Wallacia

Divolontario

Sosteniamo il diritto all’acqua con una cisterna

I cambiamenti climatici stanno già manifestando i loro effetti negativi sull’Etiopia, dove le piogge si fanno sempre più irregolari: si alternano periodi di precipitazioni alluvionali a lunghi periodi di siccità. Per i contadini che fanno agricoltura di sussistenza, la vita è sempre più complicata. I periodi di siccità costituiscono ogni anno una minaccia per l’uomo e gli animali domestici. Verso la fine della stagione secca le riserve di acqua sono ormai terminate e di conseguenza anche il cibo scarseggia. 

Per facilitare le attività produttive, in particolare l’agricoltura irrigua, è diventato indispensabile trovare delle strategie per lavorare riducendo il consumo di acqua, utilizzando ad esempio sistemi di raccolta dell’acqua piovana per irrigare gli orti all’interno del terreno della cooperativa. 

GMA realizzerà un impianto di raccolta, recupero e riutilizzo dell’acqua piovana per usi esterni quali l’irrigazione. Il convogliamento dell’acqua piovana avviene mediante i canali di gronda: l’acqua viene convogliata in cisterne di vetroresina o vasche di raccolta in cemento.

Questi sono i villaggi in cui insieme potremo realizzare delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana:

Nel villaggio di Gurumo, due cisterne sono in costruzione per permettere ai fugà (gli artigiani della terracotta) di produrre l’argilla senza fare chilometri per andare a reperire l’acqua alla fonte più vicina. 

Nei villaggi di Homa, Wallaccia e Kutto Sorfella il posizionamento di cisterne per la raccolta dell’acqua sono necessarie per irrigare gli orti, diversificare la produzione agricola e aumentare le possibilità di guadagno dei contadini soci della cooperativa.

Nel villaggio di Mayo Koyo, invece, vicino alla Banca delle Sementi che è ora in costruzione, si è pensato di raccogliere l’acqua con una piccola vasca, utile anche per l’abbeveraggio degli animali, fondamentali come forza lavoro. Solo due anni fa, nel villaggio di Mayo Koyo, gran parte della popolazione bovina era stata decimata dalla siccità.

Promuovere il diritto all’acqua significa anche sostenere forme di raccolta dell’acqua con una cisterna.

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Costruzione di un ponte a Wallacia

COSA VOGLIAMO FARE

  • Facilitare la comunicazione fra villaggi che sono localizzati su rive diverse del fiume
  • Ridurre al minimo il rischio di morte, sia essa di animali o esseri umani, a causa dell’alluvione.

OBIETTIVO SPECIFICO: costruire un’infrastruttura che faciliti la comunicazione fra le kebele della zona creando un collegamento fra le due rive del fiume.

BENEFICIARI: tutti I villaggi di Wallacha e Kolbaye e altre quattro kebele attorno, come anche coloro che beneficeranno del servizio.

 

PERCHE’ E’ IMPORTANTEIl ponte rappresenta in questo senso una importante chiave di sviluppo e miglioramento della società. Ha un impatto positivo sulla vita e facilita i trasporti durante la stagione delle piogge e il collegamento fra zone rurali e urbane. Grazie alla costruzione di ponti da parte di GMA, gli agricoltori hanno iniziato a portare i propri prodotti al mercato cittadino, dove hanno potuto trovare prezzi di vendita migliori. Inoltre, sono stati attivati servizi di trasporto pubblico e ospedaliero (ambulanza) e la distribuzione di sementi e fertilizzanti è diventata più semplice. D’altro canto un ponte è un’infrastruttura fondamentale per la vita delle persone e degli animali. Come sappiamo, in Etiopia, soprattutto durante la stagione estiva, le alluvioni sono un rischio concreto, creando disagi a livello di trasporto: almeno 3-5 persone e/o animali sono stati colpiti dall’inondazione. Inoltre, per le donne in gravidanza vi è il rischio di trovare le vie bloccate a causa dell’alluvione, tant’ è che l’ambulanza non riesce a passare ed esse rischiano per questo anche la morte. A ciò si aggiungono la difficoltà, senza un ponte, di trovare una strada percorribile: a volte si è costretti a camminare per diversi chilometri, perdendo tempo prezioso che potrebbe essere investito in attività più produttive. Se ne deduce che il vantaggio maggiore dalla costruzione di un ponte sarebbe quello di facilitare gli spostamenti, risparmiando così tempo e permettendo alla popolazione di evitare lunghe camminate. Il ponte in questione si troverebbe fra Wallacha e Zamine Kolbaye e dopo la costruzione collegherà quattro kebele, la strada principale (asfaltata) di Soddo e la città di Areka: saranno ridotti i 12 km ora necessari per arrivare ad Areka e i 9 km per la città di Soddo. Questo servizio sarà indirizzato principalmente ai 12.549 residenti di Wallacha e Kolbaye (al momento una kebele separata da Wallacha), ma ne beneficeranno tutti coloro che vivono nelle quattro kebele della zona (22.315 persone).

