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In Etiopia ed Eritrea il grido disperato dei bambini non si placa. Anche se la guerra è terminata da qualche anno, la situazione per i minori è gravissima:
Il tasso di mortalità è fra i più alti al mondo: ben 100 bimbi muoiono su 1.000 nati nel primo anno di vita. La malnutrizione e le malattie sono ancora le piaghe più diffuse: nella sola Etiopia 250.000 bambini muoiono ogni anno per la fame e oltre 5 milioni per la malaria. L'accesso all'acqua e a servizi igienici è un problema gravissimo: solo il 25% delle famiglie dispone di acqua potabile e solamente il 6% di servizi igienici adeguati. I bambini orfani sono un problema drammatico: nella sola Etiopia sono oltre 4.5 milioni, presentano disagi maggiori dei coetanei per l'accesso all'istruzione e sono maggiormente esposti alla malnutrizione ed al contagio di gravi malattie.
Il grido dei bambini Da 38 anni GMA condivide le sofferenze dei bambini eritrei ed etiopi, con alcune azioni di sostegno per dare una speranza al loro futuro. La famiglia è la prima risposta, fondamentale ed insostituibile, per la crescita di ogni bambino. Si è cercato di donare l'affetto di una mamma ed un papà a tanti bimbi orfani attraverso l'affido familiare in loco, promuovendo la cultura dell'accoglienza in nuclei familiari locali, che adeguatamente supportati, sono divenuti famiglia anche per bambini abbandonati.
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E poi abbiamo un sogno... REINSERIMENTO FAMILIARE |
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In questi anni abbiamo sostenuto la realizzazione del centro per ragazzi di strada a Soddo. Da sempre i bambini esclusi e abbandonati hanno cercato "nella strada"un'opportunità di sopravvivenza, ma ai nostri giorni il fenomeno è reso più esplosivo e numericamente rilevante da un modello economico e sociale che crea oggettivamente esclusione. La strada è un luogo che in qualche modo offre un'alternativa alla povertà della propria casa. Sono oltre 10 milioni i piccoli "homeless" del continente, spesso a causa della perdita dei genitori per le guerre o i decessi per malattie, prima fra tutte l'Aids. I bambini di strada in Africa sono un fenomeno relativamente nuovo: in passato la tradizionale concezione di famiglia allargata è stata infatti ,sempre una garanzia protettiva per l’infanzia. Anche se orfani, i bambini venivano affidati agli anziani del villaggio o ad un lontano parente o ad una donna che non aveva avuto figli. Questa regola ancora valida in ambito rurale è però stata scardinata dalle nuove emergenze che affliggono l'Africa, dall’esplosione dell’epidemia dell’Aids, ai conflitti etnici, fino alle conseguenze delle migrazioni verso le grandi aree urbane. In futuro il nostro impegno sarà rivolto al reinserimento nelle loro famiglie, nelle comunità di origine… che li hanno rifiutati… il nostro impegno consisterà nell’aiutarli a tornare ad una vita “normale”. Qualora non sarà possibile il reinserimento nelle famiglie d’origine perché i ragazzi non hanno più parenti allora inizieremo anche qui una nuova sfida… il SOSTEGNO FAMILIARE. Se ci credete… AIUTATECI! |

Nel centro di Dubbo si ospitano bambini le cui madri, spesso giovanissime, non sono in grado di mantenere e crescere i figli, e quindi li abbandonano. Tuttavia, non essendo orfani, non sono bambini adottabili. LA STORIA: Due anni fa veniva trovata nel bosco di Dubbo una bambina di sette o otto anni… era in fin di vita, a causa della malnutrizione. Si racconta che vivesse con la nonna la quale la mandava a mendicare nei villaggi, la privava del cibo appositamente, perché un corpicino esile e malnutrito poteva attirare più compassione. La polizia quando la trovò la portò immediatamente al nuovo centro per la vita di Dubbo, realizzato da GMA nel 2006 e gestito da suore Missionarie del Sacro Cuore. |
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La bambina si chiama...
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Orfani e bimbi abbandonati sono sempre più presenti nei centri urbani di grandi dimensioni ma anche nei piccoli paesi dislocati nelle parti più remote della nazione. Inoltre, a questa situazione già di per sé drammatica, si sommano gli effetti devastanti della diffusione incontrollata del virus HIV che determina non solo morte ma anche la perdita dei genitori.
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RAGAZZI DI STRADA A SODDO
In Etiopia ci sono circa 5,5 milioni di fanciulli in condizioni di difficoltà. Uno dei gruppi più grandi è quello dei ragazzi di strada. Si stima che attualmente siano circa 200.000 in tutta l'Etiopia ed il problema si va facendo più grave di anno in anno. La ragione basilare del fenomeno può essere attribuito alla povertà, e ad altri problemi sociali come disoccupazione, disintegrazione delle famiglie, migrazione urbana. Il problema è chiaramente prevalente nelle più grandi città. Si distinguono al riguardo: ragazzi di strada: sono ragazzi e ragazze che abbandonano definitivamente la famiglia, e fanno della strada il loro habitat sia per il giorno (piccoli lavori o altri espedienti per vivere) sia per la notte (ricoveri di fortuna sotto ponti, tettoie, nelle piazze dei mercati, all'interno delle stazioni di bus); ragazzi per strada: sono ragazzi e ragazze che, pur mantenendo i contatti con la famiglia, tuttavia vivono in una tale situazione di emarginazione sociale che li porta a fare della strada l'ambiente di riferimento. |
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