etiopia

Divolontario

Sosteniamo il diritto all’acqua con una cisterna

I cambiamenti climatici stanno già manifestando i loro effetti negativi sull’Etiopia, dove le piogge si fanno sempre più irregolari: si alternano periodi di precipitazioni alluvionali a lunghi periodi di siccità. Per i contadini che fanno agricoltura di sussistenza, la vita è sempre più complicata. I periodi di siccità costituiscono ogni anno una minaccia per l’uomo e gli animali domestici. Verso la fine della stagione secca le riserve di acqua sono ormai terminate e di conseguenza anche il cibo scarseggia. 

Per facilitare le attività produttive, in particolare l’agricoltura irrigua, è diventato indispensabile trovare delle strategie per lavorare riducendo il consumo di acqua, utilizzando ad esempio sistemi di raccolta dell’acqua piovana per irrigare gli orti all’interno del terreno della cooperativa. 

GMA realizzerà un impianto di raccolta, recupero e riutilizzo dell’acqua piovana per usi esterni quali l’irrigazione. Il convogliamento dell’acqua piovana avviene mediante i canali di gronda: l’acqua viene convogliata in cisterne di vetroresina o vasche di raccolta in cemento.

Questi sono i villaggi in cui insieme potremo realizzare delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana:

Nel villaggio di Gurumo, due cisterne sono in costruzione per permettere ai fugà (gli artigiani della terracotta) di produrre l’argilla senza fare chilometri per andare a reperire l’acqua alla fonte più vicina. 

Nei villaggi di Homa, Wallaccia e Kutto Sorfella il posizionamento di cisterne per la raccolta dell’acqua sono necessarie per irrigare gli orti, diversificare la produzione agricola e aumentare le possibilità di guadagno dei contadini soci della cooperativa.

Nel villaggio di Mayo Koyo, invece, vicino alla Banca delle Sementi che è ora in costruzione, si è pensato di raccogliere l’acqua con una piccola vasca, utile anche per l’abbeveraggio degli animali, fondamentali come forza lavoro. Solo due anni fa, nel villaggio di Mayo Koyo, gran parte della popolazione bovina era stata decimata dalla siccità.

Promuovere il diritto all’acqua significa anche sostenere forme di raccolta dell’acqua con una cisterna.

Divolontario

Costruiamo un saponificio a Humbo

CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il villaggio di Humbo Larena si trova nel sud dell’Etiopia, in Wolaita: la pratica tradizionale della monocoltura ha fortemente degradato il suolo, rendendo l’85% delle terre poco produttive per la produzione agricola. Questa situazione di degrado territoriale non permette alla comunità una stabilità economica, e costringe gli abitanti della kebele ad emigrare verso la città per poter lavorare e assicurare a se stessi, e alla propria famiglia, il necessario per poter sopravvivere.
L’ALOE E LA PRODUZIONE DI SAPONE
La coltivazione dell’aloe è una grande opportunità per lo sviluppo dell’economia rurale nel Sud dell’Etiopia. L’aloe cresce spontaneamente e rappresenta una pianta ornamentale e medicamentosa importante. La coltivazione di aloe e la produzione di sapone sono un’opportunità per introdurre nuove fonti di reddito, grazie alla vendita sul mercato locale di saponi, valorizzando una pianta autoctona che si adatta particolarmente bene anche a periodi di siccità. La produzione di saponi può caratterizzare un’esperienza pilota nella zona. L’introduzione del saponificio risponde ad una domanda crescente in città di Soddo ed è funzionale alla diffusione di buone pratiche sanitarie nei villaggi.
OBIETTIVI E BENEFICIARI DEL PROGETTO
Il progetto ha l’obiettivo di introdurre una nuova economia locale valorizzando una risorsa autoctona: l’aloe. Le prime beneficiarie del progetto saranno 20 socie della cooperativa, alle quali verranno insegnate le metodologie e le tecniche di produzione di sapone seguendo modelli già esistenti nel territorio.
ATTIVITA’ PREVISTE
Le socie della cooperativa di Humbo parteciperanno ad una formazione specifica  per la produzione di sapone con esperti locali. Si avvierà la costruzione dell’edificio nel compound della sala multiuso. Il saponificio sarà costituito da un blocco unico, suddiviso in 4 aree di lavoro. E’ prevista l’installazione di un sistema di raccolta dell’acqua piovana, per facilitarne il reperimento finalizzato alla produzione di sapone.
La formazione delle socie e la costruzione dell’edificio avrà un costo complessivo di 21.300,00 €.
Divolontario