COSTO PREVISTO

25.000 €

 
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Passi di sviluppo per la comunità di Wallaccia

A Wallaccia, da quando è sorta la cooperativa sostenuta da GMA i cambiamenti sono visibili e percepiti da tutti.

Dal 2008, grazie alla vostra collaborazione abbiamo realizzato molte cose:

  • Avviato cooperativa
  • Costruito una sala multiuso
  • Costruito un Sistema idrico
  • Costruito un blocco scolastico per la scuola primaria
  • Acquistato carretti per il trasporto dei prodotti
  • Sostenuto il fondo di microcredito
  • Acquistato materiale per promuovere attività di catering come attività generatrice di reddito
  • Acquistato buoi per arare i terreni
  • Garantito formazione agli animatori della cooperativa e ai membri del comitato
  • Costruito la banca delle sementi

Nel villaggio di Wallacia abitano quasi 10.000 persone, tutti in questi anni hanno beneficiato delle varie attività: tutti hanno accesso all’acqua, i bambini possono andare a scuola e i prodotti dati per le attività generatrici hanno migliorato le condizioni di vita delle famiglie dei soci della cooperativa e hanno avuto una ricaduta positiva anche sul resto del villaggio: ad esempio, i buoi per arare vengono prestati alle famiglie più povere per lavorare i campi, il materiale per il catering durante le cerimonie (tra i quali funerali e matrimoni) viene affittato nel villaggio ad un prezzo inferiore rispetto al noleggio in città. Infatti la cooperativa è impegnata in questi servizi: risparmio, distribuzione dei crediti, affitto materiale catering, distribuzione sementi agli agricoltori, servizio trasporto, aiutare le famiglie povere nella coltivazione dei terreni e partecipare alle campagne lavorative del governo.

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Banca delle sementi a Wallacia

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Contesto di riferimento

L’agricoltura di sussistenza e l’allevamento sono le voci principali dell’economia etiope, in particolar modo nel sud del paese, in Wolaita (regione dell’Etiopia), dove gli abitanti della zona rurale più popolosa del paese, sono per lo più agricoltori e vivono in condizione di dipendenza dalle coltivazioni e dall’allevamento di bestiame. Lo sfruttamento del terreno, l’aridità della zona e la mancanza di una diversificazione nella produzione agricola causano l’impoverimento del terreno. La produttività della terra sta diminuendo nel tempo anche a causa dell’assenza di sementi migliori e più resistenti. Questa instabilità delle produzioni, troppo spesso legate alla stagionalità delle piogge, rendono le condizioni di vita dei contadini precarie; la produzione è legata alla sussistenza e non vi è surplus di produzione da destinare al mercato come fonte di reddito. Molto spesso gli agricoltori lavorano unicamente per la sopravvivenza e non possono permettersi investimenti di alcun tipo, né in ambito lavorativo, né per garantire un’istruzione superiore ai figli. Inoltre, non avendo una produzione variegata, non sono in grado di garantire una dieta equilibrata e bilanciata per bambini, donne incinte e madri in fase di allattamento, in perenne lotta contro la fame.


