Maggio 2021

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Servizio catering per il villaggio di Bukema

Il villaggio di Bukema si trova a circa 19km da Soddo, capitale della zona del Wolaita, e a circa 369km da Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia. È una zona con un’alta densità di popolazione. La principale fonte di sostentamento è costituita dalla produzione agricola (cereali, legumi e radici) e dall’allevamento (buoi, pecore, capre). Tuttavia l’irregolarità delle piogge, i cambiamenti climatici, la vulnerabilità delle colture e del bestiame mettono a rischio la sicurezza alimentare dei contadini e delle loro famiglie.

OBIETTIVI

Supporteremo l’economia del villaggio e i membri della cooperativa attraverso l’attività di catering e il noleggio di materiali per le feste religiose e tradizionali, finalizzati a generare maggior reddito e maggiori risorse per i membri della cooperativa, fornendo al contempo servizi alle comunità delle zone limitrofe.

IL RUOLO DELLE DONNE

Le donne hanno un ruolo fondamentale nell’economia rurale, grazie al lavoro di raccolta e vendita dei prodotti e alla gestione dell’alimentazione familiare. Eppure il ruolo femminile non è riconosciuto e la donna raramente ha potere decisionale sull’economia familiare. Lavorano molte ore al giorno per svolgere le faccende domestiche (raccogliere acqua e legna da ardere, preparare e cucinare il cibo, prendersi cura dei figli e della casa), e specialmente nelle zone rurali, l’analfabetismo, insieme alla mancanza di reddito non permette loro di garantire un maggior benessere ai propri familiari.

Le cooperative hanno il ruolo fondamentale di migliorare la condizione femminile dal punto di vista politico e sociale attraverso uno sviluppo economico locale.

COSA FAREMO

In Etiopia, come in tutti i paesi africani, le feste religiose e tradizionali sono un momento focale per la vita comunitaria e di riconoscimento sociale.
Per questo è usanza noleggiare tende e vettovaglie per organizzare feste aperte alla comunità.
Il servizio di catering diventa quindi un’attività generatrice di reddito per la cooperativa oltre che un servizio per il villaggio. La cooperativa noleggerà i materiali per cerimonie funebri, matrimoni, feste di laurea e altre esigenze.

BENEFICIARI

Nel villaggio di Bukema esiste una cooperativa composta da 68 donne, sostenuta da GMA dal 2016. Grazie all’attività di risparmio, credito e artigianato l’economia familiare delle socie è migliorata: 395 familiari beneficiano indirettamente dell’attività di microfinanza. Con il servizio di catering gli abitanti dei villaggi vicini usufruiranno dei locali della cooperative e dei servizi durante le loro cerimonie sociali, (funerali, matrimoni, feste di laurea) pagando un canone. Il progetto è volto a favorire i più poveri della società e i gruppi emarginati (donne).

Costo totale: €4.500,00

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I volontari del Servizio Civile Universale si presentano

Sono Marta, laureata in biologia marina e negli anni ho sviluppato una forte sensibilità verso il prossimo. Ho svolto diverse attività di volontariato (anche all’estero) e poter essere una volontaria del servizio civile presso GMA è un’opportunità che si è presentata quasi per caso. GMA è una realtà dinamica e attiva, mi ritrovo nei suoi valori e sicuramente mi darà tanto. Inoltre il servizio civile consente di acquisire maggiore consapevolezza come cittadino e come membro di una comunità, intesa anche a livello globale. Marta

 

Ciao amici del GMA! Sono Giulia Pagliarini, ho 25 anni e sono una studentessa di mediazione linguistica. Ho scelto di svolgere un percorso di servizio civile per investire un anno della mia vita nel conoscere altri paesi del mondo su cui ancora ho conoscenze troppo limitate, come i paesi africani. Ho scelto inoltre questo progetto per la sua attenzione ai diritti umani ed all’insegnamento, per scoprire se le mie competenze linguistiche possono essere sfruttate anche in questo ambito. Mi auguro di creare relazioni vere e profonde durante questo anno, capaci di durare nel tempo. Giulia

 

Ciao a tutti. Mi chiamo Lodovico e faccio parte del GMA tramite SCU (Servizio Civile Universale). Ho deciso di entrare a far parte di questa associazione ONG per continuare nel mio operato di volontario (in vari ambiti). Il GMA ha vari progetti per noi volontari tra i quali l’insegnamento della lingua italiana a immigrati. Spero di poter farmi valere in questo anno e di contribuire molto ai progetti a noi assegnati. Lodovico

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Si riparte con la scuola

Dopo un anno vissuto in restrizione a causa covid, anche le scuole in Eritrea hanno riaperto.

La scuola delle suore di S. Anna Adi-keih, situata nella zona Debub che dista 110km dalla capitale Asmara, è felice di ripartire. Hanno aspettato per tutti questi mesi di poter rivedere i bambini tra i banchi. Tutti si sono impegnati per riaprire in sicurezza.

