Marzo 2021

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Emergenza alimentare in Etiopia ed Eritrea

EMERGENZA ALIMENTARE E SANITARIA

Mentre la pandemia mette in ginocchio il mondo intero, il Corno d’Africa ha dovuto far fronte a questo periodo con l’aggravante di altre sfide: nuove tensioni politiche, invasioni di locuste che hanno devastato le produzioni agricole, impossibilità di accedere al mercato. Là dove i sistemi socio-economici sono già fragili, la pandemia, nata come emergenza sanitaria, sta tragicamente mettendo in risalto le disuguaglianze e sta mettendo in ginocchio la gente nelle zone rurali del Corno d’Africa, che è alla fame.

OBIETTIVO DEL PROGETTO

Obiettivo della proposta è combattere l’emergenza alimentare con la distribuzione di animali o con la distribuzione di cibo.
Per far fronte all’emergenza alimentare si intende agire a livello familiare attraverso azioni di formazione e fornitura di beni essenziali alla sopravvivenza e alla sicurezza alimentare.

DISTRIBUZIONE BENI ALIMENTARI

L’alimentazione di base della popolazione eritrea è l’engera, una focaccia a base di farina di vari cereali, e lo shirò, una crema di ceci con cipolle.

Pomodoro e verdure condite con olio completano il menù.

Ogni famiglia selezionata riceverà una quantità proporzionale al numero dei membri (in media cinque) di farina, lenticchie e olio di semi.

15€

per il cibo ad una famiglia dell’Eritrea per una settimana

50€

per una pecora in Etiopia

DISTRIBUZIONE ANIMALI

Con l’acquisto di una pecora o una capra gravida, la famiglia può avere presto un piccolo allevamento e latte, può avviare una piccola attività di commercio dei prodotti derivati dall’allevamento (latte, burro). Gli ovini sono animali resistenti, particolarmente adatti alle zone aride e sono facili ed economiche da mantenere. Spesso è compito dei bambini prendersene cura. Per questo sono particolarmente adeguati alle famiglie più povere.

Per questo un piccolo allevamento familiare è fondamentale per far fronte a questo periodo difficile.

LA VITA NEI VILLAGGI

Tutti i villaggi, dediti all’agricoltura e alla pastorizia, sono stati più o meno colpiti dall’invasione delle locuste e le piogge irregolari hanno rovinato il raccolto. Nei villaggi la gente vive di agricoltura di sussistenza, quindi per i prossimi mesi sarà necessario sostenere le famiglie con animali e beni alimentari:

  • Verranno distribuiti alimenti in 6 villaggi dell’Eritrea
  • Verranno distribuiti ovini in 4 villaggi dell’Etiopia
BENEFICIARI

Beneficiari del progetto sono più di 2300 persone:

In Eritrea: si distribuiranno generi alimentari in sei villaggi per
portare soccorso a 300 famiglie indigenti, circa 1500 persone:
si tratta di famiglie povere con bambini o anziani, disabili e malati.

In Etiopia: 120 famiglie fragili nei villaggi del Wolaita in Etiopia, per la distribuzione di piccoli animali e l’avvio di allevamenti raggiungendo circa 800 persone. Tra novembre e gennaio sono già stati consegnati 190 capi animali. Ora la richiesta è stata ampliata ad altri 4 villaggi seguiti da GMA.

COSA STA SUCCEDENDO

IN ETIOPIA

Si sono attuate politiche molto restrittive per la prevenzione della pandemia. Fortunatamente ad oggi il numero di casi nel paese resta limitato; ma gli effetti collaterali sono molteplici, soprattutto a livello economico: non potendo “vivere” i mercati, la gente delle zone rurali è stata privata di ogni misura di sussistenza. Inoltre, in questi mesi le coltivazioni del sud est del paese sono state devastate dall’invasione di locuste e i disordini politici e le molteplici sommosse emerse nel paese hanno messo a repentaglio l’economia locale. L’economia familiare, sostiene l’economia le famiglie nei villaggi: chi ha animali ha una base per sopravvivere.

