diritti

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Zaezega è un villaggio che cresce per donne e bambini

Nel villaggio di Zaezega molte cose stanno cambiando, Grazie a voi, dal 2014 ad oggi :

  • costruzione casa Pavoni
  • risutrutturazione asilo di Zaezega e costruzione servizi igienici e piccolo impianto acqua
  • formazione insegnanti Asilo
  • distribuzione allevamenti familiari
  • corsi di Formazione mamme
  • corsi professionalizzanti di Donnattiva
  • corsi di computer
  • avvio Casa Famiglia che oggi accoglie 12 ragazzi a rischio
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Dalla Cooperazione Internazionale a una Politica della Convivenza

Barbera (presidente Cipsi): “La nuova politica della Convivenza inizia da un collegamento permanente tra organizzazioni della società civile di Cooperazione internazionale, Accoglienza migranti, Sociale italiano e tutela dell’Ambiente.” Nuove associazioni africane entrano nel CIPSI”.

Roma, 28 novembre 2016 – “La nuova politica della Convivenza inizia da un collegamento permanente tra organizzazioni della società civile di Cooperazione internazionale, Accoglienza migranti, Sociale italiano e tutela dell’Ambiente”. Conclude così Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI – coordinamento di 30 associazioni di solidarietà – la giornata di formazione svoltasi sabato 26 novembre 2016 a Roma nel contesto di un’Assemblea dei Soci CIPSI che ha dato il benvenuto a nuovi Soci, tra cui due Assoiciazioni dell’Africa: Associazione Jurée del Senegal e AMT/WAFA del Camerun.

“La lotta alla povertà in Italia, continua Barbera, ha bisogno di maggiori risorse, di adeguamenti della normativa per un mondo globalizzato che è cambiato. Viviamo in un mondo interdipendente: il nostro ruolo è assumere responsabilità e ripartire dalla comunità locale, da reti territoriali e sociali in modo orizzontale. Il futuro del welfare è partecipato! È urgente anche una nuova economia Sociale e Solidale. La cooperazione Internazionale così come l’abbiamo conosciuta e vissuta negli ultimi decenni, è storicamente finita! È evidente, oggi, che i flussi migratori stanno cambiando la realtà e il volto dei nostri territori, non sono un fatto contingente legato a particolari sconvolgimenti di natura politica, economica o sociale, ma rappresentano invece un elemento strutturale, conseguenza della natura delle relazioni e del sistema economico mondiale globalizzato in cui viviamo, oltre che dei cambiamenti ambientali che stiamo vivendo. L’aiuto a casa loro perché non vengano da noi non può funzionare se non cambia il modello di sviluppo, ma soprattutto la politica di relazione e partecipazione dei cittadini nella costruzione della Polis comunitaria e della gestione del proprio territorio. Accesso ai diritti e ai beni comuni in ugual maniera per tutti i cittadini, in ogni Paese, è l’obiettivo centrale dell’Agenda 2030. Questo ci chiede di superare la sola politica di Cooperazione per sviluppare una Politica della Convivenza. Una politica che parte dal territorio locale per aprirsi al mondo. Una politica che parte dai cittadini e si rivolge ai cittadini. Una politica non di muri, ma di inclusione: non solo di razze, culture e religioni, ma anche di saperi, costumi e tradizioni. Una politica dove la persona non è strumento di produzione, ma portatrice di diritti. Tutto questo e altro, ci proiettano oggi verso una nuova identità della cooperazione, ma anche verso un nuovo ruolo dei cittadini e delle loro varie forme di aggregazione”.

Alla giornata di formazione, svoltasi a Roma presso uno spazio di Altramente, hanno partecipato circa 50 realtà e associazioni di diversi settori, e in particolare sono intervenuti: Augusto Battaglia (Presidente Comunità Capodarco RM, già parlamnetare ed Assessore Regione Lazio), Patrizia Sentinelli (già Viceministro Affari Esteri con delega alla Cooperazione), Jean Fabre (già Vice Direttore ufficio UNDP Ginevra). Nel pomeriggio c’è stata un’animata Tavola rotonda con Maurizio CEI (Consorzio Coeso Empoli), Raffaella Galeone e Mauro Pagnano (Etiket Comunicazione Sociale per NCO – Nuova Cooperazione Organizzata), Letizia Cesarini Sforza (Collegamento Italiano Lotta alla Povertà Cilap–EAPN), Silvia Stilli (Direttrice ARCS e portavoce AOI), Cnca … e molteplici associazioni e soci del Cipsi.

