Superficie: 1.127.127 km2 Capitale: Addis Abeba Lingue: Amarico, Tigrino, Oromigno, Guragingo, Somalo, Arabo, Inglese Sistema politico: Repubblica Federale Indipendenza: 2000 anni fa, uno degli stati più antichi Capo dello stato: Girma Woldegiorgis Religioni: Musulmani 45-50%, Copti 35-40%, animisti 12%, altri 3-8% POPOLAZIONE Abitanti: 73.053.286 Gruppi etnici: Oromo 40%, Amhara e Tigre 32%, Sidamo 9%, Somali 6%, Afar 4%, Gurage 2%, altri 1% Crescita demografica: 2,36% Tasso di fertilità: 5,33 figli per donna Mortalità infantile: 9,53% Speranza di vita: 48,83 anni Prevalenza Hiv: 4,4% (1,5 milioni di infetti e 120.000 morti secondo le stime per il 2003) ECONOMIA Il 50% della popolazione vive sotto il livello di povertà. Prodotto interno lordo: 59,93 miliardi di dollari Reddito annuo pro capite: 800 dollari Inflazione: 6% Risorse naturali: piccole riserve di oro, platino, rame, potassio, gas naturale Risorse agricole: cereali, legumi, caffè, olio di semi, canna da zucchero, patate, pelli, bestiame, pecore, capre Debito estero: 2,9 miliardi di dollari
Informazioni tratte da www.nigrizia.it, per maggiori informazioni si veda: www.unicef.it, www.undp.org
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E poi abbiamo un sogno... REINSERIMENTO FAMILIARE |
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In questi anni abbiamo sostenuto la realizzazione del centro per ragazzi di strada a Soddo. Da sempre i bambini esclusi e abbandonati hanno cercato "nella strada"un'opportunità di sopravvivenza, ma ai nostri giorni il fenomeno è reso più esplosivo e numericamente rilevante da un modello economico e sociale che crea oggettivamente esclusione. La strada è un luogo che in qualche modo offre un'alternativa alla povertà della propria casa. Sono oltre 10 milioni i piccoli "homeless" del continente, spesso a causa della perdita dei genitori per le guerre o i decessi per malattie, prima fra tutte l'Aids. I bambini di strada in Africa sono un fenomeno relativamente nuovo: in passato la tradizionale concezione di famiglia allargata è stata infatti ,sempre una garanzia protettiva per l’infanzia. Anche se orfani, i bambini venivano affidati agli anziani del villaggio o ad un lontano parente o ad una donna che non aveva avuto figli. Questa regola ancora valida in ambito rurale è però stata scardinata dalle nuove emergenze che affliggono l'Africa, dall’esplosione dell’epidemia dell’Aids, ai conflitti etnici, fino alle conseguenze delle migrazioni verso le grandi aree urbane. In futuro il nostro impegno sarà rivolto al reinserimento nelle loro famiglie, nelle comunità di origine… che li hanno rifiutati… il nostro impegno consisterà nell’aiutarli a tornare ad una vita “normale”. Qualora non sarà possibile il reinserimento nelle famiglie d’origine perché i ragazzi non hanno più parenti allora inizieremo anche qui una nuova sfida… il SOSTEGNO FAMILIARE. Se ci credete… AIUTATECI! |

Nel centro di Dubbo si ospitano bambini le cui madri, spesso giovanissime, non sono in grado di mantenere e crescere i figli, e quindi li abbandonano. Tuttavia, non essendo orfani, non sono bambini adottabili. LA STORIA: Due anni fa veniva trovata nel bosco di Dubbo una bambina di sette o otto anni… era in fin di vita, a causa della malnutrizione. Si racconta che vivesse con la nonna la quale la mandava a mendicare nei villaggi, la privava del cibo appositamente, perché un corpicino esile e malnutrito poteva attirare più compassione. La polizia quando la trovò la portò immediatamente al nuovo centro per la vita di Dubbo, realizzato da GMA nel 2006 e gestito da suore Missionarie del Sacro Cuore. |
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La bambina si chiama...
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Le donne di Warbira hanno costituito un'associazione per migliorare la loro vita e quella dei loro figli
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Villaggio di Wallaccia: promozione attività sociali ed economiche |
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Per promuovere l’organizzazione di una cooperativa e l’avvio di nuove attività generatrici di reddito attraverso attività di microfinanza informale.
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