IN ERITREA

La pandemia Covid-19 ha causato problemi e sofferenze anche a persone che non ne sono state direttamente colpite: il Paese è in costante lockdown da marzo 2020, scuole e negozi di alimentari sono chiusi; mancano i trasporti. Durante il periodo della mietitura, inoltre, c’è stata un’invasione di locuste che ha colpito alcune regioni del paese, aumentando la miseria: in alcuni villaggi non ci sono più nemmeno le foglie sugli alberi.
Nei villaggi restano anziani e bambini piccoli, e tutto gravita sulla forza delle mamme; i giovani e gli uomini adulti sono al servizio del governo a tempo illimitato; inoltre da novembre 2020 la guerra divampa oltre il confine con l’Etiopia, nella regione del Tigray, con il coinvolgimento di soldati eritrei.

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Ecco com’è nato il progetto Donnattiva

Come nacquero i Corsi Donnattiva?

Nel 1999 l’Eritrea era nuovamente in guerra con l’Etiopia, una guerra devastante, che ha falciato la popolazione maschile. Durante la guerra di indipendenza dall’Etiopia, durata più di vent’anni si è assistito ad una migrazione della popolazione verso i centri abitati, verso i luoghi in cui maggiori erano le probabilità di ricevere aiuti umanitari e protezione dalla violenza della guerra.
Nel 1999, mentre questo progetto nasceva si contavano 100.000 morti; circa 600 mila profughi, oltre 60.000 eritrei. I numeri erano destinati a crescere vertiginosamente negli anni. All’interno del sistema economico locale la donna assume un ruolo molto importante: il 75% della forza lavoro locale è rappresentato da donne che si occupano principalmente di raccolta della legna, trasporto di acqua, commercializzazione dei prodotti, mantenimento delle colture, cura degli animali, tessitura, artigianato, lavorazione dei prodotti alimentari e… cura dei figli.
La donna che vive in città, soprattutto quella che è arrivata in città a seguito dell’abbandono del proprio villaggio di origine per motivi di sicurezza o per necessità, è costretta ad assumere nuovi stili di vita. In Asmara molto maggiori sono le possibilità e le occasioni di incontrare nuovi lavori e reddito, ma anche molto maggiore è il rischio di vivere momenti di abbandono e di caduta in forme di violenza psicologica e fisica.

Oggi Donnattiva continua

La guerra armata è un fantasma che si ripropone ai cittadini eritrei costantemente. La diaspora ha tolto al Paese le giovani generazioni.
La vita familiare ricade sempre sulle donne, alle quali spetta garantire i bisogni di base dei figli. Quando il progetto nacque il numero delle ragazze madri era in notevole aumento a causa della guerra. In Eritrea infatti vengono chiamate alle armi e portate in prima linea anche le ragazze. Una delle cause che possono esentare la donna dagli obblighi militari è una eventuale gravidanza. Questo ha causato un aumento di ragazze madri, di bambini abbandonati e di giovani donne che, decidendo di tenersi il figlio da sole, spesso senza il riconoscimento del padre e rinnegate dalla propria famiglia di origine, abbisognano di inventarsi una nuova vita. Inoltre le vedove di guerra erano a migliaia.

La scuola è quindi rivolta a donne che non possono contare su un nucleo familiare o un aiuto da parte del marito e si fanno carico del sostentamento proprio e dei figli.

I corsi di Donnattiva sono volti a promuovere l’autonomia professionale e lavorativa della donna. Tutti i corsi di studi prevedono:
– promuovere la professionalità in economia domestica
– conoscenza di economia di base
– lezioni per migliorare l’organizzazione della propria famiglia, igiene e salute, etica e valori personali
– sostegno e accompagnamento alle donne nelle proprie scelte lavorative.

I Corsi sono di due tipi:
1. Corso biennale di economia domestica
In tale corso sono materie di studio: cura e igiene della persona; lingua inglese; economia domestica; taglio e cucito; matematica; preparazione e produzione degli alimenti e tecniche culinarie; metodologie per la riduzione dei costi; igiene e pulizia degli ambienti; conservazione degli alimenti; salute e alimentazione; puericultura, tecniche di auto promozione; marketing; uso del credito. Il corso si svolge durante cinque giorni della settimana, dalle ore 08.00 alle ore 17.00, con una pausa a mezzogiorno, per un totale di 40 ore settimanali.

2. Corso semestrale
Il percorso breve viene dedicato a donne con un più basso livello culturale; un approccio più laboratoriale e mira a promuovere la produzione di manufatti da vendere sul mercato locale o alla professionalizzazione presso strutture alberghiere o di ristorazione.

