
Nel centro di Dubbo si ospitano bambini le cui madri, spesso giovanissime, non sono in grado di mantenere e crescere i figli, e quindi li abbandonano. Tuttavia, non essendo orfani, non sono bambini adottabili. LA STORIA: Due anni fa veniva trovata nel bosco di Dubbo una bambina di sette o otto anni… era in fin di vita, a causa della malnutrizione. Si racconta che vivesse con la nonna la quale la mandava a mendicare nei villaggi, la privava del cibo appositamente, perché un corpicino esile e malnutrito poteva attirare più compassione. La polizia quando la trovò la portò immediatamente al nuovo centro per la vita di Dubbo, realizzato da GMA nel 2006 e gestito da suore Missionarie del Sacro Cuore.
La bambina si chiama Amarech, al momento del ritrovamento la sua condizione era davvero disper ata. Si tentò l’impossibile per aiutarla a rimanere in vita, la si portò immediatamente all’ospedale per nutrirla. Il suo piccolo stomaco, ormai era incapace di reperire il cibo, per ridarle forza e alimentarla l’unica soluzione fu cibarla con una flebo. Amarech impiega parecchi mesi per riprendersi… e per ritrovare la forma fisica di una bambina della sua età. Ancora oggi ha qualche difficoltà, nei mesi ha dovuto superare tante difficoltà e interventi chirurgici, è stata operata di appendicite, ha avuto la malaria … è una bambina ancora fragile fisicamente, ma ha il sorriso sulle labbra. Ora, frequenta la scuola materna, ha molto entusiasmo, ma poca energia, per questo motivo il pomeriggio, concluse le attività scolastiche, diversamente dagli altri bambini che corrono per strada a giocare, Amarech va sempre a riposarsi, ma continua a sorridere. Il sorriso e un sogno oggi accompagnano Amarech: sa che verrà adottata, avrà una famiglia che le vorrà bene, sarà lontana da Dubbo, ma avrà tanti nuovi amici. Il Centro per la Vita di Dubbo (o Casa del Bambino), infatti, è un centro di adozioni accreditato con un ente adozioni internazionali. I bambini che arrivano al centro in stato di abbandono, hanno ottime probabilità di trovare una famiglia da qualche parte nel mondo. GMA continua a sostenere il centro con molte famiglie italiane, quando fu costruito GMA e Progetto Alem gestivano le adozioni internazionali, oggi nonostante questo capitolo della nostra storia sia chiuso (abbiamo rinunciato alle adozioni internazionali nel 2008), continuiamo a sostenere il centro perché le nostre priorità non cambiano, anche se cambiano i modi con cui si perseguono: continuiamo a sostenere il diritto alla vita e alla famiglia. E per noi è importante rimanere a fianco delle persone della Centro per la Vita che hanno condiviso una parte importante del nostro percorso. Il nostro impegno ora consiste nel promuovere due obiettivi: riavvicinare le madri ai loro figli e ricomporre il nucleo famigliare originale promuovere la cultura dell’affido famigliare locale, quando le madri scelgono di abbandonare definitivamente il figlio. Attualmente 38 bambini da 0 a 12 mesi vivono nella casa, accuditi dalle Suore Missionarie del Sacro Cuore, che sosteniamo grazie al vostro aiuto. Con 15 € al mese garantirete agli ospiti tutte le cure necessarie durante la permanenza nella Casa: i bambini saranno seguiti attentamente da personale per rispondere alle loro esigenze e sopperire alla mancanza temporanea di una famiglia che in futuro potrà prendersi cura di lorodallo stato di abbandono alla vita familiare. Alle famiglie italiane che sosterranno l’iniziativa garantiamo aggiornamenti sugli sviluppi della vita nel centro
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