Novembre 2021

Dioperatore-sede-gma

Liberiamo l’Acqua!

In questi giorni si sta lottando per contrastare la privatizzazione dell’acqua che nel 2020 è stata quotata nella Borsa di chicago.

Lo scontro vedeva come protagonisti il Black Rock (il più potente fondo di investimento speculativo mondiale) e l’Associazione Internazionale “Agorà degli Abitanti della Terra”.

Ad oggi, la Borsa di New York è tornata alla carica con una nuova classe di attivi finanziari che cercano di comprare pezzi di Pianeta da cui ricavare profitto.

Ricordiamoci che l’acqua è un bene essenziale e, a causa di cambiamenti climatici ed altri fenomeni, continua a scarseggiare. L’ONU, nel 2010 ovvero già più di 10 anni fa, dichiarava per la prima volta nella storia il diritto all’acqua “un diritto umano universale e fondamentale

NON DOBBIAMO ABBANDONARE LA CENTRALITÀ DEI DIRITTI UNIVERSALI, DELLA GIUSTIZIA, DEL BENESSERE PER TUTTI E TUTTE.

Dioperatore-sede-gma

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

La crisi pandemica sta mettendo da parte temi altrettanto importanti e delicati. Uno di questi è la violenza contro le donne. Oggi è la giornata internazionale e i dati non sono confortanti, anzi la situazione sembra peggiorare, forse anche a causa di questa pandemia. I casi sono in aumento, soprattutto a livello domestico. Anche lontano dalla nostra realtà accadono ingiustizie e violazione di diritti.

“L’Africa cammina con i piedi delle donne.” È un detto antico e totalmente vero. L’Africa è un continente pieno di risorse, che tuttavia non trovano spazio per emergere e anzi, sono solo sfruttate da altri continenti. Chi vive il paese e cerca di prendersene cura è la donna perché l’uomo, molto spesso, è impegnato in guerre e quando si ha un momento di pace questo non sa come amministrare la famiglia o semplicemente prendersene cura. Ci si affida alla figura della Donna, simbolo di famiglia e solidarietà. Dalla guerra cosa potrà mai imparare una persona se non il dare adito a istinti primordiali che si basano sulla supremazia e soddisfare i bisogni e i vizi personali. Purtroppo i dati non sono sempre attendibili, ma se in Italia è come ci dicono le statistiche; è corretto ipotizzare che altrove, come in Etiopia ed Eritrea, sia molto peggio. Per le donne africane il poter costituire delle cooperative le rafforza e fa sentire meno sole o abbandonate. Riescono a sentirsi forti e credere l’un l’altra come nella solidarietà.

In Italia invece possiamo dire di più.
La scarsa valorizzazione di questo tema è tale perché spesso gli atteggiamenti di lei, il suo abbigliamento o l’aspetto suscitano una certa “disponibilità” o “propensione a” e quindi risulta meno importante discuterne; lo pensano gli uomini (30%), ma anche una percentuale di donne significativa (20%). Circa 3 persone su 10 non considerano violenza “dare uno schiaffo alla partner se lei ha flirtato con un altro” (lo pensa il 20% delle donne e il 40% degli uomini). 1 italiano su 3 non considera violenza forzare la partner a un rapporto sessuale se lei non ne ha voglia; lo pensano circa 4 uomini e 3 donne su 10. Una nazione ancora patriarcale, dove l’informazione e la sensibilizzazione hanno tanto lavoro da svolgere. Allo stesso tempo la riflessione e il cambiamento sono azioni su cui ogni cittadino deve lavorare.

Marta Mazzetto 

Dioperatore-sede-gma

SCU: pubblicate le graduatorie provvisorie

Sono uscite le Graduatorie provvisorie dei Programmi e dei
progetti presentati entro il 20 maggio c.a., per l’anno 2022/2023, e ve le presentiamo a seguire divise in Estero e Italia, con i relativi punteggi ottenuti (https://www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it/dgscn-news/2021/10/grad_provvisorie_2021.aspx).