Le donne frequentanti il corso ricevono un piccolo salario di frequenza: questo è stato pensato sia come incentivo alla partecipazione sia, soprattutto, quale aiuto economico alla gestione dei problemi familiari che la donna incontra durante il periodo di frequenza. Spesso queste difficoltà sono di entità tale che, senza questo piccolo aiuto, la donna sarebbe costretta ad abbandonare il corso. Alla fine del percorso di studi, le donne vengono accompagnate alla vita lavorativa.

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Graduatorie Provvisorie dei progetti di Servizio Civile Universale

Pubblichiamo di seguito le prime Graduatorie Provvisorie dei volontari candidati per i progetti di Servizio Civile Universale del Bando Volontari del 21 dicembre 2020. Le selezioni di tutti i progetti SCU sono terminate il 15 marzo 2021.

Vi informiamo che le graduatorie provvisorie e le rispettive date di avvio degli altri progetti SCU saranno pubblicate online nei prossimi giorni e comunque entro il 29 marzo 2021. Successivamente le graduatorie provvisorie saranno rese definitive dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

  • Progetto: “La nostra agenda 2030: promuovere comunità solidali e sostenibili”

Sedi: Incontro Fra i Popoli, GMA-Gruppo Missioni Africa, CE.SVI.TEM – Città: Cittadella (PD), Montagnana (PD), Mirano (PD)

Avvio progetto: 30 aprile 2021

Graduatoria provvisoria progetto “La nostra agenda 2030: promuovere comunità solidali e sostenibili”

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La nuova scuola di Abala Abaya

La costruzione della scuola di Abala Abaya si è conclusa!

Il progetto prevedeva la costruzione di un blocco scolastico in mattoni, composto da 4 aule, uffici scolastici e un magazzino. Ora 350 bambini del villaggio potranno studiare in nuove aule, arredate con banchi, cattedre, armadi e lavagne realizzati grazie al prezioso aiuto dei giovani ragazzi di strada di Busajo Onlus, che hanno dovuto rinunciare alla scuola proprio perché il loro villaggio non ne aveva una e la famiglia era troppo povera per garantire questo diritto essenziale. Presto l’arredo delle aule sarà pronto. 

I banchi di scuola di Abala Abaya hanno un doppio valore: garantiscono un posto a scuola a bambini che fino a ieri non potevano accedervi, e vengono realizzati dai ragazzi che già sanno cosa significa vivere in strada. Ne conoscono i pericoli ed ora hanno l’opportunità di riprendere a studiare e diventare giovani professionisti del legno, grazie ai laboratori di falegnameria e ai percorsi di formazione e inclusione.

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DARE VALORE ALL’ACQUA, Giornata Mondiale dell’Acqua 22 marzo 2021

I partner del progetto “Acqua, Ambiente, Città” in occasione della Giornata Mondiale sull’acqua:

-> Lanciano un Appello al Presidente Draghi per “Il riconoscimento dell’acqua come diritto umano e bene comuni pubblico in Costituzione”;

e propongono alcuni Percorsi di approfondimento sul tema “DARE VALORE ALL’ACQUA“:

  •   IL Dossier/Rapporto “DARE VALORE ALL’ACQUA”.
  •   Un percorso di valorizzazione delle buone pratiche di studenti e scuole.
  •   Uno spot video rivolto alla cittadinanza.

Un solo Pianeta, una sola Acqua, una sola Salute!

Roma, 19 marzo 2021 – “Il tema della Giornata mondiale dell’acqua 2021 di quest’anno è “Dare valore all’acqua”. Rispetto ai diversi “valori” attribuibili all’acqua – comportamentali, culturali, sociali, ambientali, economici, finanziari – le associazioni partner del progetto “Le città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse naturali” propongono alcuni percorsi e strumenti di approfondimento del tema della giornata.

