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Acqua: bene comune da non dare per scontato

ACQUA
Un dono della natura da non dare per scontato

Per indicare un gesto semplice, quasi naturale, o una situazione problematica risolta con una certa facilità, nonostante le iniziali difficoltà, si usa dire “Semplice come bere un bicchiere d’acqua!”. Eppure un bicchiere d’acqua oggi può anche evocare simbologie molto più complesse, dinamiche del consumismo più reticente e riflessioni sulle vere virtù che muovono l’umanità.

Siamo abituati ad aprire un rubinetto e ad utilizzare l’acqua per qualsiasi uso e consumo senza renderci conto del suo valore. Dobbiamo tutti ricordarci che la possibilità di approvvigionamento di acqua potabile non è equamente distribuita nel mondo e l’acqua sta diventando la risorsa più preziosa e limitata del pianeta. Non a caso questa risorsa è stata definita “oro blu” ed è diventata uno degli indicatori di ricchezza delle nazioni. In certe situazioni e in alcune parti del mondo saremmo disposti a pagare di più un bicchiere d’acqua del diamante più puro.

Ricordo le ragazze del sud Etiopia che raccoglievano l’acqua piovana dal solco tracciato dalle ruote dei veicoli su una strada non asfaltata, probabilmente, perché più prossima alle loro abitazioni della sorgente o del fiume. Non posso nemmeno dimenticare la gioia dei ragazzi della Metro Manila quando potevano dissetarsi con l’acqua del depuratore-refrigeratore nella struttura abitativa che condividevamo con altre persone. Situazioni molto simili alle molte documentate dai mass media.

Diverse organizzazioni di volontariato, tra cui il GMA (Gruppo Missioni Africa), organizzazioni di emanazione pavoniana, hanno compreso che l’accesso all’acqua è fondamentale per lo sviluppo di ogni Paese e per il benessere dei suoi abitanti. La fornitura di acqua in zone rurali ha il vantaggio cruciale di mantenere la salute nel villaggio: semplicemente bevendo acqua pulita, mantenendo la propria igiene personale e migliorando l’ambiente in cui vivono, le persone possono prevenire l’80% delle malattie trasmissibili e le infezioni.

L’acqua è importante per la vita e per le attività domestiche della comunità, come pulire e cucinare, per l’irrigazione e l’allevamento, per mantenere l’igiene e per avviare piccole imprese come punti di ristoro, preparazione di bevande e mense.

Tutto questo può essere compromesso dall’inquinamento dell’acqua dovuto agli scarichi industriali o ai molteplici comportamenti irrispettosi della natura e dell’ambiente che ci circonda. I nostri comportamenti incuranti contribuiscono significativamente anche alla modifica del clima e delle precipitazioni atmosferiche. La desertificazione va via via aumentando di anno in anno causando una notevole riduzione delle aree coltivabili.

Mentre l’offerta d’acqua si ridurrà, la sua domanda crescerà. Solo l’uso domestico dell’acqua causerà un picco nel fabbisogno collegato anche ai picchi degli aumenti demografici mondiali. Si stima, infatti, che la popolazione mondiale passerà dai 7,6 miliardi del 2011 ai 9,7 miliardi nel 2050. Se rimarranno le stesse quantità di consumo individuale o pro-capite, certamente le attuali quantità disponibili non basteranno. Probabilmente si dovrà intervenire per depurare, desalinizzare e riciclare gran parte dell’acqua disponibile,  ma  non potabile.

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Bukema un villaggio ricco di iniziative

Nel villaggio di Bukema la cooperativa è responsabile di diffondere nel villaggio nuove pratiche igieniche, prima ancora che la cooperativa venisse supportata da GMA le donne si erano impegnate a costruire latrine pubbliche nel villaggio, una ogni chilometro, come da nuove indicazioni governative.

L’accesso all’acqua potabile è fondamentale per lo sviluppo di un villaggio e per il benessere dei suoi abitanti.

La fornitura di acqua in zone rurali ha il vantaggio cruciale di mantenere la salute nel villaggio: semplicemente  bevendo acqua pulita, mantenendo la propria igiene personale e migliorando l’ambiente in cui vivono, le persone possono prevenire l’80% delle malattie trasmissibili e infezioni.

L’acqua è importante per la vita e per le attività domestiche della comunità, come pulire e cucinare, per l’irrigazione e l’allevamento, per mantenere l’igiene e per avviare piccole imprese locali come punti ristoro, preparazione di bevande locali e mense.

Tutta la vita si basa sulla presenza d’acqua!

La creazione di uno schema di pompe a mano a Bukema, inoltre,  è di fondamentale importanza per i contadini, garantendo accesso costante all’acqua per la produzione di diverse tipologie di prodotti tre volte l’anno: un’irrigazione costante di acqua durante i periodi di secca aumenta la qualità e la quantità dei raccolti, migliorando la sicurezza alimentare in famiglia e creando nuove opportunità di reddito familiare.

Con il vostro aiuto installeremo 10 pompe a mano: dopo l’installazione delle pompe, 250 famiglie del villaggio di  Bukema e la cooperativa avranno maggiori  probabilità di garantire la sicurezza alimentare e aumentare nuove produzioni ortofrutticole e quindi nuovi mercati.