GRADUATORIA ESTERO. Totale n.45 Programmi presentati.

Posizioni ASSOCIAZIONE CIPSI, enti in coprogrammazione e relativi enti di accoglienza:

1° posto, punteggio 89,00. Programma Tanzania, “Kukaribishwa Tanzania per l’inclusione dei più fragili” (n. 4 progetti), ente proponente Associazione CIPSI, in coprogrammazione con F.O.C.S.I.V. Volontari nel mondo e CESC Project per un totale di n. 28 volontari in Tanzania:

1.       Progetto: Pari opportunità per le donne di Kilolo (Tulime), n. 6 volontari

2.       Progetto: “TUWAJALI WATOTO”, prendiamoci cura dei bambini di strada (Gruppo

Tanzania), n. 4 volontari

3.       Progetto: Caschi Bianchi per l’inclusione delle persone con disabilità e albinismo in

TANZANIA, n. 6 volontari (presentato da FOCSIV/CEFA/COPE/IBO Italia)

4.       Progetto: DISABILITÀ E MALNUTRIZIONE IN TANZANIA, n. 12 volontari (presentato da CESC Project/Comunità Solidali nel Mondo Onlus)

5° posto, punteggio 86,00. – Bolivia. Progetto n. 1 all’interno del Programma: “2021 COOPERAZIONE E SVILUPPO RURALE IN ECUADOR E BOLIVIA”, ente proponente il programma CESC Project, in coprogrammazione con CIPSI:

1. Progetto: Pachamama – Acqua e sicurezza alimentare a Cochabamba – Bolivia (CeVI), n. 4 volontari

8° posto, punteggio 85,3 – Brasile. Progetto n. 1 all’interno del Programma: “2021 Coltivare speranza: inclusione e sostenibilità in Brasile”, ente proponente CESC Project, in coprogrammazione con CIPSI:

1. Progetto: Agricoltura sostenibile nella regione dello Jequitinhonha (CeVI), n. 4 volontari.

11° posto, punteggio 84,7. Madagascar – Progetti n. 2 all’interno Programma: “Uniti per lo sviluppo: educazione, salute e nutrizione in Madagascar II”, ente proponente il programma Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà onlus – F.V.G.S., in coprogrammazione con CIPSI:

1.       Progetto: ll diritto alla salute nella valle dei bambini (L’isola dei Bambini), n. 4 volontari

2.       Progetto: Vita, salute e nutrizione a Fianarantsoa in Madagascar (Alfeo Corassori – La Vita per Te), n. 5 volontari

20° posto, punteggio 82,8 – Guatemala. Progetto n. 1 all’interno Programma: “Inclusione Persone Fragili in AMERICA LATINA”, ente proponente il programma FOCSIV, in coprogrammazione con CIPSI:

  1. Piovono scintille: ridare luce ai diritti dei minori lavoratori in Guatemala (Sulla Strada), n. 4 volontari.

24° posto, punteggio 82,3. – Continente Africano: Costa d’Avorio, Camerun, Senegal (Cospe). –         Progetti n. 3 all’interno del Programma: “I diritti negati. Educazione e inclusione dei più vulnerabili nel Continente Africano”, ente proponente il programma Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà onlus – F.V.G.S., in coprogrammazione con CIPSI:

1.       Progetto: Api-Coltura e sviluppo rurale in Camerun (CIPSI), n. 4 volontari

2.       Progetto: Migrazioni e sviluppo sostenibile: nuove prospettive in Senegal (COSPE), n. 4 volontari

3.       Progetto: Bien Vivre Chez Soi – Supporto educativo e scolastico ai minori della Costa

d’Avorio (CeVI-CVCS), n. 4 volontari

26° posto, punteggio 82,00. – Senegal.  Programma: “Promuovere l’inclusione sociale delle fasce più vulnerabili per uno sviluppo sostenibile in Senegal II” (n. 4 progetti) – ente proponente Associazione CIPSI, in coprogrammazione con Mo.V.I. – Movimento di Volontariato Italiano per un totale di n. 23 volontari in Senegal:

