Mayo Koyo

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Chi sono i Fugà?

I Fugà sono il gruppo sociale più “basso” della regione del Wolaita, sono persone povere ed emarginate, ma grandi artisti della produzione di materiali in terracotta, unica attività di sopravvivenza per loro. Le attività di artigianato sono un’importante fonte di sussistenza, dal momento che i loro artefatti sono commerciati e scambiati sui mercati locali.

I fugà sono spesso esclusi dalla società locale, tuttavia sono dei grandi artigiani della terracotta: gran parte delle stoviglie usate per la cucina tradizionale etiope sono realizzate dai fugà a mano. La lavorazione della terracotta è un lavoro svolto dagli adulti, i bambini possono farlo solo dopo i dieci anni, perché serve una buona manualità. I bambini contribuiscono al lavoro andando a reperire l’argilla, che si trova solo in determinati siti, dove vi sono delle vere e proprie cave di gestione governativa. Le donne si occupano della modellazione del vasellame (senza tornio, lavorando a terra), dopo uno o due giorni dalla lavorazione del vasellame, quando l’argilla si è asciugata naturalmente, possono cuocere i vasi, facendo un gran falò nel giardino della propria abitazione.

La cosa speciale che caratterizza la cooperativa di Gurumo è che vi fanno parte 22 donne fugà, un gruppo sociale che in Etiopia viene fortemente discriminato.

Una cooperativa mista, che comprende i fugà dai soci è un grande successo già in partenza, perché già prevede una volontà di inclusione e di accettazione della diversità che non è per nulla scontata.

Nel villaggio di Mayo Koyo e nel villaggio di Gurumo le cooperative hanno dei soci “fugà”: è un’importante esperienza di inclusione!

 

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La sala multiuso: l’importanza di una sede per la cooperativa

Perchè è così importante la sala multiuso per una cooperativa? 

La sala multiuso ha una importanza sociale ed economica per le cooperative e fornisce molteplici benefici/vantaggi alla comunità locale, tra cui:

  • Può essere utilizzata per importanti riunioni sociali, economiche e culturali;
  • Favorisce la creazione di un ambiente di lavoro sicuro, un posto dove poter lavorare sui programmi di credito e risparmio;
  • Organizzazioni governative e non possono affittare la sala per corsi di formazione;
  • Può fungere da fonte di reddito per i membri;
  • Può incoraggiare il credito e il risparmio per i membri della cooperativa;
  • Dato che la sala è formata da molteplici stanze, alcune possono essere usate come magazzini temporanei della cooperativa;
  • Può aiutare ad avere documenti finanziari ordinati e sicuri e favorire l’organizzazione di tutti i documenti;
  • Ha una influenza positiva sullo sviluppo di legami commerciali;

In generale, la creazione di una sala multiuso a significa creare livelli multi-dimensionali di sviluppo per far uscire la popolazione dalla situazione di estrema povertà in cui si trova. I membri della cooperativa avranno un posto di lavoro sicuro, dove non dovranno più temere la pioggia, il vento o il sole e potranno condurre i propri programmi di risparmio in tranquillità. Inoltre tutti i documenti saranno custoditi in un luogo sicuro.

La sala multiuso di Mayo Koyo è ora realtà, abbiamo impiegato 35.000 € per la sua realizzazione ed ora dobbiamo arredarla.

Ci accompagnate in questo sforzo?

… e nuove altre sale multiuso per nuove cooperative seguiranno se sarete al nostro fianco!

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Una veterinaria attiva per la sicurezza alimentare a Mayo Koyo

Le buone notizie da Mayo Koyo non mancano: negli ultimi mesi l’ambulatorio veterinario ha lavorato senza sosta con campagne di vaccinazione degli animali e prevenzione, grazie alle quali si riscontra già la riduzione della mortalità dei bovini nella zona. È un grandissimo successo, considerato che la gente vive di agricoltura e della forza lavoro degli animali. La costruzione della veterinaria non sarebbe stata possibile senza il vostro aiuto, ed è proprio grazie ad essa che ora i soci della cooperativa hanno iniziato ad avere maggiori profitti dalle loro attività.

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Un nuovo impianto idrico per Mayo Koyo

“Ciao, vi devo dire una cosa tristissima successa nel villaggio di Mayo Koyo: Oggi tre bambini sono morti, attaccati dalle iene, mentre percorrevano la strada per tornare a casa dopo aver raccolto acqua ad un fiume distante dal villaggio”. queste erano le parole di Tamrè, nostra referente locale, che prima dell’estate ci descriveva la situazione nel villaggio di mayo Koyo.

Ora abbiamo deciso di costruire un impianto idrico.

A Mayo Koyo non ci sono impianti idrici e la popolazione prende l’acqua da un fiume raggiungibile a piedi dopo un percorso di tre ore tra andata e ritorno. Durante la stagione secca, questo fiume è asciutto e diventa impossibile approvvigionarsi di acqua presso questa fonte. Per questo, recentemente molti animali sono morti, ma anche alcune persone della zona. Quando il fiume è asciutto, la popolazione di Mayo Koyo prende l’acqua dai villaggi vicini, sperando che la stagione secca non duri troppo a lungo mettendo a rischio la disponibilità dell’acqua alla fonte. La popolazione deve camminare 4-6 ore per raggiungere le sorgenti di questi villaggi, e dato che la responsabilità di procurare l’acqua è lasciata alle donne, le più piccole e quelle incinte ne soffrono maggiormente.
Invece, durante la stagione delle piogge, la popolazione utilizza direttamente l’acqua piovana per bere, mentre quella raccolta in stagni per cucinare e lavare. L’utilizzo dell’acqua piovana e degli stagni ovviamente è causa di malattie infettive ed espone la popolazione a complicazioni sanitarie.

La costruzione dell’impianto idrico è chiaramente una priorità per la sopravvivenza della popolazione: abbiamo collaborato con l’amministrazione locale per definire i punti di reperimento dell’acqua e i punti strategici per la distribuzione dell’acqua, in modo tale da servire l’intera comunità del villaggio di Mayo Koyo.
L’impianto avrà sette punti di distribuzione dell’acqua: uno per il complesso scolastico, uno per il servizio veterinario e i cinque rimanenti verranno costruiti nei cinque villaggi della kebele (un punto d’acqua per villaggio).

La costruzione dell’intero impianto idrico costerà 70.000 €. Siamo convinti che insieme riusciremo a farlo. Anzi insieme dobbiamo farcela! Permetteremo ai bambini di Mayo Koyo di avere acqua pulita al villaggio, evitare ore di cammino con taniche da 30 litri sulle spalle e soprattutto liberare il loro tempo per un’altra priorità: l’istruzione. Diritto all’acqua è diritto alla vita. Accesso all’acqua è anche diritto all’istruzione.

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Mayo Koyo: il villaggio in immagini