Obiettivi

La proposta consiste nella costruzione di una “banca dei semi” con negozio annesso. Dopo l’allestimento delle infrastrutture, la cooperativa già esistente in Wallacia potrà moltiplicare la varietà di semi e il loro rendimento. I semi migliorati potranno essere venduti e distribuiti  agli agricoltori locali e a tutti i membri della cooperativa ad un prezzo accessibile, rispondendo così ad una domanda del mercato locale senza penalizzare gli agricoltori con prezzi troppo elevati legati ai problemi di trasporto. La banca potrà risolvere il problema della bassa produttività e la scarsità di cibo.


Descrizione Attività

La banca sarà collocata in un’area di tre ettari di terra, destinata alla coltivazione, alla sperimentazione e alla moltiplicazione del rendimento di semi, frutta, tuberi e alberi. Dopo la prima fase di produzione e moltiplicazione, questi semi saranno pesati e confezionati, consegnati alla distribuzione per i membri e agricoltori locali ad un prezzo accessibile. Il prezzo delle colture verrà deciso dai membri della cooperativa; durante la vendita, i membri avranno accesso al credito e i non membri acquisteranno in denaro contante.


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Sviluppo a Wallacia

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Contesto di riferimento

Il villaggio di Wallacia, é situato nella regione Wolaita, dista circa 360 km a sud di Addis Abeba (capitale dell’Etiopia) e 20 km da Soddo. È situato a 1800 metri di altezza e ha un clima prevalentemente buono, anche se talvolta un po’ caldo; la popolazione conta 3473 abitanti, mentre l’intero distretto circa 12.000. Gli abitanti sono di etnia wolayta; il 35% professano la religione ortodossa, il 35% cattolica e il rimanente 30% protestante. L’agricoltura, rappresenta l’80% dell’attività locale, produce mais, cotone, patate dolci, fagioli, ceci, berberè, tief, sorgo e ciat. Ogni famiglia dispone di un fazzoletto di terra per sopravvivere; si realizza un solo raccolto l’anno.  L’allevamento (10%) comprende bovini, ovini e caprini, asini e cavalli. Il commercio occupa solo il 10% della popolazione. Fino a poco tempo fa l’alfabetizzazione raggiungeva solo il 15% della popolazione perché il punto scolastico più vicino (scuola elementare e media) si trovava a Shanto che dista 8 km.  Con la presenza di GMA è stata costruita una scuola. Situazione idrica e sanitaria: Fino al 2012 tutta la zona soffriva di mancanza d’acqua generalizzata. L’unica fonte sicura di acqua potabile per il villaggio era un pozzo che si trova nel comprensorio della Chiesa Cattolica di Walaccia. A causa della mancanza di acqua potabile la comunità attingeva acqua da sorgenti non protette percorrendo distanze che richiedono più di un‘ora per raggiungerle. Ora l’impianto idrico è stato riabilitato, l’accesso all’acqua è garantito a tutti gli abitanti del villaggio. Infrastrutture: Solo il 20% della gente vive in abitazioni tradizionali locali (tucul) realizzate in fango e paglia, mentre l’80% ora vive in case in fango (cica) con il tetto in lamiera: questa tipologia di abitazione evidenzia l’influenza della vicina città di Saula. Nel villaggio esiste la corrente elettrica. Nel villaggio esiste una cooperativa di donne, le quali partendo dalla microfinanza, hanno avviato attività generatrici di reddito, portando beneficio all’intero villaggio.


Obiettivi:

Migliorare le condizioni di vita della gente del villaggio nel settore idrico e attraverso la formazione e facendo leva su forme tradizionali di risparmio e credito e coesione sociale.
Attività svolte nel villaggio:

  • promozione attività generatrici di reddito
  • costruzione di una scuola
  • riabilitazione impianto idrico e sua estensione
  • costruzione di un asilo

 

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