1.       Progetto: Disabilità e parità di genere: nuove opportunità per le donne senegalesi (Chiama l’Africa e Oghogho Meye), n. 5 volontari

2.       Progetto: Reti di istruzione e inclusione (Chiama l’Africa ed Energia per I Diritti Umani),

n. 6 volontari

3.       Progetto: Epidemie: lotta senza frontiere (Energia per i Diritti Umani, Diritti Al Cuore),

n. 8 volontari

4.       Progetto: MSAS Matam: Sviluppo agricolo e sostenibile 2021 (Movi/Green Cross), n. 4 volontari

GRADUATORIA ITALIA. Tot. 750 Programmi presentati

Posizioni ASSOCIAZIONE CIPSI, enti in coprogrammazione e relativi enti di accoglienza:

39° posto, punteggio 92,8. – Progetto n. 1 all’interno del Programma: “Ri-partiamo: in viaggio verso una comunità accogliente, consapevole e partecipata”, ente proponente il programma Consorzio Pavia in Rete, in coprogrammazione con CIPSI:

1. Progetto: Grande contro il Cancro (Soleterre), n. 4 volontari

281° posto, punteggio 85,5 – Programma: “Educare alla cittadinanza globale e alla pace per difendere la Patria II”, (n. 12 progetti), ente proponente CIPSI (SU00023), in coprogrammazione con CESC PROJECT – SU00104, F.V.G.S. Onlus – SU00195, CARITAS ITALIANA – SU00209, per un totale di n. 89 volontari in Italia:

1.       Progetto: Giovani Costruttori di Pace II (Agenzia per la Pace/CIPSI), n. 6 volontari

2.       Progetto: Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino II: così Emergency costruisce la Pace nelle scuole, n. 6 volontari

3.       Progetto: La nostra agenda 2030 II: promuovere comunità inclusive (Incontro Fra i Popoli, GMA-Gruppo Missioni Africa, CE.SVI.TEM), n. 8 volontari

4.       Progetto: Green Generation – Giovani menti per lo sviluppo sostenibile (CeVI – Centro di Volontariato Internazionale), n. 4 volontari

5.       Progetto: Facciamo la differenza senza fare differenze II (CIAI – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia), n. 4 volontari

6.       Progetto: Giovani verso la cittadinanza globale (COSPE/AMU/CREA), n. 12 volontari

7.       Progetto: L’ECG per contrastare la povertà educativa e l’emarginazione II (People Help

the People), n. 6 volontari

8.       Progetto: Un Cammino Condiviso 2021: la cittadinanza globale accoglie e include i più vulnerabili (SJAMo), n. 5 volontari

9.       Progetto: Insieme si può – Rimini, n. 4 volontari (presentato da Caritas Italiana/Caritas Rimini)

10.     Progetto: Promuoviamo la resilienza delle nostra comunità: giovani per lo sviluppo locale,

n. 6 volontari (presentato da FVGS Onlus)

11.     Progetto: CAMBIA IL FINALE!, n. 20 volontari (presentato da CESC Project/Mani

Tese/Associazione Comunità Gruppo ‘78)

12.     Progetto: TrasformiAMO IL MONDO, n. 8 volontari (presentato da CESC Project/Mani Tese)

479° posto, punteggio 79,7. – Programma: “Il cantiere dell’integrazione dei migranti II”, (n. 3 progetti), ente proponente CIPSI, per un totale di n. 24 volontari in Italia:

