Homa

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Un fidel-prescuola nel villaggio di Homa

Nel villaggio di Homa in Etiopia ci sono centinaia, anzi migliaia, di piccoli che non riescono a frequentare la scuola prima dei dieci anni. Con conseguenze drammatiche… Ad Homa c’è una scuola primaria governativa dal 1-8 grado; chi vuole accedere alla scuola secondaria deve trasferirsi nelle città a circa 20 km di distanza. Homa è un villaggio molto popoloso, basta pensare che la scuola esistente è frequentata da 3.852 studenti, di cui le bambine sono solo il 39%. Il problema principale oggi è l’assenza di un fidelbet/prescuola: è fondamentale che ci sia in ogni villaggio, perché avvia i giovani studenti all’alfabetizzazione. È fondamentale, per i bambini prima di accedere alla scuola primaria, soprattutto per i più grandi che hanno già vissuto alcuni anni a lavorare con i genitori nei campi o ad accudire i fratellini, restando così completamente a digiuno di metodi di apprendimento e di strumenti per affrontare la scuola. Il fidelbet, è frequentato da bambini di 8 fino a  12 anni. L’alternativa alla scuola è un lavoro nel commercio o l’allontanamento verso le città per piccoli lavori giornalieri, furtarelli fino alla prostituzione minorile e altri abusi sessuali con il rischio di contrarre malattie infettive gravi di ogni genere. La costruzione del Fidel Bet è un’assicurazione sulla vita per i bambini: oltre a garantire l’alfabetizzazione, la scuola tiene i bambini occupati  in un luogo sicuro lontano dai pericoli e dallo sfruttamento. Costruendo un nuovo fidelbet, potremo sostenere una vita migliore per i bambini di Homa: avranno un luogo dove imparare a contare, a leggere l’alfabeto e scrivere alcune parole prima di iniziare il percorso di educazione formale. È la base per il percorso educativo successivo, inoltre permettendo ai bambini di frequentare il servizio di prescuola, si proteggeranno dal lavoro minorile e dal traffico di minori. Solo nel primo anno il Fidel ospiterà 180 bambini.

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Inaugurazione del mulino/magazzino a HOMA

P. Vitali, Maria e Olivia hanno visitato il villaggio di Homa lo scorso Ottobre durante la loro missione In Etiopia.
Olivia ci racconta il momento di festa della comunità durante l’inaugurazione del mulino/magazzino

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“… È giovedì 29 ottobre, sono le 10.30 e partiamo per Homa: inaugurazione del nuovo magazzino. Un’ora circa di viaggio sulla nuova strada molto scorrevole, a parte carretti, asini, bambini e moto che tengono attivo l’autista con il clacson sempre pronto, svoltiamo per una strada sterrata in fase di sistemazione ed arriviamo finalmente al villaggio. Qui l’atmosfera è meravigliosa: grande festa, tutti ci accolgono con gioia, soprattutto i bambini, tanti tanti tanti… cantano, suonano e ballano.

W GMA – W GMA – W GMA… Alcune bambine ci offrono mazzolini di fiori: me ne ritrovo tre/quattro tra le mani, non so più dove metterli. Questa gioia sincera è davvero contagiosa ed io mi sto commuovendo… il solito rito del taglio del nastro, sempre accompagnati da musica e canti dei bambini: che sorrisi, che entusiasmo! Non credo che i nostri figli siano capaci di sorridere e gioire come loro… poi entriamo a vedere la costruzione, in velocità perché gli adulti del villaggio ci aspettano sotto una grande tenda per i ringraziamenti e parlare con noi. Apprezziamo il gesto di alcuni uomini che si alzano per lasciare posto in prima fila alle donne; l’animatore ci ringrazia perché oltre all’acqua, alla scuola, alla sala multiuso, ora c’è anche il magazzino: un altro passo avanti per l’intera comunità e soprattutto per le donne; ora riferiscono di aver imparato ad utilizzare il microcredito e, con il risparmio, hanno a disposizione un piccolo fondo in banca che permette loro di fare nuovi programmi per il futuro. Avanzano una nuova richiesta: la scuola materna per i più piccoli. Nella lingua locale, il kambatta, un anziano ringrazia in particolare per la scuola, vera opportunità per il futuro dei giovani e di tutto il villaggio. Poi arrivano i regali: ecco che riceviamo una gallina viva ciascuno, in segno di riconoscenza, oltre ad un sacchetto di uova ed una sciarpa con i colori tipici. P. Vitali a nome di tutti ringrazia per l’ospitalità e richiama l’attenzione sul fatto che la vita del villaggio dipende dall’impegno di tutti: solo rimanendo uniti potranno concretizzare nuove azioni affinché i giovani abbiano un futuro migliore. Dopo Maria, la parola viene data a me, che ritorno in Etiopia, dopo 14 anni: la prima volta è stata per incontrare mio figlio Ashenafi che ho adottato dopo che con mio marito abbiamo scelto di aprire la nostra casa e il nostro cuore ad un bambino senza famiglia. Sono felice di lavorare per il paese di mio figlio, perché nonostante lui sia italiano, nelle sue vene scorre sangue etiope e ne deve andare fiero. Dopo aver pranzato, ci dispiace dover rientrare, ma il cielo promette pioggia. Fra baci ed abbracci, scortati da una nuvola di bambini festosi ce ne andiamo; che dire, come primo giorno è stato pieno di emozioni da rielaborare, con calma ne farò tesoro.
Olivia”

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Costruiamo un magazzino ad Homa

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Contesto di riferimento

Nel villaggio di Homa è presente un’associazione mista di 100 persone. Il villaggio ha bisogno dei carretti per effettuare più rapidamente gli spostamenti e trasportare i prodotti da vendere poi al mercato. Il servizio di catering permette alle donne di realizzare eventi dove diventano loro le protagoniste, proponendo pietanze da offrire a coloro che le richiedono per festeggiare una cerimonia. Inoltre la realizzazione di un magazzino è fondamentale per i soci della cooperativa, che hanno bisogno di un ambiente dove stoccare i propri prodotti da promuovere sul mercato nei momenti più favorevoli. Inoltre il magazzino servirà per i rimessaggio degli attrezzi.


Obiettivi

Migliorare le condizioni di vita della gente di Homa (Etiopia) facilitando le attività generatrici di reddito nel villaggio.


Descrizione Attività

  • acquistare almeno due carretti nel villaggio.
  • acquistare strumenti per il catering (tendone, pentolame, piatti, panche, tavoli).

Beneficiari del progetto sono i 100 soci della cooperativa e indirettamente le loro famiglia per un numero di almeno 600 persone. Indirettamente beneficiano tutti gli abitanti  del villaggio (circa 5100 persone) che beneficiano di maggiori servizi, disponibilità di prodotti agricoli ben conservati, maggiori mezzi di trasporto e servizio di catering nelle vicinanze.

BUDGET PREVISTO: circa 30.000 €