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Attualmente il villaggio di Wallacia è considerato essere tra i villaggi che soffrono maggiormente dell’emergenza idrica e alimentare. Walaccia è uno dei villaggi del Kebelè di Bemba Zamine nella provincia del Damot Sere nella regione del Wolayta. Le condizioni di vita della zona dipendono principalmente dall’agricoltura. I servizi sociali della zona comprendono: scuola materna, scuola primaria e secondaria dalla prima all’ottava classe e un presidio sanitario.
Forniture di acqua esistenti in locoTutta la zona soffre di una mancanza d’acqua generalizzata. L’unica fonte sicura di acqua potabile per il villaggio è un pozzo che si trova nel comprensorio della Chiesa Cattolica di Walaccia. Il pozzo è a una profondità di 90 m. ed è stato scavato nell’aprile del 1990; funzionava grazie ad un mulino a vento che è stato sostituito da una pompa interrata ed un generatore che ora è fuori uso. A causa della mancanza di acqua potabile la comunità attinge acqua da sorgenti non protette percorrendo distanze che richiedono più di un‘ora per raggiungerle. Un parassita che colpisce l’intestino è una delle tre principali cause di malattie della zona. Le malattie che ne derivano dipendono ovviamente dalla cattiva qualità dell’acqua a cui si aggiunge la carenza di igiene e di assistenza sanitaria. La ricerca internazionale e l’attuale tendenza indicano che la consapevolezza sanitaria e l’istruzione giocano un ruolo importante nell’interruzione della trasmissione di molte malattie che affliggono le comunità rurali e, in genere, i paesi invia di sviluppo.  Obiettivo del ProgettoL’obiettivo principale del progetto è quello di fornire acqua potabile alla comunità e di migliorare le condizioni igieniche e sanitarie di tutta la comunità. Attività Al fine di risolvere il problema di scarsità di acqua nella zona il progetto servirà ad estendere il sistema di fornitura dal comprensorio della Chiesa Cattolica a tutto il villaggio. Questo si potrà realizzare prolungando la conduttura che parte dal pozzo, installando una pompa ad elettricità e costruendo alcuni punti-acqua collegati alla sorgente. Inoltre, per la completa realizzazione del progetto, verrà istituito un comitato sanitario e saranno formati dei responsabili di tutto il sistema idrico per assicurarne la sostenibilità e la futura funzionalità. Formazione dell’animazione  L’animazione è la componente più importante dell’intervento, poiché è proprio questo il processo su cui si regge la sostenibilità dell’intero programma. L’animazione implica colloqui e discussioni continue con i membri della comunità su problemi diversi, come per esempio: identificazione dei vari problemi, soluzioni proposte, contributo della comunità, creazione della consapevolezza della gente sui problemi sanitari e dell’acqua, acquisizione di maggiore potere delle donne, costruzione e direzione dello schema di lavoro. Un animatore della comunità, che parla la lingua locale, lavorerà insieme e in accordo con i beneficiari e promuoverà una consapevolezza e una conoscenza approfondita delle malattie che derivano dall’acqua inquinata, dalla mancanza di igiene e di strutture sanitarie, facendo capire alla comunità che, solo facendosene carico e responsabilizzando le persone sulla possibilità di risolvere i propri problemi, sarà possibile la promozione e la creazione di uno “sviluppo co-gestito”. La parte fondamentale delle attività di animazione è la formazione delle donne perché acquisiscano un ruolo decisionale pari a quello degli uomini. Attraverso l’animazione e il confronto verrà chiarito e potenziato il ruolo delle donne, in modo che il loro potere decisionale su questioni sanitarie e dell’acqua venga riconosciuto e rispettato all’interno della comunità. Il riconoscimento del maggior potere dato alle donne sarà sottolineato attraverso incontri di tutta la comunità e sarà continuamente promosso il coinvolgimento femminile e la loro responsabilità. L’animazione facilita la fiducia delle persone nelle proprie capacità; attraverso l’animazione tutti i membri della comunità (uomini e donne), assumeranno un ruolo-guida nello sviluppo del progetto, contribuendo in pieno, con lavoro manuale, soldi, materiali per la costruzione e direzione dei lavori. La comunità si renderà cosciente delle proprie capacità e riconoscerà il proprio potenziale nella soluzione dei problemi. L’animatore sarà il collegamento