Cipsi | Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale

Nicola Perrone – Ufficio stampa Cipsi – Rivista Solidarietà Internazionale – Operatore Locale di Progetto (OLP) Servizio Civile Nazionale

Largo Camesena, 16 – 00157 Roma | M 329.0810937 | F 06.59600533

E ufficiostampa@cipsi.it | W www.cipsi.it | www.solidarietainternazionale.it

 

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Incontri di Cittadinanza Attiva

Guarda le FOTO degli incontri con p. Kizito – Mohamed Ba – don Bizzotto
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citt-attiva

GMA Onlus in collaborazione con la Parrocchia di Montagnana, con il Patrocinio del Comune di Montagnana

organizza

INCONTRI DI CITTADINANZA ATTIVA

Venerdi 26 febbraio 2016
p. Renato Kizito Sesana

Un mondo costretto al confronto: scontro tra culture o opportunità di crescita?

Ore 18.00 S. Messa alla Chiesa di S. Francesco
Alle ore 21,00 per la Cittadinanza, al Villaggio della Gioventù di Montagnana

Originario di Lecco, è missionario comboniano e giornalista. È stato direttore di Nigrizia negli anni ’70, poi fondatore e direttore di New People a Nairobi. In Kenya e in Zambia, dove ha fondato la comunità Kononia, si dedica in particolare ai bambini di strada e ai giovani. È tra i fondatori Fondatore dell’ dell’ONG Amani for Africa. È autore di libri tra cui Io sono un Nuba (Sperling & Kupfer, 2004) e La perla nera (Paoline, 2002; con S. Girola). Il suo blog: http://www.tpi.it/blog/una-vita-in-africa

 

Mercoledi 9 marzo 2016
Spettacolo teatrale di e con Mohamed Ba

Il riscatto

Evento in esclusiva per le scuole superiori di Montagnana
Presso la Chiesa San Benedetto- Montagnana
(2 turni, dalle 9 alle 10,45 – dalle 11 alle 12,45 indicativamente)

Nascere e crescere nel sud del mondo, coltivare l’idea ingenua, intollerabile, indegna di gente moderna, che il mondo è nostra patria comune e che, prima che la morte ci accolga tutti, secondo le credenze e i riti di ognuno, la terra che calpestiamo è di tutti noi. E così è il mare che la avvolge e il cielo che ci disseta capricciosamente. Ritrovarsi in mezzo al nulla assoluto, armati di solo speranza di essere visti http://controrazzismo.jimdo.com/

Sabato 9 aprile 2016
Don Albino Bizzotto

Cittadinanza e Culture di Pace

Sala Veneziana ora 10.00

 Fondatore dei “Beati i costruttori di Pace”, la vita di don Albino Bizzotto è dedicata al sostegno delle idee di tutte le persone che intendono avvicinare anziché emarginare, comporre anziché separare – https://www.facebook.com/beati.bcp

 

Per gli incontri con le classi è richiesta l’iscrizione tramite conferma scritta via mail: gma@gmagma.org
Per info: tel.0429/800830, siamo a disposizione per ogni esigenza di chiarimento.

Qui la LOCANDINA degli INCONTRI di CITTADINANZA ATTIVA

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Marcia delle Donne e degli Uomini scalzi

E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare. E’ vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.

Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. E’ difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.

Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro. Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà. E’ l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.

Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze.

In concomitanza con venerdì 11 settembre, lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi. In centinaia cammineremo scalzi fino al cuore della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. Ma invitiamo tutti ad organizzarne in altre città d’Italia e d’Europa.

Per chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:

1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme.
L’appuntamento è Venerdì 11 settembre alle 17.00 a Lido S.M.Elisabetta.
Se qualcuno decide di organizzare altre manifestazioni di donne e uomini scalzi lo stesso giorno in altre città ce lo comunichi a: donneuominiscalzi@gmail.com
web site: http://donneuominiscalzi.blogspot.it/

Gma onlus propone la sua marcia di solidarietà nella giornata di sabato 12 settembre a Montagnana (PD).
Scopri qui l’evento su fb: https://www.facebook.com/events/1631974823758336/1631975013758317/

Visita qui gli appuntamenti di Sabato 12 settembre al #meetingGMA2015