Marzo 2019

Diadmingma

Dona il tuo 5×1000 per i villaggi

La tua firma può fare la differenza. 

Quando farai la dichiarazione dei redditi scegli di sostenere il GMA dedicando il tuo 5×1000 alla nostra associazione: scrivi il nostro codice fiscale 

91002260288

 

CHE COS’È IL 5X1000?

Anche quest’anno puoi destinare il 5X1000 dell’IRPEF a sostegno delle organizzazioni non profit. Questa scelta non comporta una spesa aggiuntiva essendo una quota d’imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non effettuerai alcuna scelta, il 5X1000 resterà allo Stato. Il 5 X mille non sostituisce l’8 X mille.

 

COME DEVOLVERE IL 5X1000 A GMA?

  1. compila il modulo 730, il CUD oppure il Modello Unico;
    2. firma nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale…”
    3. indica il codice fiscale di GMA: 91002260288
  2.  

E CHI NON COMPILA LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI?

Può destinare il 5X1000 anche chi non compila la dichiarazione dei redditi, ovvero la persone che hanno solo il modello CUD fornitogli dal datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione.
Come fare? È sufficiente compilare la scheda e presentarla, in busta chiusa:
1. allo sportello di un ufficio postale o a uno sportello bancario che provvederà a trasmetterle all’Amministrazione finanziaria (il servizio è gratuito)
oppure
2. a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (commercialista, CAF, etc.) Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta, attestante l’impegno a trasmettere le scelte. 
Sulla busta occorre scrivere: “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef”, e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

 

Puoi inoltre aiutarci diffondendo il 5×1000 a favore di GMA!

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Scuola di Wallacha

In Etiopia il 56% della popolazione è costituita da minorenni. Solo il 54% dei bambini frequenta la scuola primaria e il 19,2% la scuola secondaria. Solo il 41% della popolazione è alfabetizzata, tra le donne solo il 18%. La mancanza di istruzione ha chiare ripercussioni sullo sviluppo individuale e della collettività in generale. In Wolayta vi sono 12 woreda (province) ognuna delle quali comprende circa 23-28 kebele (municipalità) che a loro volta comprendono 4-5 villaggi, in quasi tutte le kebele vi sono scuole dalla prima all’ottava classe, mentre non sono presenti (se non in un paio di kebele) le scuole superiori. In ogni kebele il numero di studenti si aggira tra i 3000 e i 5500, solo una minima parte di essi riesce a completare il ciclo scolastico e abbandona gli studi prima dell’ottava classe. Il 38% degli studenti che termina l’ottava classe non prosegue gli studi per motivi di vario genere, il 45% a causa di mancanza di scuole superiori nella zona.

OBIETTIVI

Il villaggio di Wallacha ha una vecchia scuola in cica, ovvero fango e paglia, le aule sono buie e poco salubri. Sebbene negli ultimi anni il Governo abbia incentivato ed investito molto nell’istruzione, nelle aree rurali permangono molti problemi, in particolare per quanto riguarda il sovraffollamento delle classi: normalmente in ogni classe vi sono tra 80-100 bambini, questo non facilita l’apprendimento. Le aule della scuola sono particolarmente inadeguate, a causa della struttura decadente e insalubre; tanto che alcuni bambini sono costretti a studiare all’aperto ed altri a restare a casa. Nella kebele (municipalità) vi sono circa 6.000 bambini in età scolare ma solo la metà possono frequentare la scuola oggi. L’impossibilità di frequentare la scuola è causa di molti problemi come analfabetismo, aumento del lavoro minorile, matrimoni precoci e spesso traffico di minori.

L’obiettivo del progetto è quello di accrescere il livello di istruzione della zona, aumentando il numero di studenti che potranno frequentare la scuola.

BENEFICIARI DEL PROGETTO

I primi beneficiari del progetto saranno circa 350 bambini di Zamine Wallacha che potranno frequentare la scuola nelle nuove aule.

ATTIVITA’ PREVISTE

Il progetto prevede la costruzione di un blocco scolastico in mattoni, composto da 4 aule che verranno arredate con banchi, cattedre e lavagne realizzati da artigiani della zona.

La scuola avrà un costo complessivo di 56.500,00 €.

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“Il lungo cammino dell’acqua”

Stasera alle ore 21.00, presso il teatro comunale di Lonigo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, si terrà una rappresentazione teatrale che vedrà come protagonisti gli alunni della classe seconda della scuola secondaria di primo grado Lodovico Pavoni di Lonigo.

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Acqua: bene comune da non dare per scontato

ACQUA
Un dono della natura da non dare per scontato

Per indicare un gesto semplice, quasi naturale, o una situazione problematica risolta con una certa facilità, nonostante le iniziali difficoltà, si usa dire “Semplice come bere un bicchiere d’acqua!”. Eppure un bicchiere d’acqua oggi può anche evocare simbologie molto più complesse, dinamiche del consumismo più reticente e riflessioni sulle vere virtù che muovono l’umanità.