Costruiamo un asilo/fidel a Bitena

Bitena è un villaggio situato nella zona di Wolayta, in Etiopia. La scuola dell’infanzia è quasi inesistente nei villaggi Etiopi, e questo impedisce a molti bambini l’accesso all’istruzione. Il nostro obiettivo è quello di costruire un asilo a Bitena, in modo da facilitare l’avvicinamento all’alfabetizzazione. La scuola sarà costituita da 3 aule, 1 ufficio per insegnanti e 1 archivio/magazzino e sarà costruita nel compound della chiesa, garantendo così maggiore sicurezza per i bambini, che condivideranno gli spazi di gioco e i servizi igienici. I primi beneficiari del progetto saranno circa 150 bambini, 50 studenti per aula.

La zona del Wolayta soffre grossi problemi nel campo dell’educazione: solo il 54% dei bambini frequenta la scuola primaria. Non poter frequentare l’asilo espone i bambini a diversi pericoli: vagano da soli, non hanno gli strumenti per avviare lo studio, oppure abbandonano precocemente gli studi a causa degli scarsi risultati.

La scuola avrà un costo complessivo di 53.000,00 €.

Questo progetto è sostenuto da “Il Sorriso di Marianeve”.

Diadmingma

LO SFRUTTAMENTO DELL’ACQUA BENE COMUNE: Water Grabbing

L’acqua nel mondo: è un bene comune o una risorsa finanziaria?

Ne parleremo MARTEDI’ 27 MARZO 2018 a Montagnana, in Sala Veneziana alle ore 20.45, insieme al giornalista Emanuele Bompan, il presidente di GMA p. Vitale Vitali, con l’introduzione di Enrico Marcolin.

Viviamo in un mondo complesso: pochi di noi si rendono conto di quante risorse e violenze sono nascoste dietro oggetti e servizi che consumiamo ogni giorno.

Il giornalista ambientale Emanuele Bompan ci condurrà in un viaggio in cinque paesi (Vietnam, Colombia, Palestina,
Etiopia) con un’inchiesta giornalistica e testo-denuncia su come le «guerre» per l’acqua stiano diventando
una causa frequente di conflitti, instabilità sociale e migrazioni.

Il fenomeno globale dell’accaparramento idrico è visto nelle sue cause ed effetti in vari contesti: si dimostra come il preoccupante fenomeno del land grabbing, come fu definito qualche anno fa, si sia ormai esteso, anche se in forme diverse, alla risorsa acqua. Il land grabbing ha visto sinora coinvolti più di 30 milioni di ettari di terreni, in particolare nell’Africa subsahariana, accaparrati da imprese private, specialmente di Cina ed Emirati Arabi Uniti, allo scopo di soddisfare il fabbisogno alimentare interno e per una maggiore disponibilità di prodotti derivati da biomassa forestale o agricola, come i biocarburanti.

Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli sono autori del libro “Water Grabbing: Le nuove guerre dell’accaparramento dell’acqua“, 2018, Edizioni Emi

Altre info: www.emi.it, www.emanuelebompan.it

Diadmingma

Missione in Etiopia ottobre-dicembre 2017

[su_youtube url=”https://youtu.be/tMdCEpVnyjg”]

La missione in Etiopia si è consclusa!… bastano le immagini per capire come è andata, soprattutto per vedere i risultati della vostra solidarietà.

I sorrisi della gente dei villaggi è il ringraziamento per tutti voi!

[foogallery id=”12366″]