challenging the crisis

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Da Sarcedo (VI) un appello a firmare: “change the economy”

Economia sociale e solidale in una dimensione GLOBALE. Esperienze di AGRICOLTURA SOCIALE tra Veneto e il Mondo. Da Sarcedo (VI) un appello a firmare la petizione “Change the Economy: think social!” www.challengingthecrisis.com/it

Si è svolto domenica 6 marzo l’evento AGRIAPERITIVO: Economia sociale e solidale in una dimensione GLOBALE. Esperienze di AGRICOLTURA SOCIALE tra Veneto e il Mondo promosso da Cipsi con le associate Una Proposta Diversa Onlus e GMA Onlus in collaborazione con il Forum dell’Agricoltura Sociale Veneto, rappresentate dalla fattoria La Costa e l’Azienda Agricola la Pachamama: un evento all’insegna dell’economia sociale.

Già da tre anni i giovani del CIPSI (Coordinamento delle Iniziative Popolari per la Solidarietà Internazionale) stanno lavorando sui temi dell’Economia Sociale e Solidale come strumento di inclusione e giustizia globale. Il progetto Challenging the Crisis è stato il canale di diffusione del tema, ed ha rappresentato il percorso culturale che ha portato all’avvio di una raccolta firme perché il 2018 diventi l’anno europeo dell’Economia Sociale e Solidale. http://www.challengingthecrisis.com/it/Agisci/

Ilaria Signoriello, responsabile del progetto in Italia, presentando il progetto CHALLENGING THE CRISIS, un progetto che ha avuto lo scopo di coinvolgere giovani adulti provenienti da Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Spagna per promuoverne la capacità di riflettere sulle interdipendenze che legano la disuguaglianza a livello locale e globale e consentire loro di diventare sostenitori attivi della giustizia globale. Ed è proprio sulla tematica proposta dal gruppo italiana che si sono poi sviluppati 3 anni formativi sul tema dell’economia sociale. La giornata prosegue con un vivace intervento di Marco Baravalle con Andrea Tracanzan (Responsabile Comunicazione Banca Etica) sul ruolo della finanza etica per la promozione di una Economia Sociale e Solidale.

“Riflettiamo molto sulla volontà di affrontare i tanti “sud” del mondo, da quelli lontani a quelli prossimi a noi: i nuovi poveri ed i nuovi esclusi creati da un sistema economico basato sulla supremazia del potere e del profitto che sta colpendo tutto il Mondo, indistintamente. L’Associazionismo non deve essere il palliativo alle cause della crisi dell’ingiustizia, ma deve essere il soggetto attivo che rimuove tali cause, innescando nuovi valori a fondamento delle nostre società occidentali, un cambiamento necessario anche per comprendere come alla base delle ingiustizie in tutto il mondo, vi siano le stesse radici.” Dice Federica Bonaldo di UPD.

L’economia Sociale e Solidale è la prima risposta CREDIBILE a questo nostro sentire e infatti la testimonianza di Tommaso Simionato e Maurizio Radin della Fattoria Sociale Pachamama ci fanno capire che questa strada è realmente percorribile e da dei risultati concreti.

Mettendoci in rete e ponendo al centro l’essere umano, queste realtà, ormai in aumento, come anche la fattoria sociale LA COSTA che ci ospita, sono l’esempio di processi di democratizzazione dal basso che coniugano giustizia sociale e ambientale.

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GLOBALIZZAZIONE, GIOVANI E GIUSTIZIA GLOBALE

Barbera (Cipsi): “I giovani oggi sono coloro che hanno la possibilità di invertire la rotta di una economia e una politica al servizio del potere di pochi, perchè appartiene ai giovani la voce più forte per la promozione dei diritti umani”.

Roma, 12 dicembre 2014 – “Globalizzazione, Giovani e Giustizia Globale”, è il trinomio affrontato da Solidarietà e Cooperazione Cipsi – coordinamento di 31 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale – mercoledi 10 dicembre con il Centro Studi Interculturali di Verona, durante la giornata internazionale dei diritti umani. Il seminario si inquadra nell’ambito delle iniziative promosse da CONCORD Italia, in occasione del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea, con il contributo della Commissione Europea e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione. È il trinomio necessario per affrontare la crisi economica sociale e politica che stiamo vivendo ed è anche il cuore di una ricerca che ha coinvolto i giovani di sei paesi europei (Irlanda, Slovenia, Portogallo, Italia, Spagna, Grecia).

“I giovani oggi sono coloro che hanno la possibilità di invertire la rotta di una economia e una politica al servizio del potere di pochi, perchè appartiene ai giovani la voce più forte per la promozione dei diritti umani. Nei giovani vi è una potenzialità enorme, il coraggio di farsi voce collettiva per il bene comune, che non può essere svenduto ad alcun interesse: l’economia serve a garantire la convivenza tra i popoli, il benessere collettivo. In questo i giovani hanno il coraggio e la potenzialità di invertire la rotta. ” Queste sono le parole di Guido Barbera, presidente Cipsi, che, introducendo un’analisi che mette in relazione i valori di solidarietà e giustizia sociale e l’impegno effettivo del mondo giovanile, invita ad una rilettura delle relazioni come base di una società più equa.

