TORNARE SUI BANCHI DI SCUOLA PER ESSERE MADRI MIGLIORI
Perché 50 donne di un villaggio, hanno interesse a partecipare ad un corso per 15 giorni, mettere da parte il loro lavoro in casa e nei campi per tornare sui banchi di scuola?  Le Sorelle di S. Anna hanno voluto fare un esperimento nel villaggio di Acrur e realizzare un corso per giovani madri. Il risultato è stato piacevole e sorprendente. Cinquanta giovani madri, tra i 18 e i 35 anni si sono iscritte al corso e lo hanno frequentato con un entusiasmo sorprendente. Le donne hanno partecipato ai corsi per 15 giorni, mattina e pomeriggio. Una vera e propria scuola, necessaria a loro per condurre una vita migliore in famiglia e nella società, resa possibile grazie al contributo della Fondazione Rita Levi Montalcini. L'esperimento ha avuto successo, le donne hanno frequentato con soddisfazione e hanno saputo trasmettere entusiasmo e speranza anche ai loro familiari. La partecipazione assidua è stata indice di interesse; solo due donne hanno dovuto desistere, perché hanno dato alla luce dei bambini durante il corso. Altre donne invece si sono portate appresso i loro bambini, che venivano poi accuditi da delle baby sitter.
Le tematiche affrontate sono state:  - HIV e AIDS - Problematiche legate al parto e puerperio - nutrizione, anche in tempo di crisi - igiene e sanità - gestione della casa
Argomenti per noi ovvi e basilari, ma di grande interesse per le partecipanti che hanno visto la possibilità di cambiare il loro stile di vita. Ciò è stato reso possibile non solo dai momenti di formazione frontale, ma anche attraverso giornate di condivisione, lavori di gruppo ed esperienze sul campo. Un esempio semplice di formazione è consistito nelle visite alle case nei fine settimana, soprattutto per quanto riguarda la materia "Igiene e Sanità". Delle case venivano scelte a caso e le donne venivano invitate a scavare delle fosse nel terreno come latrine; venivano inoltre controllati i contenitori dell'acqua e del cibo, per accertarsi delle loro condizioni igieniche e trarre spunto per possibili miglioramenti.  Questi momenti di formazione sono stati essenziali anche alla luce della sempre più difficile situazione che vige in Eritrea. I prezzi che continuano ad aumentare, i beni primari che mancano sul mercato sono problemi con cui le giovani madri devono confrontarsi giorno dopo giorno. In questa situazione anche la nutrizione dei figli è messa fortemente a rischio. I casi di denutrizione aumentano a vista d'occhio nel paese. Per le giovani madri, quindi, confrontarsi con una voce esperta di nutrizione, ricever consigli su come monitorare lo stato dei bambini anche in mancanza di prodotti che garantiscano una varietà della dieta alimentare sono stati momenti particolarmente edificanti per tutti. Anche il corso, tuttavia si è dovuto scontrare con la difficile situazione economica del paese. Esso prevedeva la produzione di materiale didattico, il vitto per le partecipanti e altro, ma la mancanza di negozi forniti nella zona ha condizionato anche l'andamento del corso. In Eritrea oggi si possono acquistare beni alimentari solo con la presentazione di un coupon all'amministrazione, non si possono esportare i beni dalla capitale ai villaggi, in quanto ci si aspetta che i villaggi abbiano autonomia alimentare: tutto ciò ha reso difficile garantire il vitto quotidiano alle 50 donne e ai loro 32 bambini.  Insomma formazione della donna oggi in Eritrea comporta dare gli strumenti alle giovani madri di famiglia per affrontare la difficile crisi economica e alimentare che sta assediando il paese.
Le donne hanno bisogno anche di momenti di condivisione e di confronto, di esempi che permettano loro di scoprire capacità innate per essere madri consapevoli. |