Siamo abituati ad aprire un rubinetto e ad utilizzare l’acqua per qualsiasi uso e consumo senza renderci conto del suo valore. Dobbiamo tutti ricordarci che la possibilità di approvvigionamento di acqua potabile non è equamente distribuita nel mondo e l’acqua sta diventando la risorsa più preziosa e limitata del pianeta. Non a caso questa risorsa è stata definita “oro blu” ed è diventata uno degli indicatori di ricchezza delle nazioni. In certe situazioni e in alcune parti del mondo saremmo disposti a pagare di più un bicchiere d’acqua del diamante più puro.

Ricordo le ragazze del sud Etiopia che raccoglievano l’acqua piovana dal solco tracciato dalle ruote dei veicoli su una strada non asfaltata, probabilmente, perché più prossima alle loro abitazioni della sorgente o del fiume. Non posso nemmeno dimenticare la gioia dei ragazzi della Metro Manila quando potevano dissetarsi con l’acqua del depuratore-refrigeratore nella struttura abitativa che condividevamo con altre persone. Situazioni molto simili alle molte documentate dai mass media.

Diverse organizzazioni di volontariato, tra cui il GMA (Gruppo Missioni Africa), organizzazioni di emanazione pavoniana, hanno compreso che l’accesso all’acqua è fondamentale per lo sviluppo di ogni Paese e per il benessere dei suoi abitanti. La fornitura di acqua in zone rurali ha il vantaggio cruciale di mantenere la salute nel villaggio: semplicemente bevendo acqua pulita, mantenendo la propria igiene personale e migliorando l’ambiente in cui vivono, le persone possono prevenire l’80% delle malattie trasmissibili e le infezioni.

L’acqua è importante per la vita e per le attività domestiche della comunità, come pulire e cucinare, per l’irrigazione e l’allevamento, per mantenere l’igiene e per avviare piccole imprese come punti di ristoro, preparazione di bevande e mense.

Tutto questo può essere compromesso dall’inquinamento dell’acqua dovuto agli scarichi industriali o ai molteplici comportamenti irrispettosi della natura e dell’ambiente che ci circonda. I nostri comportamenti incuranti contribuiscono significativamente anche alla modifica del clima e delle precipitazioni atmosferiche. La desertificazione va via via aumentando di anno in anno causando una notevole riduzione delle aree coltivabili.

Mentre l’offerta d’acqua si ridurrà, la sua domanda crescerà. Solo l’uso domestico dell’acqua causerà un picco nel fabbisogno collegato anche ai picchi degli aumenti demografici mondiali. Si stima, infatti, che la popolazione mondiale passerà dai 7,6 miliardi del 2011 ai 9,7 miliardi nel 2050. Se rimarranno le stesse quantità di consumo individuale o pro-capite, certamente le attuali quantità disponibili non basteranno. Probabilmente si dovrà intervenire per depurare, desalinizzare e riciclare gran parte dell’acqua disponibile,  ma  non potabile.

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Sosteniamo il diritto all’acqua con una cisterna

I cambiamenti climatici stanno già manifestando i loro effetti negativi sull’Etiopia, dove le piogge si fanno sempre più irregolari: si alternano periodi di precipitazioni alluvionali a lunghi periodi di siccità. Per i contadini che fanno agricoltura di sussistenza, la vita è sempre più complicata. I periodi di siccità costituiscono ogni anno una minaccia per l’uomo e gli animali domestici. Verso la fine della stagione secca le riserve di acqua sono ormai terminate e di conseguenza anche il cibo scarseggia. 

Per facilitare le attività produttive, in particolare l’agricoltura irrigua, è diventato indispensabile trovare delle strategie per lavorare riducendo il consumo di acqua, utilizzando ad esempio sistemi di raccolta dell’acqua piovana per irrigare gli orti all’interno del terreno della cooperativa. 

GMA realizzerà un impianto di raccolta, recupero e riutilizzo dell’acqua piovana per usi esterni quali l’irrigazione. Il convogliamento dell’acqua piovana avviene mediante i canali di gronda: l’acqua viene convogliata in cisterne di vetroresina o vasche di raccolta in cemento.

Questi sono i villaggi in cui insieme potremo realizzare delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana:

Nel villaggio di Gurumo, due cisterne sono in costruzione per permettere ai fugà (gli artigiani della terracotta) di produrre l’argilla senza fare chilometri per andare a reperire l’acqua alla fonte più vicina. 

Nei villaggi di Homa, Wallaccia e Kutto Sorfella il posizionamento di cisterne per la raccolta dell’acqua sono necessarie per irrigare gli orti, diversificare la produzione agricola e aumentare le possibilità di guadagno dei contadini soci della cooperativa.

Nel villaggio di Mayo Koyo, invece, vicino alla Banca delle Sementi che è ora in costruzione, si è pensato di raccogliere l’acqua con una piccola vasca, utile anche per l’abbeveraggio degli animali, fondamentali come forza lavoro. Solo due anni fa, nel villaggio di Mayo Koyo, gran parte della popolazione bovina era stata decimata dalla siccità.

Promuovere il diritto all’acqua significa anche sostenere forme di raccolta dell’acqua con una cisterna.