tra i beneficiari e il comitato-acqua; entrambi lavoreranno in piena armonia e collaborazione affidando a tutta la comunità l’impegno di migliorare le condizioni di vita del villaggio. Tutte le persone, soprattutto quelle che fino ad ora non hanno mai avuto voce in capitolo, avranno modo di parlare e comunicare i problemi della propria vita, decidendo come costruire degli schemi, dove posizionare i punti-acqua e le vasche per lavare, decidendo sul proprio sistema idrico e lavorando per la sua realizzazione e sviluppo. Il valore aggiunto di questo approccio sarà la responsabilità richiesta ai membri della comunità, promuovendo l’acquisizione locale di tutto il sistema in modo che sia democraticamente diretto dagli stessi beneficiari. Una volta che la comunità avrà raggiunto questo livello di consapevolezza e di impegno verrà formato un comitato WATSAN, eletto democraticamente dalla comunità, per rappresentarla in occasione di ogni intervento sull’acqua. Il comitato, formato in modo equilibrato da uomini e donne, comprenderà cinque membri per i problemi di minore importanza e sette per quelli più gravi. Il comitato incoraggerà la comunità a contribuire finanziariamente e con il lavoro manuale alle attività di costruzione e in seguito sarà responsabile dello schema direttivo. L’animatore assisterà la comunità e i beneficiari a capire l’importanza della loro partecipazione nell’intraprendere attività che comportano sviluppo e costituirà un continuo supporto al Comitato WATSAN. Una volta costituito il Comitato WATSAN sarà firmato un accordo di contratto tra la comunità e l’Intervento. L’accordo stabilisce i ruoli e le responsabilità di tutte le parti coinvolte e stabilisce il contributo della comunità (soldi, manodopera e materiali). Rispettando l’accordo si rafforzerà ulteriormente l’animazione di tutta la comunità. I membri del Comitato WATSAN, debitamente formati, assumeranno un ruolo-guida nell’animazione della comunità con diversi interventi. Il risultato sarà un’animazione individuale sentita profondamente da tutti i membri della comunità che creerà consapevolezza e contributi promozionali per la conduzione e la direzione dello schema. In tal modo i beneficiari saranno coinvolti nell’animazione come destinatari all’inizio e come fornitori nella seconda fase. La squadra idrica CVM e gli animatori saranno pienamente coinvolti nell’attività e gli uffici del Governo parteciperanno all’animazione durante la selezione, la supervisione, lo sviluppo e la consegna. Gli uffici del Governo forniranno le linee-guida riguardanti: animazione, costituzione del comitato WATSAN e contenuti della formazione, così verrà stabilita conformità tra tutti i comitati WATSAN costituiti. Questo assicurerà che le priorità del Programma per la Riduzione della Povertà sia realizzato in pieno e lo stesso obiettivo sia promosso con un approccio sostenibile. In questo progetto idrico una componente importante è l’introduzione della consapevolezza dell’igiene personale e l’educazione sanitaria. Al fine di promuovere l’uso dei gabinetti e di incoraggiarne l’uso a livello familiare (con materiali da costruzione locali) verranno suggerite soluzioni specifiche durante gli incontri di formazione sanitaria. I membri della comunità scaveranno piccoli gabinetti secondo le istruzioni diffuse dagli standard del Governo Etiopico con l’aiuto di personale tecnico. Attività per la costruzioneCapacità del pozzo 21s L’estensione del sistema comprenderà: 1- la sostituzione del generatore elettrico guasto e della linea elettrica 2- conservazione del serbatoio elevato esistente (12mq) come riserva. 3- Estensione delle condutture 4- Costruzione di due punti-acqua. Dettagli tecniciPrevisione degli utenti La stima della popolazione che userà l’acqua potabile è calcolata sulla base dell’attuale popolazione del villaggio e sul fattore crescita per il periodo previsto. La domanda d’acqua attuale è di 15 litri a persona. Capacità della pompa La pompa sarà installata per alzare l’acqua da una profondità di 90 m fino al serbatoio soprelevato. Per un pompaggio sicuro verrà calcolata una profondità di 95 m. La pompa sarà scelta con una capacità di 21l/s. La pompa interrata esistente sembra ancora in buone condizioni. Capacità del serbatoio Viene calcolata la richiesta di acqua per i prossimi 15 anni e si stabilisce che il serbatoio esistente con una capacità di 12mq sarà sufficiente per i bisogni della comunità. |