertà ‘integrata’. Poiché nel 2030 in Europa avremo una diminuzione di persone attive pari a 33 milioni, e 60 milioni di persone che avranno più di 65 anni, le nuove e urgenti sfide sono le migrazioni e il Mediterraneo: lì ci sono le basi per integrare forza lavoro qualificata e promuovere una nuova stagione di cooperazione verso l’area mediterranea . Sulla presenza dei privati, la considero una sfida da accettare, con regole chiare e controlli precisi, oltre a sistemi di partecipazione pubblico-privato chiari e trasparenti in un quadro dove le politiche pubbliche rimangono essenziali per lo sviluppo e la lotta alla diseguaglianza”.

In conclusione del seminario è intervenuta l’on. Lia Quartapelle, Membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari e relatrice della nuova legge sulla Cooperazione, che ha difeso la scelta di includere i privati Profit – a pari diritto del non governativo – tra i soggetti che possono accedere ai fondi della cooperazione, affermando la necessità di “tenere dentro questa parte della realtà italiana”. La parlamentare ha inoltre affermato che l’inserimento della Cassa Depositi e Prestiti come strumento per finanziare interventi di cooperazione allo sviluppo “non sottrae risorse agli interventi bilaterali, ma ne può solo aggiungere”, concludendo il suo intervento con l’annuncio della possibilità di aggiungere nella legge di stabilità, 20 milioni di euro ai fondi destinati alla cooperazione alla sviluppo: “Stiamo lavorando per l’approvazione di due emendamenti attualmente in discussione”. Sul tema è intervenuto anche l’on. Giulio Marcon, sottolineando il proprio dissenso alle scelte suddette.

Il seminario si è svolto nell’ambito delle iniziative promosse da CONCORD Italia, in occasione del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea, con il contributo della Commissione Europea e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione.

Ufficio Stampa Cipsi, Nicola Perrone, ufficio stampa@cipsi.it, cel. 329.0810937