acqua diritto

Diadmingma

Sosteniamo il diritto all’acqua con una cisterna

I cambiamenti climatici stanno già manifestando i loro effetti negativi sull’Etiopia, dove le piogge si fanno sempre più irregolari: si alternano periodi di precipitazioni alluvionali a lunghi periodi di siccità. Per i contadini che fanno agricoltura di sussistenza, la vita è sempre più complicata. I periodi di siccità costituiscono ogni anno una minaccia per l’uomo e gli animali domestici. Verso la fine della stagione secca le riserve di acqua sono ormai terminate e di conseguenza anche il cibo scarseggia. 

Per facilitare le attività produttive, in particolare l’agricoltura irrigua, è diventato indispensabile trovare delle strategie per lavorare riducendo il consumo di acqua, utilizzando ad esempio sistemi di raccolta dell’acqua piovana per irrigare gli orti all’interno del terreno della cooperativa. 

GMA realizzerà un impianto di raccolta, recupero e riutilizzo dell’acqua piovana per usi esterni quali l’irrigazione. Il convogliamento dell’acqua piovana avviene mediante i canali di gronda: l’acqua viene convogliata in cisterne di vetroresina o vasche di raccolta in cemento.

Questi sono i villaggi in cui insieme potremo realizzare delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana:

Nel villaggio di Gurumo, due cisterne sono in costruzione per permettere ai fugà (gli artigiani della terracotta) di produrre l’argilla senza fare chilometri per andare a reperire l’acqua alla fonte più vicina. 

Nei villaggi di Homa, Wallaccia e Kutto Sorfella il posizionamento di cisterne per la raccolta dell’acqua sono necessarie per irrigare gli orti, diversificare la produzione agricola e aumentare le possibilità di guadagno dei contadini soci della cooperativa.

Nel villaggio di Mayo Koyo, invece, vicino alla Banca delle Sementi che è ora in costruzione, si è pensato di raccogliere l’acqua con una piccola vasca, utile anche per l’abbeveraggio degli animali, fondamentali come forza lavoro. Solo due anni fa, nel villaggio di Mayo Koyo, gran parte della popolazione bovina era stata decimata dalla siccità.

Promuovere il diritto all’acqua significa anche sostenere forme di raccolta dell’acqua con una cisterna.

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Nuove pompe a mano e a corda per dare acqua alle famiglie più bisognose

Lo scorso febbraio Sara è stata in missione in Etiopia ed ha visitato il villaggio di Lera.
La testimonianza di Sara:

“Arriviamo al villaggio accompagnato dal parroco del villaggio che ci vuole accompagnare. Visitiamo le pompe a mano e a corda appena realizzate, si tratta di 5 pompe a mano (2 delle quali situate in centro città) e 5 a corda. Visitiamo le installazioni, che al momento sono chiuse perché funzionano dalle 6.30 della mattina alle 10.00 e poi riaprono nel pomeriggio per un secondo turno. Tutte sono state recintate secondo standard locali ma comunque in modo dignitoso, tutte tranne una hanno la porta in lamiera con lucchetto. Le famiglie che vivono attorno ci accompagnano e ci fanno vedere orgogliosi che funzionano, in particolare i bambini ovviamente, in uno dei punti in cui ci fermiamo ci ringraziano perché dicono che la vita delle donne è cambiata da quando dispongono di acqua”.

L’acqua è importante per la vita e per le attività domestiche della comunità, come pulire e cucinare, per l’irrigazione e l’allevamento, per mantenere l’igiene e per avviare piccole imprese locali.

Generalmente, una delle prime iniziative che intraprendiamo nei villaggi in cui operiamo e garantire l’accesso all’acqua. Nel caso del villaggio di Lera, invece, il percorso è stato un po’ diverso. Su input della gente del villaggio, abbiamo dedicato molta attenzione all’avvio della cooperativa, della microfinanza e alla costruzione di una piccola falegnameria per gli uomini della cooperativa.

A partire dal 2013 GMA sta lavorando per migliorare la vita nel villaggio di Lera. Si è iniziato con l’avvio della cooperativa e con l’avvio di attività generatrici di reddito, in questo modo i soci della cooperativa possono migliorare la loro qualità della vita e per migliorare le condizioni del villaggio.
Sulla base di questo, GMA ha realizzato:

  • Accesso al microcredito;
  • Mucche da latte;
  • Materiale per catering;
  • Formazione per animatore e comitato;
  • Costruzione di una falegnameria

Sostenendo la crescita e il successo della cooperativa, i soci diventano animatori e promotori di sviluppo verso gli altri abitanti del villaggio.
Ma l’acqua resta una priorità perché l’approvvigionamento idrico nelle zone rurali è fondamentale per gli aspetti sanitari e di conseguenza per la produttività nel villaggio.

Solo bevendo acqua pulita, mantenendo la propria igiene personale e rendendo l’ambiente salubre le persone possono prevenire l’80% delle malattie trasmissibili e infezioni. L’acqua è importante per la vita e per le attività domestiche della comunità, come pulire e cucinare, per l’irrigazione e L’allevamento, per mantenere l’igiene e per avviare piccole imprese locali come tea shops, preparazione di bevande locali e mense.

Nel villaggio di Lera la gente vive prevalentemente di agricoltura. Il 96% delle attività è costituito dal settore agricolo, il restante 4% si dedica al piccolo commercio: le produzioni principali sono colture di mais, teff e sorgo e radici come patate, patate dolci, patate locali così come canna da zucchero e frutta: mango, avocado e banane. Gli animali allevati sono bovini, ruminanti e scimmie.

Il problema principale nel villaggio di Lera e dintorni è la mancanza di acqua potabile.

Ci sono alcuni pozzi scavati a mano, ma non sono sicuri per l’acqua potabile da bere e sono perciò utilizzati solo per lavare e cucinare. Attualmente la gente beve l’acqua acquistandola dal villaggio di Shanto al prezzo di 4 birr per container da 20 litri, prezzo che la comunità non si può permettere.
Un sistema di approvvigionamento idrico è in costruzione, ma non è ancora funzionante. Il villaggio è collegato all’energia elettrica, che tuttavia non è funzionante da mesi.

Con la riabilitazione dei pozzi si lavora in un modo nuovo: i pozzi a corda e a mano possono servire solo un numero limitato di famiglie, quindi è stato necessario fare una selezione.

Sono state selezionate 15 proprietà e relative famiglie per l’installazione di pompe a corda e altre 200 proprietà e relative famiglie per l’installazione di pompe a mano.

Verranno installate 5 pompe a corda e 5 pompe a mano.

  • Una pompa a corda può servire 5 famiglie, che mediamente equivalgono a 35 persone.
    Quindi 175 individui membri familiari saranno serviti dalle 5 installate.
  • Una pompa a mano può servire 40 famiglie (o quaranta case) vale a dire circa 320 persone.

L’installazione delle pompe sarà a cura di esperti del settore, la provincia e il GMA monitoreranno le attività di installazione.
I beneficiari delle installazioni garantiranno un loro contributo pari al 10% delle spese.

 Visita qui il progetto ACQUA al villaggio di LERA 
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