Si sono prontamente adoperate a procurare acqua e sapone per igienizzare gli ambienti secondo le norme vigenti dallo stato, come per esempio: misurazione della temperatura all’arrivo degli alunni a scuola, lavaggio delle mani con sapone, lavaggio e pulizia delle aule e dei banchi con detersivo.

In questi mesi hanno realizzato migliaia di mascherine che sono state distribuite a tutti i bambini il primo giorno di scuola.

Come in Italia anche in Eritrea le classi si sono dimezzate per poter ospitare tutti. Con quali conseguenze? Che gli insegnanti hanno raddoppiato gli orari di scuola!

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Diritto all’Acqua nel Villaggio della Speranza

LA RICHIESTA DI ACQUA

La casa di accoglienza “Villaggio della Speranza” gestita dalla volontaria Eleonora Ghirigato e dalla collaboratrice locale Nehase Chalalo si occupa di accogliere bambini rimasti orfani di madre alla nascita, denutriti e/o con disabilità dai 0-3 anni. Attualmente la casa non dispone di acqua. Attingono ad un pozzo stagionale o devono acquistare e stoccare l’acqua in cisterne per far fronte alle esigenze quotidiane: igiene dei bambini, cucinare, lavare i vestiti dei lattanti.
Con la disponibilità di acqua costante, inoltre, la casa potrebbe avviare anche la produzione di frutta e verdura, realizzando un orto nello spazio antistante la casa.

CONTESTO DI RIFERIMENTO

L’Etiopia è il “serbatoio idrico dell’Africa”. Nonostante ciò, per molte ragioni, la gente nei villaggi rurali non riesce ancora a salvare i propri bambini dalla fame e dalla sete.

Nei villaggi più remoti della regione del Dawro Konta, nel sud dell’Etiopia, il sottosuolo è ricco di acqua, ma la gente non ha accesso a fonti protette di acqua.

Nel Dawro, garantire l’accesso all’acqua pulita può migliorare significativamente la qualità della vita, oltre ad essere una risorsa funzionale allo sviluppo socio-economico.

Malattie diffuse, come il tifo e la malaria, sono correlate all’utilizzo di quantità insufficienti o inquinata di acqua oltre che ad altri fattori locali, come il clima sempre più arido e la densità della popolazione crescente.

Una migliore distribuzione dell’acqua, esclude la presenza di acqua stagnante o insana, dove gli insetti possono favorire la trasmissione delle malattie sopra citate. Una migliore distribuzione dell’acqua può inoltre evitare a donne o bambini il trasporto di acqua. Ciò permetterebbe loro di avere più tempo libero da dedicare ad attività migliori, quali la cura dei bambini, l’allevamento di animali o la coltura di verdura.

Nella periferia della cittadina di Gassa Chare, c’è la casa di accoglienza per bambini completamente priva di acqua potabile corrente: il Villaggio della Speranza.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Con questo progetto si intende portare acqua pulita alla casa di accoglienza “Villaggio della Speranza”, perché i bambini abbiano accesso costante all’acqua potabile. Garantendo l’accesso all’acqua pulita si garantisce il diritto all’acqua potabile, il diritto all’igiene e si promuove il diritto al cibo e alla sicurezza alimentare dei piccoli, che sempre arrivano al villaggio in condizioni di denutrizione.

ATTIVITA’

Protezione sorgiva: a circa 2 km di distanza dall’edificio vi è la sorgente di Occia che afferisce ad una falda sufficientemente profonda da garantire acqua senza subire l’influenza della stagionalità delle piogge.

Canalizzazione: tale sorgente andrà protetta e incanalata fino alla comunità di accoglienza, dove verrà realizzato un punto di raccolta (vasca) e di distribuzione (fontanile).

Sistema a caduta: grazie al territorio particolarmente scosceso, si valorizzerà la conduzione dell’acqua per caduta, evitando così spese e possibili problemi di pompaggio.

Monitoraggio e manutenzione: verranno posizionati dei pozzetti di controllo tubature per facilitare il monitoraggio e la manutenzione in caso di guasto. 

Acqua per la comunità: si garantirà un punto di distribuzione a disposizione della comunità fuori dall’area della comunità di accoglienza.

Controparti locali: l’impianto verrà realizzato in collaborazione e accordo con le autorità locali competenti, con le quali è stato elaborato il progetto di rifornimento idrico e si sono definite le procedure tecniche.

Collaborano alla realizzazione dell’impianto i religiosi cappuccini locali. 

BENEFICIARI 

Vicino alla missione di Gassa Chare esiste la sorgente di Occia che se viene incanalata può dare acqua a sufficienza del progetto Villaggio della Speranza di Eleonora Ghirigato, dove sono attualmente ospiti 18 bambini orfani di madre molto denutriti; in futuro dovrebbero arrivare a 30 bambini assistiti. Per questo occorre avere acqua corrente e in abbondanza.

La gente del villaggio che collabora con la missione di Gassa Chare collaborerà per la realizzazione del piccolo impianto idrico.