Paola Berbeglia, ricercatrice nel progetto “Challenging the Crisis” aggiunge: “Per promuovere uno sviluppo globale, è necessario parlare di giustizia prima che di solidarietà”. Dalla ricerca emerge che la crisi non aiuta a leggere le interdipendenze tra le dimensioni locali e il tema della giustizia sociale, tuttavia la percezione del mondo giovanile (hanno partecipato alla ricerca giovani dai 15 ai 30 anni) che le azioni collettive-partecipate, siano fortemente più efficaci rispetto a quelle individuali o istituzionali, offre una importante sfida al mondo della solidarietà internazionale, costretto a mettersi in discussione nella capacità di comunicare e trasmettere i propri valori di giustizia globale al fine di promuovere la partecipazione e l’impegno giovanile.

Alla luce di quanto emerso dalla ricerca, 60 youth global advocates lanciano quindi una proposta per promuovere uno sviluppo globale. “Crediamo in un’Italia e in un’Europa diverse- dice Ilaria Signoriello educatrice nel progetto- crediamo in un società capace di sfidare la crisi basandosi sulla rete e sui beni comuni, capace di opporsi ai meccanismi di una finanza criminale con la forza dell’economia sociale. Vogliamo che l’Europa sfidi la crisi promuovendo una nuova economia, che rispetti i diritti e l’ambiente. Solo in questo modo si produce un nuovo sistema di valori, che non sia basato su parametri prettamente economici, ma sulla dignità dell’uomo, sul rispetto dei beni comuni, e sulla capacità di vivere insieme indiscriminatamente”.

Laura Arici, Nicola Perrone, Ufficio Stampa Cipsi

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GIOVANI E CRISI ECONOMICA

CIPSI E Fondazione Banca Etica: “Una ricerca e un questionario su sviluppo globale e giustizia sociale per capire, ascoltare e coinvolgere i giovani europei sulle sfide della crisi economica. Con l’obiettivo di creare un network europeo di giovani che autogestiscono la campagna. Appello e invito ai giovani tra i 15 e i 30 anni a compilare il questionario e far conoscere le proprie opinioni”.

Rispondete a questo link: https://www.surveymonkey.com/s/NSH57TF

Roma, 21 febbraio 2014 – “Una ricerca e un questionario su sviluppo globale e giustizia sociale per capire, ascoltare e coinvolgere i giovani europei sulle sfide della crisi economica, per promuoverne la capacità di riflettere sulle interdipendenze che legano la disuguaglianza a livello locale e globale, e consentire loro di diventare sostenitori attivi della giustizia globale, ancorando in tal modo a quest’ultima le politiche di sviluppo nonostante le misure di austerità che caratterizzano oggi i rispettivi Paesi”.

La Fondazione Banca Etica, il CIPSI – coordinamento di associazioni di solidarietà internazionale -, insieme ad alcune organizzazioni di Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Spagna, nello specifico IDEA, IMVF, ESF, SLOGA, promuovono un sondaggio nell’ambito di “Challenging the Crisis”, un progetto europeo europeo rivolto ai giovani dai 15 ai 30 anni, che ha l’obiettivo di creare un network europeo di giovani che autogestiscono e promuovono una campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi della giustizia globale e dello sviluppo.

Parte importante di questo percorso è la raccolta di opinioni di giovani (in Italia e in Europa) in merito a temi legati allo sviluppo globale e alla giustizia sociale. Invitiamo i giovani tra i 15 e i 30 anni a compilare il questionario a questo link https://www.surveymonkey.com/s/NSH57TF , composto da quattro brevi sezioni. Siamo molto interessati ad ascoltare l’opinione dei giovani, ragazze e ragazzi, su sviluppo globale e giustizia sociale. I risultati complessivi di paesi Europei interessati saranno resi pubblici on line nella primavera 2014.

Scopo del progetto: l’obiettivo principale del progetto è quello di coinvolgere giovani adulti provenienti da Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Spagna a sfidare la crisi economica. L’approccio progettuale: attraverso la sua “rete di giovani promotori del cambiamento”, e altre attività di sensibilizzazione basate su metodologie proprie dell’Educazione allo sviluppo, il progetto intende dare nuovo impulso all’impegno ed alla responsabilizzazione dei cittadini europei affinché diventino essi stessi agenti di cambiamento.

La rete giovanile contribuirà a un dialogo pubblico costruttivo sul quadro di sviluppo post 2015 degli Obiettivi del Millennio, per far si che le possibili soluzioni all’ineguaglianza ed all’ingiustizia siano caratterizzate da una dimensione globale, fornendo al contempo uno spazio concreto di azione e mobilitazione ai cittadini Europei. Il progetto cercherà inoltre di sviluppare collaborazioni con i media per promuovere il dibattito e la riflessione sugli aspetti globali della crisi finanziaria e contribuire ad una più ampia comprensione delle tematiche inerenti lo sviluppo globale.

Verrà infine lanciata una campagna a sostegno di una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), promossa dai giovani dei paesi fortemente indebitati, quale potente mezzo per influenzare gli sforzi globali verso e oltre il 2015.

Facebook: https://www.facebook.com/challengingthecrisis?fref=ts

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