marzo 2019

Divolontario

#giovaninarratori

Milano, 18 marzo 2019 – “Giovani: nuovi narratori e attori della cooperazione allo sviluppo”: saranno loro i protagonisti dell’iniziativa nazionale promossa dalla Campagna Globale per l’Educazione (GCE Italia) che si terrà dal 18 al 22 marzo in 69 province italiane. Finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e promossa da 40 organizzazioni della società civile italiana, l’iniziativa si colloca all’interno di un progetto che si pone l’obiettivo di aumentare nei giovani la conoscenza sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite creando un maggior consenso sul ruolo e sull’importanza della cooperazione allo sviluppo per la risoluzione delle grandi questioni globali del nostro tempo, tra le quali, nello specifico, quelle connesse al fenomeno migratorio. Giovani da tutta Italia si renderanno protagonisti di una diversa narrazione del tema migratorio, una narrazione capace di documentare e raccontare storie positive di accoglienza e integrazione che quotidianamente vivono nelle proprie città.

 Nell’attuale dibattito politico e mediatico particolarmente acceso sul tema migratorio, diamo ai giovani l’opportunità di offrire all’opinione pubblica una contro-narrazione che metta in luce la ricchezza che si cela dietro a società che sanno accogliere e aprirsi ad altre culture, riconoscendo le cause profonde che sono alla base dei flussi migratori, valorizzando la presenza dei migranti nel nostro Paese e rafforzando le azioni di cooperazione internazionale con le comunità di origine nei Paesi di provenienza” ha dichiarato Emanuele Russo, coordinatore di GCE Italia.

La mobilitazione si rivolge, su scala nazionale, a scuole superiori di primo e secondo grado, e a gruppi e associazioni giovanili attivi sui territori locali. I giovani realizzeranno iniziative di sensibilizzazione documentandole con prodotti video e/o fotografici che saranno pubblicati sul sito www.gceitalia.org. Sui social network durante tutta la settimana si promuoverà con #giovaninarratori un dibattito sul tema condividendo quanto realizzato nei tanti territori che aderiranno alla mobilitazione.

A conclusione della settimana di mobilitazione una giuria, composta da un rappresentante dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, da un accademico esperto sui temi dell’educazione alla cittadinanza globale e da un giornalista, selezionerà, sulla base di criteri di originalità, pertinenza al tema ed efficacia comunicativa, le tre migliori iniziative realizzate.

Divolontario

Costruiamo un saponificio a Humbo

CONTESTO DI RIFERIMENTO
Il villaggio di Humbo Larena si trova nel sud dell’Etiopia, in Wolaita: la pratica tradizionale della monocoltura ha fortemente degradato il suolo, rendendo l’85% delle terre poco produttive per la produzione agricola. Questa situazione di degrado territoriale non permette alla comunità una stabilità economica, e costringe gli abitanti della kebele ad emigrare verso la città per poter lavorare e assicurare a se stessi, e alla propria famiglia, il necessario per poter sopravvivere.
L’ALOE E LA PRODUZIONE DI SAPONE
La coltivazione dell’aloe è una grande opportunità per lo sviluppo dell’economia rurale nel Sud dell’Etiopia. L’aloe cresce spontaneamente e rappresenta una pianta ornamentale e medicamentosa importante. La coltivazione di aloe e la produzione di sapone sono un’opportunità per introdurre nuove fonti di reddito, grazie alla vendita sul mercato locale di saponi, valorizzando una pianta autoctona che si adatta particolarmente bene anche a periodi di siccità. La produzione di saponi può caratterizzare un’esperienza pilota nella zona. L’introduzione del saponificio risponde ad una domanda crescente in città di Soddo ed è funzionale alla diffusione di buone pratiche sanitarie nei villaggi.
OBIETTIVI E BENEFICIARI DEL PROGETTO
Il progetto ha l’obiettivo di introdurre una nuova economia locale valorizzando una risorsa autoctona: l’aloe. Le prime beneficiarie del progetto saranno 20 socie della cooperativa, alle quali verranno insegnate le metodologie e le tecniche di produzione di sapone seguendo modelli già esistenti nel territorio.
ATTIVITA’ PREVISTE
Le socie della cooperativa di Humbo parteciperanno ad una formazione specifica  per la produzione di sapone con esperti locali. Si avvierà la costruzione dell’edificio nel compound della sala multiuso. Il saponificio sarà costituito da un blocco unico, suddiviso in 4 aree di lavoro. E’ prevista l’installazione di un sistema di raccolta dell’acqua piovana, per facilitarne il reperimento finalizzato alla produzione di sapone.
La formazione delle socie e la costruzione dell’edificio avrà un costo complessivo di 21.300,00 €.
Divolontario

Incontro per la cittadinanza: Nuove Strade per la Solidarietà

Sabato 16 Marzo alle ore 17.00, presso il Teatro dell’Istituto Sacchieri di Montagnana, si terrà un convegno dedicato al mondo del volontariato e del terzo settore. L’incontro è aperto a tutti coloro che sono interessati ad approfondire le proprie conoscenze sui cambiamenti e sulle nuove sfide della solidarietà internazionale. 

https://www.gmagma.org/locandina-formazione-sabato-2/
Diadmingma

Humbo: un villaggio sulla strada dello sviluppo

La cooperativa nel villaggio di Humbo è il primo passo per nuove attività promotrici di sviluppo. 

A sostegno della sicurezza alimentare sono stati assegnati animali alle famiglie più povere, mentre le socie della cooperativa hanno avviato nuove coltivazioni nel terreno della nuova sala multiuso. 

La microimprenditoria femminile sta portando tante nuove opportunità…

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Donnattiva Eritrea

L’Eritrea è uno dei Paesi più poveri al mondo. La popolazione maschile è costretta al servizio militare obbligatorio permanente, le donne devono quindi farsi carico della gestione familiare, diventando unico punto di riferimento non solo nella famiglia ma anche nella comunità. Le donne sono poste ai livelli più bassi delle strutture sociali, economiche e politiche, hanno una formazione bassa o inesistente poiché le bambine sono le prime che vengono lasciate a casa da scuola in caso di difficoltà o qualora vi sia la necessità di aiutare la famiglia. Anche a causa della mancanza di istruzione per loro è più difficile trovare un lavoro o avviare una piccola attività con cui provvedere al sostentamento della famiglia.

BENEFICIARIE DEL PROGETTO

A beneficiare del progetto saranno mamme sole, vedove o divorziate, che non hanno alcun supporto da parte dei famigliari che vivono lontani o non hanno i mezzi per aiutarle. Molto spesso sono donne che non hanno possibilità di trovare un lavoro a causa di una mancata scolarizzazione, e per questo sono le persone più vulnerabili e marginalizzate della società.

ATTIVITA’

Il progetto prevede l’attivazione di corsi di formazione professionale, che comprendono una parte teorica dove apprenderanno i concetti base e le tecniche del corso cui sono iscritte, ed una parte pratica dove impareranno in modo pratico e miglioreranno la tecnica con l’aiuto delle insegnanti. I corsi forniranno loro conoscenze su taglio e cucito, altri lavori di tessitura e cucina. I corsi sono stati individuati in modo da poter garantire un’occupazione alle giovani donne nella propria comunità. Le ragazze al termine del percorso formativo potranno inserirsi in attività già avviate o avviarne una propria, questo permetterà alle donne di emanciparsi, diventando socialmente ed economicamente indipendenti, migliorando così le proprie condizioni di vita e quelle della famiglia.

Il costo per sostenere la formazione di una donna è di 30€ al mese, ovvero 360€ all’anno.