Il primo è il Dossier DARE VALORE ALL’ACQUA che approfondisce alcune criticità legate all’approccio dominante di dare un “valore economico” all’acqua, e di condizionare l’accesso a quella potabile al pagamento di un “prezzo”, come previsto dall’obiettivo 6 dell’Agenda 2030. In questa prospettiva il lancio del primo Fondo “future”, quotato sulla borsa Californiana – nel dicembre 2020 – costituisce una minaccia al diritto umano sancito dall’ONU, come denunciato lo Special Rapporteur Pedro Arrojo”. Il Dossier consente inoltre di approfondire: Le percezioni e le abitudini dei cittadini italiana rispetto all’uso dell’acqua di rubinetto, attraverso la consultazione realizzata da Cittadinanzattiva; Acqua e Salute, in tempi di Covid, a cura di Giada Rossi, Università di Udine; il Riscaldamento Globale e Acqua di Filippo Giorgi, Abdus Salam International Centre For Theoretical Physics di Trieste; Acqua e città per lo sviluppo sostenibile, di Walter Vitali, Coordinatore del gruppo di lavoro di ASviS sul goal 11; Acqua a scuola. Senza sprecarne una goccia!, di Giuseppe Labita, People Help The People (Palermo).

Il dossier è disponibile al link: https://www.cipsi.it/wp-content/uploads/2021/03/01-2021-Si-acqua-1.pdf

In relazione alle principali criticità da superare rispetto al rischio di finanziarizzazione il Dossier contiene alcune raccomandazioni rivolte al Parlamento europeo e al Presidente Draghi perché accanto assunto all’inserimento in Costituzione il concetto di “sviluppo sostenibile” si associ il riconoscimento dell’acqua come diritto umano e bene comune, e dei beni ambientali come beni comuni pubblici.

Un secondo percorso è l’esperienza di approfondimento dell’acqua come diritto umano, sugli effetti del cambiamento climatico, sul ciclo idrico integrato e sui consumi realizzate con le scuole che in Lombardia, Veneto, Friuli e Sicilia hanno preso parte a percorso sulle scuole per l’acqua. Alcuni progetti di buone pratiche realizzate da studenti saranno presentate nell’evento: “Le scuole per l’acqua: la sostenibilità si insegna e si impara”, lunedì 22 marzo dalle ore 10 alle ore 12. Per i docenti è invece disponibile il KIT “Le città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse
naturali”, con una sezione dedicata alla pedagogia dell’acqua e delle risorse naturali, con esempi rivolti ai docenti di percorsi e laboratori didattici. Per richiederlo, scrivere a: comunicazione@cevi.coop

Il terzo strumento è rivolto ai cittadini. L’acqua è un diritto umano. costituisce una precondizione anche per la salute ed è stata la nostra principale alleata nella prevenzione dal Covid! L’emergenza sanitaria del coronavirus è anche la conseguenza dei cambiamenti climatici. L’azione contro il cambiamento climatico inizia dall’acqua, dalle città, dai propri comportamenti individuali. Anche la sostenibilità ambientale inizia dalla salvaguardia dell’acqua, fonte di vita e risorsa indispensabile per prevenire i virus. Il riscaldamento globale e gli eventi meteorologici estremi possono contribuire ad accelerare e aumentare la diffusione territoriale dei virus, contribuendo ad alzare il rischio di contagio e di pandemia. Queste sollecitazioni sono riassunte nello spot video che sarà diffuso sui siti e sui social di tutte le associazioni partner in occasione della Giornata Mondiale sull’acqua dell’acqua al link: www.youtube.com/watch?v=ZJ2NgYo2giY e saranno al centro di alcuni eventi territoriali realizzati nelle Città di Milano, Roma, Padova (Montagnana), Palermo e Udine. Si allega una scheda di azioni programmate.

Per maggior informazioni e partecipare alle iniziative visionare la pagina Facebook:
www.facebook.com/acquambientecitta e i seguenti siti:
www.cevi.coopwww.contrattoacqua.itcipsi.it
Per approfondire le connessioni su Acqua e Cambiamenti climatici e seguici attraverso la pagina Facebook:
https://www.facebook.com/acquambientecitta/
❝ Visiona e condividi i nostri video:
• Diamo valore al diritto all’acqua- Giornata Mondiale dell’acqua 2021: www.youtu.be/ZJ2NgYo2giY
• Un sogno fatto d’acqua: www.youtube.com/watch?v=3bBNIGdMdQw
• Acqua e pandemie: cosa possiamo fare? www.youtube.com/watch?v=ysXTB4NExUI
• Fermiamo il mondo alla rovescia: www.cipsi.it/2020/03/video-acqua-fermiamo-il-conto-alla-rovescia
Per partecipare. Adotta una buona pratica tra quelle proposte nella scheda di approfondimento disponibile sui siti
delle associazioni partner del progetto e segnalala al CEVI (acqua@cevi.coop).