1.       Progetto: Minori migranti a scuola (Altramente /CIPSI), n. 4 volontari

2.       Progetto: Costruire comunità solidali coi migranti II (Diritti al Cuore/Cercasi un fine),

n. 4 volontari

3.       Progetto: Siate i benvenuti II (Fo.CO), n. 16 volontari

Dioperatore-sede-gma

Una cooperativa per il villaggio di Taba Sabore

Le prime immagini arrivate dal villaggio di Taba Sabore sono di festa e di accoglienza: una nuova esperienza sta iniziando e le danze delle donne di Taba Sabore sono il simbolo della speranza e dell’ottimismo delle socie. Le 54 socie hanno iniziato ad incontrarsi periodicamente, a risparmiare insieme e ad avviare piccoli prestiti rotativi per le loro attività personali: acquisto del cotone per la tessitura, latte da trasformare in burro, farine per cucinare enjera, il piatto locale. Le prospettive e le speranze comuni sono tante.

La prima speranza cresce con i loro figli: le socie della cooperativa sanno che grazie al lavoro comunitario, alla microfinanza in cooperativa e al confronto con le altre mamme possono rendere migliore la vita dei propri bambini.

La cooperativa è nata da poco e già le socie sognano una scuola migliore per i propri figli. Con piccole attività lavorative potranno guadagnare a sufficienza per mandare i figli a scuola, pagare la tassa governativa e acquistare un quaderno su cui scrivere. I bimbi potranno così occuparsi del pascolo solo per mezza giornata.

Ma la scuola di Taba Sabore è davvero fatiscente e priva di banchi per accogliere gli studenti: in ogni classe 90 studenti siedono per terra, al buio, ma con tanta voglia di imparare. Insieme al villaggio di Taba Sabore, con la forza della cooperativa e l’entusiasmo dei bambini a scuola, possiamo davvero avviare insieme un percorso di sviluppo.

L’avvio di una nuova cooperativa nel villaggio di Taba Sabore rappresenta la nuova esperienza di un gruppo di donne in una comunità in fermento.

STILE DI VITA NEL VILLAGGIO

Il tipico villaggio della zona rurale, è caratterizzato da un’alta densità di popolazione. Il terreno a disposizione per ogni famiglia non è sufficiente per garantire la sussistenza. La gente vive di piccola agricoltura, colture di cereali che crescono grazie alle piogge stagionali e di piccolo allevamento.

Anche nei villaggi la vita è sempre più costosa, l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei beni di prima necessità sta mettendo a rischio l’economia delle famiglie: il costo di spezie, frutta, verdura, animali vivi, carne, sta diventando insostenibile e ciò determina l’aumento della povertà di molte famiglie.

GMA si affianca a queste famiglie proprio nel tentativo di garantire la sicurezza economica e alimentare con la promozione di piccole attività generatrici di reddito, come la vendita al dettaglio di grano, burro, pecore e prodotti derivati.

Con la promozione e il sostegno della nuova cooperativa di donne di Taba Sabore, le donne avranno la possibilità di accedere al credito (senza cadere nelle mani degli strozzini) e potranno gestire le proprie risorse grazie al lavoro con la cooperativa.

LA POVERTÀ NON È SOLO ECONOMICA

Nel villaggio di Taba Sabore gran parte della popolazione adulta non ha un’educazione di base: il 40% è analfabeta, il 41% possiede un’educazione primaria e il restante 19% ha frequentato la scuola media. Nella comunità di Taba Sabore manca una scuola primaria: i bambini camminano per 8 chilometri per raggiungere il corso di alfabetizzazione e la scuola primaria. Devono percorrere 15 chilometri per frequentare la nona e la decima classe. Le mamme promuovono lo sviluppo nel villaggio. Tutto quello che facciamo noi donne di Taba Sabore è a favore dei nostri figli: per loro continuiamo a lavorare per garantire cibo e diritti di base. Un nuovo mulino può migliorare la vita di tutti e i nostri figli possono crescere in un villaggio con più servizi!