Hagaz

Byadmingma

Produzione marmellata nutrizione bambini

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Contesto di riferimento

Hagaz è un villaggio dell’Eritrea. Sin dalla sua indipendenza ha fronteggiato i problemi di un piccolo paese disperatamente povero, accentuati dalle recente implementazione di politiche economiche restrittive e autarchiche che hanno totalmente isolato il paese nel contesto internazionale.Nel paese si registrano le seguenti necessità principali:

  • Scarsa sicurezza alimentare: per la maggioranza il livello di vita è di pura sopravvivenza,
  •  Mancanza di manodopera assorbita dal servizio militare o in fuga all’estero,
  • Impossibilità di interventi di organismi internazionali nei ricorrenti casi di siccità e conseguenti carestie,
  •  Distribuzione diseguale delle risorse alimentari disponibili,
  • Limitato accesso alle poche strutture sanitarie ed educative esistenti ed operanti in loco,
  • Utilizzo di tecniche agricole e di allevamento arretrate e poco produttive dovute principalmente alla scarsa formazione dei contadini,
  • Mancanza di incentivi per favorire la produzione legata ad attività agricole e assenza di canali di commercializzazione dei prodotti,
  • Quasi totale assenza di conoscenza e competenze tecniche di lavorazione e di conservazione dei prodotti agricoli,
  • Difficile approvvigionamento idrico.

Produzione di marmellata

Il progetto si propone di sfruttare l’esperienza fatta negli ultimi anni dalla Agricultural and Technical School (HATS) dei Fratelli De La Salle nella produzione di marmellata di fichi d’India, localmente chiamati “beles”. Essi rappresentato una fonte importante di sostentamento per la popolazione durante i mesi luglio/settembre, ma la maggioranza dei frutti restano inutilizzati. HATS iniziò i primi esperimenti nel 2002  la scuola si è dotata di un moderno impianto della capacità di 300 Kg di marmellata all’ora. In questo contesto in cui il governo nega la necessità di aiuti alimentari e proibisce l’importazione e distribuzione generi alimentari, quando la maggioranza della popolazione è al limite della sopravvivenza, si è pensato di contribuire a lenire i bisogni fondamentali con un piccolo intervento che non incontrasse gli ostacoli burocratici sovra esposti.


Attività previste

Il progetto si propone di:

  • Acquistare presso i raccoglitori 1.000 quintali di beles, creando un’entrata per le famiglie che vivono e sopravvivono per quattro mesi di questo frutto,
  • Trasportare la frutta alla scuola (HATS si trova nel bassopiano verso il Sudan e non vi sono beles),
  • Importare 280 q di zucchero e gli altri ingredienti chimici come pectina, acido citrico non reperibili sul mercato locale (lo zucchero è razionato in Eritrea),
  •  Produrre 600 q di marmellata durante la stagione dei beles,
  • Distribuire la marmellata ai 30 centri sanitari e 47 scuole materne gestire dalla Chiesa Cattolica e distribuirli ai bambini con evidenti segni di denutrizione (la distribuzione fatta in questi ambienti come merenda o come supplemento alle cure riabilitative aggirerebbe la proibizione del governo di distribuire cibo).

L’intervento, porterebbe un’incidenza positiva sul problema prioritario della denutrizione e della malnutrizione; incentiverebbe la raccolta degli agricoltori locali che troverebbero nell’Hagaz Agro-Technical School (HATS) un sicuro canale di sbocco. Garantire un sostegno alimentare adeguato, può essere l’ideale volano di crescita che influenzi positivamente anche le problematiche correlate, a partire dalla possibilità fisica da parte dell’individuo di investire le proprie energie anche in processi di crescita e formazione umana, processi questi che nel lungo periodo si tradurrebbero in risorse per l’intero paese.


Destinatari

Il progetto intende rifornire con la produzione di marmellata di beles che avrà luogo presso l’Agricultural and Technical School (HATS), 30 centri sanitari e 47 scuole materne, raggiungendo almeno 166.159 persone.