Il progetto “Le città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse naturali” è realizzato dal Centro di Volontariato Internazionale (CeVI) di Udine, con un partenariato costituito da gestori dell’acqua – MM Spa (Milano), CAFC (Udine), dal Comune di Milano (Ass. Transizione Ambientale), Coordinamento Enti locali per la pace, Università di Udine (DPIA); organizzazioni della società civile: Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua (CICMA), Cittadinanzattiva, People Help the People (PHP), Gruppo Missioni Africa (GMA), Solidarietà e Cooperazione CIPSI, progetto co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) con AID 11788.

ALLEGATO

AZIONI ED EVENTI: Giornata Mondiale dell’Acqua 2021

Cosa significa l’acqua per te?

 “Diamo valore all’acqua” è il tema con cui le Nazioni Unite hanno deciso di caratterizzare la Giornata Mondiale dell’Acqua 2021, portandoci a riflettere ancora una volta sul valore dell’acqua, o meglio, sui molti valori dell’acqua.

Il 22 marzo 2021 si organizzano e segnaliamo i seguenti eventi a livello nazionale:

Sarà un momento di confronto di buone patiche di sostenibilità legate all’acqua, realizzate da scuole di diverse Regioni italiane. L’evento è organizzato dal CeVI-Centro di Volontariato Internazionale, insieme al partenariato di progetto ed in particolare con GMA Onlus (Montagnana, PD) e People Help the People (Palermo) con invitato speciale la Rete Green School della Lombardia; parteciperanno 14 istituti scolastici appartenenti a quattro diverse regioni italiane per un totale di circa 410 studenti e 20 docenti.

  • “Il valore dell’acqua”: immersione on-line nel lago di Como”- ore 11: 30-

La Centrale dell’acqua di Milano invita le scuole ad una straordinaria esperienza di didattica ambientale. Grazie alla collaborazione di Verdeacqua e Proteus/Lab porteremo virtualmente le scuole italiane nei fondali del Lago di Como, una delle più importanti riserve superficiali d’Italia. Una speciale diretta subacquea dedicata ai più giovani (ma non solo) e finalizzata alla scoperta del valore dell’acqua e alla sua tutela…direttamente sott’acqua.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a: scuole@verdeacqua.org

  • La Banda Osiris e Telmo Pievani in “AcquaDueO, un pianeta molto liquido”: spettacolo in diretta-ore 19.30- Inquinamento, cambiamenti climatici, effetto serra, sono temi con i quali ci si confronta quotidianamente e la Banda Osiris interviene nel dibattito per offrire il suo personale quanto inutile contributo magistralmente guidata da Telmo Pievani. L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook della Centrale dell’Acqua Milano.
  • “Valuing water”– ore 17-19, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS assieme ai colleghi di ARPA FVG e LTA, organizzano un evento online aperto al pubblico per esplorare il valore dell’acqua e spingere a una riflessione sulle azioni possibili per la sua salvaguardia. L’appuntamento avrà luogo sulla piattaforma online Microsoft Teams https://rebrand.ly/WWD-OGS
  • “Il valore dell’acqua: istituzione, impresa e società civile per la tutela delle risorse idriche e il diritto all’acqua”-ore 17-18.30– Presentazione Rapporto Mondiale UN sullo sviluppo delle risorse idriche 2021 a cura della Fondazione Univerde – ISPP -Unesco WWAP – per il CICMA interviene Rosario Lembo (Presidente del CICMA )- L’evento sarà in diretta Facebook al link: https://www.facebook.com/events/815132392428309
  • Lancio del “Progetto BeviMI: acqua del sindaco e consumi responsabili a cura CICMA e Università Polimi-MiBicocca-Statale Nazionale
  • 24 Marzo“Dare valore all’acqua: BeviMi – Acqua del sindaco e consumi responsabili” ore 13.00 -13.30 – Radio Popolare – Trasmissione Memos

Intervista sul progetto BeviMI, cofinanziato da Fondazione Cariplo finalizzato al coinvolgimento studenti del Politecnico e Università Statale e Mi-Bicocca – interventi di Cinzia Thomareizis (Segretario CICMA- Capofila progetto) Prof. Matteo Colleoni (Università Bicocca); coordina Raffaele Liquori.