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Scuola a Shanto

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Contesto di riferimento

In Etiopia il 56% della popolazione è costituita da minorenni. Solo il 54% dei bambini frequenta la scuola primaria e il 19,2% la scuola secondaria.
La mancanza di istruzione ha chiare ripercussioni sullo sviluppo individuale e della collettività in generale. Il villaggio di Shanto fa parte della provincia con la più alta densità di popolazione dell’Etiopia. Negli ultimi anni il Governo ha incentivato ed investito molto nell’istruzione, nelle aree rurali permangono molti problemi riguardo il sovraffollamento delle classi: nel villaggio di Shanto vi sono fino a 120-130 bambini per classe. Le aule sono quindi molto affollate ed insufficienti, tanto che alcuni bambini sono costretti a studiare all’aperto ed altri a restare a casa. L’ impossibilità di frequentare la scuola è causa di molti problemi come analfabetismo, aumento del lavoro minorile, matrimoni precoci.


Obiettivi

Accrescere il livello di istruzione della zona, aumentando il numero di studenti che potranno frequentare la scuola. I risultati attesi prevedono un aumento del tasso di alfabetizzazione dell’area, aumento del 15% dell’istruzione femminile, riduzione abbandono scolastico del 60% e un aumento del livello di istruzione nella zona di intervento.


Descrizione Attività

Costruzione di un blocco scolastico in mattoni, composto di 4 aule che verranno arredate con i banchi, cattedre e lavagne realizzati da artigiani della zona. I bambini che potranno così andare a scuola saranno circa 400 bambini.

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Costruzione Asilo-Fidel a Humbo

copertina Humbo


Istruzione nel villaggio

Tre anni fa il kebele ha iniziato ad insegnare l’alfabeto in un piccolo edificio costruito temporaneamente, tuttavia la costruzione si è deteriorata e i genitori hanno preferito non mandare più i bambini a scuola, quindi le attività sono state interrotte.


Obiettivi della proposta

L’obiettivo del progetto consiste nell’accrescere il tasso di alfabetizzazione della zona della cittadina e aumentare la sicurezza dei bambini con la costruzione di un asilo/fidel. I bambini beneficeranno del fatto di essere in un ambiente protetto, lontano da fattori di rischio, come il traffico o il lavoro minorile. Se i bambini restano a casa sono costretti a seguire gli animali al pascolo, a raccogliere l’acqua a lunghe distanze, e per questo rischiano di essere aggrediti da animali randagi perché a volte i bambini dormono per le strade. Quindi la realizzazione del fidel contribuisce alla sicurezza dei bambini.


Destinatari

Il numero dei bambini analfabeti che avranno accesso all’asilo/fidel è 150, di età diverse a partire dai 6 anni.


Caratteristiche dell’opera

La costruzione dell’edificio scolastico prevede la realizzazione di 5 stanze:

  • 3 aule
  • 1 ufficio per insegnanti
  • 1 archivio/magazzino
L’edificio sarà realizzato in cika (fango e paglia) come è consuetudine fare in Etiopia per questo tipo di scuola. L’edificio ospiterà 150 bambini. Si intende poi finanziare l’arredo con i BANCHI, cattedre, sedie, armadi e lavagne.
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Corso Insegnanti – Beni e Individui

CORSO PER INSEGNANTI ed EDUCATORI 

BENI E INDIVIDUI:
Tecniche di alfabetizzazione della convivenza nella diversità 

15-29 NOVEMBRE
6      DICEMBRE

via Luppia Alberi 1 Montagnana
                                                            

Venerdì 15 – 29 Novembre dalle ore 16.30 alle ore 19.30
Venerdì 6 Dicembre             dalle ore 16.30 alle ore 19.30

Sono frequenti le pressioni subite da insegnanti da parte di famiglie che ritengono che prendersi cura di bambini/e e ragazzi/e provenienti da altri paesi e culture significhi lasciare indietro i figli/e degli autoctoni. Ciò avviene specialmente in territori in cui il contesto, spesso deprivato,  spinge a reiterare modelli e valori legati a  contesti molto tradizionali, che spesso alimentano  pregiudizi e stereotipi nei confronti della diversità.

Questo corso intende lavorare, con metodi attivi, sulla realtà del pregiudizio nel contesto territoriale di intervento ed utilizzare tecniche socio-drammatiche per affrontare in particolare le paure che danno origine ai pregiudizi.

Infatti molti degli atteggiamenti verso la diversità oltrechè dai pregiudizi sono provocati dalle paure, in particolare dell’ignoto e del diverso. Quando inizia una familiarizzazione con questi aspetti ritenuti meno mostruosi e pericolosi, più facilmente si entra in contatto con l’altro e recedono atteggiamenti aggressivi. Per altro, molto di ciò che ci fa paura, è un “fatto interno” che ha bisogno di venire rappresentato attraverso giochi di ruolo ed esercizi di decentramento cognitivo ed affettivo. Il laboratorio di alfabetizzazione  socio-affettiva sulla diversità permette di entrare in contatto con le parti svalutate di se stessi, giocandole insieme con i propri colleghi.

Obiettivi:

Apprendimento di tecniche per favorire nei ragazzi:

•           l’accettazione di se-stessi e degli altri

•           la tolleranza alla frustrazione

•           l’espressione costruttiva dei propri stati d’animo

•           l’individuazione dei propri modi di pensare abituali

•           il rapporto tra pensieri ed emozioni

•           l’acquisizione di abilità di autoregolazione del proprio comportamento

 

Metodologia:

Si tratterà di un corso-laboratorio articolato in una serie di 3 incontri in cui gli insegnanti impareranno tecniche per favorire nei ragazzi la consapevolezza ed il dialogo interiore e  la trasformazione di  pensieri irrazionali distruttivi e di incapacità. Si tratterà si utilizzare un approccio esperienziale, basato sul gioco di ruolo, sul gioco di simulazione e sulla discussione in gruppo.

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Costruzione scuola a Jole

Scuola Jole


 

Contesto di riferimento

Il villaggio di Jole si trova nella Woreda di Boloso-Sore, nel Wolaita e sita 325 km da Addis Abeba. La popolazione è costituita da 4.000 abitanti, prevalentemente dell’etnia Wolaita. L’acqua arriva al villaggio grazie ad un pozzo fatto dal governo e alimentato da pompa elettrica. Il livello di scolarizzazione è molto basso e non sono presenti scuole nel villaggio.


 

Obiettivi

Lo scopo del progetto è la realizzazione della scuola nel villaggio. La struttura sarà dotata di quattro aule per l’alfabetizzazione infantile e la formazione delle donne (quest’ultime imparano a gestire le attività di micro finanziamento ed un mestiere che dia loro fonte di reddito).

  • 1.350 bambini potranno frequentare la scuola elementare e media (istruzione primaria).
  • Alleviare le bambine dai carichi quotidiani della vita casalinga (raccolta acqua e legna, …).
  • Facilitare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica attraverso i comitati dei genitori e quindi coinvolgerli nella gestione della scuola.
  • Promuovere l’adozione di norme igieniche.

 

Descrizione Attività

La realizzazione del complesso scolastico permetterà ai bambini della scuola di avere un’istruzione.
La scuola adotterà il curriculum ministeriale, composto da 32 settimane con 5 giorni di scuola e 4 ore al giorno di attività. L’anno scolastico inizia a settembre e termina e giugno. I programmi educativi saranno integrati con programmi sanitari e sociali, utili per lo sviluppo del bambino.
I genitori e l’amministrazione locale verranno coinvolti nel programma, facendoli partecipare attivamente.

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