 

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LO SFRUTTAMENTO DELL’ACQUA BENE COMUNE: Water Grabbing

L’acqua nel mondo: è un bene comune o una risorsa finanziaria?

Ne parleremo MARTEDI’ 27 MARZO 2018 a Montagnana, in Sala Veneziana alle ore 20.45, insieme al giornalista Emanuele Bompan, il presidente di GMA p. Vitale Vitali, con l’introduzione di Enrico Marcolin.

Viviamo in un mondo complesso: pochi di noi si rendono conto di quante risorse e violenze sono nascoste dietro oggetti e servizi che consumiamo ogni giorno.

Il giornalista ambientale Emanuele Bompan ci condurrà in un viaggio in cinque paesi (Vietnam, Colombia, Palestina,
Etiopia) con un’inchiesta giornalistica e testo-denuncia su come le «guerre» per l’acqua stiano diventando
una causa frequente di conflitti, instabilità sociale e migrazioni.

Il fenomeno globale dell’accaparramento idrico è visto nelle sue cause ed effetti in vari contesti: si dimostra come il preoccupante fenomeno del land grabbing, come fu definito qualche anno fa, si sia ormai esteso, anche se in forme diverse, alla risorsa acqua. Il land grabbing ha visto sinora coinvolti più di 30 milioni di ettari di terreni, in particolare nell’Africa subsahariana, accaparrati da imprese private, specialmente di Cina ed Emirati Arabi Uniti, allo scopo di soddisfare il fabbisogno alimentare interno e per una maggiore disponibilità di prodotti derivati da biomassa forestale o agricola, come i biocarburanti.

Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli sono autori del libro “Water Grabbing: Le nuove guerre dell’accaparramento dell’acqua“, 2018, Edizioni Emi

Altre info: www.emi.it, www.emanuelebompan.it

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Nuove speranze a Zaezega

 


 

Contesto di riferimento

Zaezega è un villaggio nella regione Maekel a circa 10 km da Asmara, dista circa 2 km dalla strada statale, facilmente raggiungibile a piedi. Si trova sull’altopiano eritreo della città di Asmara, a circa 2200 m di altitudine. Gli abitanti sono prevalentemente di etnia tigrigna e di religione cristiana copta, inoltre, nel villaggio di Zaezega la componente protestante è una presenza storica importante nella zona. Gli abitanti del villaggio sono dediti principalmente ai piccoli commerci (grazie anche alla vicinanza con la capitale Asmara), alla pastorizia e all’agricoltura. La facile comunicazione con la città di Asmara permette a gran parte della popolazione di garantirsi un reddito (anche se instabile ed esiguo) attraverso i commerci con la vicina capitale.


 

Popolazione

Zaezega è popolato da circa 6500 abitanti. Si contano nel villaggio 1480 nuclei familiari, 3404 uomini e 3085 donne. Come in tutto il paese la popolazione stabile nel villaggio è composta prevalentemente da donne, bambini e anziani. La popolazione maschile è impegnata al servizio militare. Nel villaggio esiste una chiesa cattolica e una chiesa ortodossa.


 

Servizi

Il villaggio è servito di acqua (c’è un impianto idrico funzionante, con fontanili posizionati nelle zone strategiche del villaggio) e vi arriva l’energia elettrica. La luce quindi è disponibile quando viene concessa a livello centrale. Attualmente l’elettricità viene concessa saltuariamente fuori da Asmara, a causa di malfunzionamenti della centrale elettrica che gestisce la distribuzione di energia all’80% del paese.


 

Sistema scolastico

  • Scuola dell’Infanzia: per i bambini dai 4 ai 5 anni, nel compound della chiesa cattolica a Zeazega
  • Scuola elementare statale: dai 6 anni ai 10 anni, dalla 1° classe alla 5° classe a Zeazega
  • Scuola secondaria: dagli 11 anni ai 14 anni, dalla 6° alla 9° classe a Zeazega
  • Superiore statale da 15 anni a 16 anni, decima e undicesima classe nel vicino villaggio di Zeada  Cristian, i ragazzi del villaggio raggiungono la scuola a piedi per quasi 5 chilometri.
  • Conclusione del percorso scolastico a Sawa (servizio militare).

La scuola per l’infanzia (per bambini dai 4 ai sei anni) accoglie circa 160 bambini. È al centro della progettazione di questa azione. La scuola, è di proprietà dell’eparchia di Asmara, ed dal 2013 è stata data in Gestione alla Congregazione dei Figli di Maria immacolata. Si trova sul terreno di proprietà della chiesa cattolica, dove durante il 2013 è sorta la casa per le opere sociali, per la cui costruzione, il vostro contributo è stato fondamentale.

La casa per le opere sociali è in fase di completamento. La costruzione è costituito da un edificio principale di circa 270 mq con una struttura d’appoggio di circa 30 mq adibita a lavanderia.
La struttura principale è composta da:

  • 6 camere
  • Soggiorno
  • 4 toilet
  • 1 magazzino/dispensa
  • 1 cucina

La struttura secondaria è composta da lavanderia/zona stiro, una camera per il personale di servizio, un bagno.