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Bukema un villaggio ricco di iniziative

Nel villaggio di Bukema la cooperativa è responsabile di diffondere nel villaggio nuove pratiche igieniche, prima ancora che la cooperativa venisse supportata da GMA le donne si erano impegnate a costruire latrine pubbliche nel villaggio, una ogni chilometro, come da nuove indicazioni governative.

L’accesso all’acqua potabile è fondamentale per lo sviluppo di un villaggio e per il benessere dei suoi abitanti.

La fornitura di acqua in zone rurali ha il vantaggio cruciale di mantenere la salute nel villaggio: semplicemente  bevendo acqua pulita, mantenendo la propria igiene personale e migliorando l’ambiente in cui vivono, le persone possono prevenire l’80% delle malattie trasmissibili e infezioni.

L’acqua è importante per la vita e per le attività domestiche della comunità, come pulire e cucinare, per l’irrigazione e l’allevamento, per mantenere l’igiene e per avviare piccole imprese locali come punti ristoro, preparazione di bevande locali e mense.

Tutta la vita si basa sulla presenza d’acqua!

La creazione di uno schema di pompe a mano a Bukema, inoltre,  è di fondamentale importanza per i contadini, garantendo accesso costante all’acqua per la produzione di diverse tipologie di prodotti tre volte l’anno: un’irrigazione costante di acqua durante i periodi di secca aumenta la qualità e la quantità dei raccolti, migliorando la sicurezza alimentare in famiglia e creando nuove opportunità di reddito familiare.

Con il vostro aiuto installeremo 10 pompe a mano: dopo l’installazione delle pompe, 250 famiglie del villaggio di  Bukema e la cooperativa avranno maggiori  probabilità di garantire la sicurezza alimentare e aumentare nuove produzioni ortofrutticole e quindi nuovi mercati.

 

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LO SFRUTTAMENTO DELL’ACQUA BENE COMUNE: Water Grabbing

L’acqua nel mondo: è un bene comune o una risorsa finanziaria?

Ne parleremo MARTEDI’ 27 MARZO 2018 a Montagnana, in Sala Veneziana alle ore 20.45, insieme al giornalista Emanuele Bompan, il presidente di GMA p. Vitale Vitali, con l’introduzione di Enrico Marcolin.

Viviamo in un mondo complesso: pochi di noi si rendono conto di quante risorse e violenze sono nascoste dietro oggetti e servizi che consumiamo ogni giorno.

Il giornalista ambientale Emanuele Bompan ci condurrà in un viaggio in cinque paesi (Vietnam, Colombia, Palestina,
Etiopia) con un’inchiesta giornalistica e testo-denuncia su come le «guerre» per l’acqua stiano diventando
una causa frequente di conflitti, instabilità sociale e migrazioni.

Il fenomeno globale dell’accaparramento idrico è visto nelle sue cause ed effetti in vari contesti: si dimostra come il preoccupante fenomeno del land grabbing, come fu definito qualche anno fa, si sia ormai esteso, anche se in forme diverse, alla risorsa acqua. Il land grabbing ha visto sinora coinvolti più di 30 milioni di ettari di terreni, in particolare nell’Africa subsahariana, accaparrati da imprese private, specialmente di Cina ed Emirati Arabi Uniti, allo scopo di soddisfare il fabbisogno alimentare interno e per una maggiore disponibilità di prodotti derivati da biomassa forestale o agricola, come i biocarburanti.

Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli sono autori del libro “Water Grabbing: Le nuove guerre dell’accaparramento dell’acqua“, 2018, Edizioni Emi

Altre info: www.emi.it, www.emanuelebompan.it