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Un nuovo negozio nel villaggio di Olola

COSA VOGLIAMO FARE

Vogliamo migliorare l'economia nel villaggio di Olola e garantire un servizio agli abitanti locali. Lo faremo costruendo un  un negozio per la vendita di beni di prima necessità: è una nuova attività economica per la cooperativa e per l’intera comunità.

In particolare sarà possibile:

  • Promuovere l’economia locale;
  • Calmierare i prezzi dei beni di prima necessità (zucchero, olio, farina);

PERCHE' E' IMPORTANTE

Costruiremo un negozio che fornirà il villaggio di beni di prima necessità come olio, zucchero, sale e farina, ma anche sapone, coperte ed altri beni fondamentali.

Alcuni di questi prodotti (es. olio e zucchero) sono monopolio di stato e vengono forniti al negozio direttamente dalle competenti autorità locali. Questi prodotti vengono quindi rivenduti alla comunità locale ad un prezzo calmierato, dando la possibilità alle persone del villaggio di comprarli senza dover percorrere diverse ore di cammino per recarsi in città o in villaggi più grandi, risparmiando così ore e anche denaro, in quanto i costi sono controllati ed accessibili a tutti.

La cooperativa di Ololà è una cooperativa mista composta da 100 soci, dedita al microcredito e ad attività generatrici di reddito che vengono portate avanti a livello individuale e di gruppo.

Il negozio rappresenterà inoltre una possibilità di impiego per 4 o 5 soci che si alterneranno nella gestione.

La storia del villaggio di Olola

COSTO PREVISTO

15.000 €

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Storia di un villaggio sulla strada dello sviluppo: Kutto Sorfella

Kutto Sorfella è un villaggio “amico”, da anni lo accompagniamo con due cooperative, attività di formazione e promozione di diverse attività generatrici di reddito. Guardate cosa abbiamo fatto in dieci anni al loro fianco!

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Villaggio di Gurumo: una cooperativa al femminile

Nel villaggio di Gurumo c’è una nuova cooperativa di sole donne: È un gruppo conosciuto tre anni fa, che si costituì su suggerimento dell’amministrazione locale, cresciuto con l’affiancamento di GMA.

Sono donne intraprendenti e vivaci, con tanta buona volontà e ricche di iniziative, ma con diverse difficoltà, tra le quali un alto tasso di analfabetismo. È una cooperativa unica nel suo genere, grazie alla bravura di presidente e dell’animatore, la cooperativa è cresciuta fortemente in due anni, arrivando ad essere composta da 116 membri.

Il villaggio di Gurumo sembra essere il villaggio dei contrasti, vicinissimo alla città di Soddo, quindi facilitato nell’accesso ai servizi, ai piedi del monte Damota, sembra non appartenere ad un tempo passato remoto. Abitato in gran parte dal gruppo dei fugà, gli artigiani della terracotta esclusi dalla società locale, si vive ancora in condizioni di estrema miseria, come se non vi fosse alcun legame con la vicina città di Soddo, a soli 5 km di distanza.

In questo villaggio le attività della cooperativa sono fondamentali per promuovere lentamente le attività di promozione economica e sociale, ma non sono in grado di rispondere alle emergenze di oggi.

Prima che la cooperativa iniziasse l’attività di microcredito, la maggior parte delle socie affrontava la quotidianità come una sfida: garantire risposte ai bisogni primari dei propri figli era davvero difficile.

Ma grazie al fondo iniziale garantito dai donatori di GMA, nella cooperativa sono stati distribuiti i primi prestiti, destinati a piccoli investimenti personali, e le donne hanno già osservato dei miglioramenti nella loro vita.

Il villaggio di Gurumo Woyde si trova vicino alla città di Soddo, quindi la gente potrebbe avere buone opportunità di commercio nei mercati della città, ma vi accedono a fatica. Solo le famiglie che si sono dedicate all’orticoltura hanno iniziato a vendere i propri prodotti nel grande mercato della città.

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Bossa Kacha: una nuova cooperativa per il villaggio

Nel villaggio di Bossa Kacha c’è una nuova cooperativa, che GMA ha iniziato ad affiancare nel 2017. Si è costituita in autonomia, su suggerimento dell’amministrazione locale.
GMA ha iniziato a supportare i soci, sostenendoli nella formazione con un  animatore che li incontra settimanalmente: presto garantiremo loro il primo fondo di microfinanza utile per avviare i primi investimenti personali.
La cooperativa è composta da 65 soci, è una cooperativa mista. Hanno avviato le prime attività collettive per generare i primi ricavi: si occupano della raccolta del latte, sia presso i soci della cooperativa che presso altre famiglie del villaggio, e realizzano prodotti caseari come burro, yogurt, panna e formaggi.
Ogni giorno raccolgono circa 45-50 l di latte, che vengono lavorati per produrre formaggio, yogurt e burro che viene venduto settimanalmente al mercato di Soddo. Insieme all’attività casearia vi è la panificazione.
Sono persone molto intraprendenti, per questo il loro primo obiettivo è avere un punto vendita dove poter distribuire i prodotti da forneria e i derivati del latte.

Scopri di più sulla nuova cooperativa di Bossa Kacha in Etiopia!

Puoi scegliere di sostenere la cooperativa con le schede “Famiglie nel villaggio”, con una donazione continuativa

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PONTI di PACE e DIRITTI in ETIOPIA

Promuoviamo i diritti e preveniamo le cause delle migrazioni nei paesi d’origine
Il progetto “Ponti” nasce dal tentativo di avviare azioni dirette ad affrontare le cause profonde delle migrazioni, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo socio-economico attraverso la creazione di opportunità di lavoro e piccole attività produttive locali nelle regioni di origine e di transito dei migranti.

Nelle zone rurali, lavoreremo sull’educazione alla RESILIENZA, cioè sulla capacità di adattamento e reazione ai cambiamenti climatici ed ai rischi ad essi collegati.

Dalla teoria alla pratica: ecco cosa faremo esattamente
La promozione delle attività generatrici di reddito sono il perno della nostra azione, in quanto il progetto si focalizza sullo sviluppo di attività legate all’agricoltura e all’allevamento.
Visto l’esito positivo della banca delle sementi avviata nel villaggio di Wallacia, ne verrà realizzata una nel villaggio di Mayo Koyo: si tratta prima di tutto di un’area molto povera e spesso soggetta a crisi alimentari e una banca delle sementi potrebbe rappresentare un grande aiuto per i contadini del villaggio e dei paesi confinanti.
L’esperienza positiva dei primi 10 orti familiari realizzati nel villaggio di Lera ci ha poi spinto ad andare avanti ed ampliare questo progetto con la realizzazione di altri 100 orti familiari e l’avvio di circa 60 allevamenti familiari. Queste attività e i contadini della zona saranno inoltre supportati con l’acquisto di asini e carretti per facilitare il commercio nelle zone rurali.
Siamo convinti che promuovendo nuove attività generatrici di reddito e migliorando le conoscenze locali, i ragazzi e le donne etiopi che partecipano a queste iniziative possono migliorare la loro vita e trovare buone ragioni per restare nel loro paese senza dover scappare, prima di tutto assicurando un futuro alla propria famiglia e all’intera comunità.