FAMIGLIE NEL VILLAGGIO


inizio progetto: Anno 2002

Contesto di riferimento

Engherné è un villaggio posto nella parte più orientale del vasto bassopiano occidentale eritreo, a pochi km dalla città di Agordat e in prossimità del fiume Barka. Quest’area geografica è caratterizzata da un clima caldo-secco, con temperature molto elevate per gran parte dell’anno ed una piovosità molto limitata.
Nel villaggio vivono oltre 3.000 persone, soprattutto Tigré, ma vi sono anche persone di etnia Kunama che, assieme ai Nara, sono di fatto il vero popolo “autoctono” dell’Eritrea o, perlomeno, del vasto bassopiano occidentale. Il popolo Kunama, già vulnerabile da un punto di vista economico e socio-sanitario, deve fare i conti con un ambiente naturale difficile, con siccità sempre più frequenti, tanto che il fiume Barka, un tempo ricco corso d’acqua perenne, è ridotto oggi alla stregua di tutti gli altri wadi africani (corsi d’acqua stagionali), con una stagione di piena tra agosto e dicembre ed un lungo periodo di secca pressoché totale nella rimanente parte dell’anno. La scarsità d’acqua rende necessario il ricorso alle falde sotterranee, particolarmente favorevole nell’area circostante il letto del fiume Barka; per questo motivo, la gran parte dell’approvvigionamento idrico della regione proviene da pozzi superficiali, 8/15 metri di profondità, scavati nel letto o nella prossimità del fiume.
Negli ultimi tempi, si assiste poi, all’esponenziale aumento dei casi di persone affette dal virus HIV, forse anche come diretta conseguenza della recente guerra con l’Etiopia che, tra gli altri nefasti effetti, ha anche provocato il fallimento della politica di contenimento dell’epidemia fino ad allora perseguita, con discreto successo, dal Governo eritreo. Si parla oggi di centinaia di migliaia di sieropositivi, con una percentuale molto elevata di casi di malattia conclamata con una rapidità di decorsi fatali causati, fra l’altro, da deficit immunitari di una popolazione fortemente provata da carenze nutrizionali ed igieniche.


Descrizione del progetto

Il programma prevede una combinazione di interventi in tre diversi settori:

  • idrico: riabilitazione dell’attuale impianto idrico al fine di assicurare acqua al villaggio costantemente; attualmente, gli abitanti di Engherné prendono acqua da un pozzo scavato qualche anno fa dalla locale missione. Purtroppo l’impianto di convogliamento dell’acqua dal pozzo al villaggio, ove è in funzione un fontanile con 4 rubinetti per la distribuzione dell’acqua, viene regolarmente distrutto dalle piene annuali del fiume Barka. L’azione prevede di proteggere le tubazioni attraverso un metodo semplice ma efficace di scavo tracce per posa tubature “protette” da una sorta di trincee in sabbia e materiale da riporto;
  • socio-sanitario: accompagnamento di donne HIV positive verso un reinserimento sociale ed economico attraverso la realizzazione di lavori di artigianato; prima di tutto si intende garantire un sistema di assistenza domiciliare svolto da personale infermieristico non solo per offrire loro assistenza medica ma anche per verificare le loro esigenze “sociali” e familiari. Questo intevento è volto a garantire formazione, assistenza familiare ed avvio e sostegno di piccole attività produttive che coinvolgano donne colpite dal virus HIV;
  • attività produttive: avvio di piccole iniziative generatrici di reddito per la produzione di oggetti commerciabili all’interno del Paese e accompagnamento produttivo e commerciale. Si tratta di sostenere la realizzazione di alcuni lavori tradizionali delle popolazioni Kunama, in particolare lavori artigianali fatti utilizzando piante locali, quali, ad esempio, la palma dum. Fra i lavori, di largo consumo e di relativamente facile commercializzazione, possiamo citare borse per la spesa di varie dimensioni, vari tipi di stuoie, oggetti decorativi in pietre non preziose. Queste lavorazioni, a tradizione secolare, non hanno mai raggiunto un livello di produzione e vendita significativi, soprattutto a causa di due fattori: l’estrema povertà in cui versa la popolazione, che non consente di effettuare investimenti in materia prima, e la mancanza di una cultura della “microimprenditorialità” che genera comportamenti economici errati (utilizzo dell’intero ricavo per spese di mantenimento).


Obiettivi e beneficiari

Gli obiettivi da raggiungere sono:

  • approvvigionamento idrico in maniera costante e continuativa nel tempo;
  • assistenza e reinserimento sociale delle famiglie i cui genitori, in particolare le mamme, sono stati colpiti dal virus HIV;
  • promozione di forme tradizionali di artigianato locale per migliorare il reddito delle famiglie del villaggio.

Beneficiari dell’azione saranno gli abitanti del villaggio di Engherné e degli insediamenti limitrofi, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua e dell’assistenza sanitaria, per un totale di 5.000 persone circa.


Partner locale:
Il GMA Eritrea si avvale della collaborazione di Sr. Tzehainesh

Contributo:
Euro 26 mensili

Puoi sostenere questo programma richiedendo al GMA una scheda Famiglie nel villaggio di Engherné o versando liberamente il tuo contributo.

Riceverai periodicamente notizie delle attività in corso