COVID

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Saponificio di Humbo in azione per la comunità

Le donne del saponificio di Humbo apriranno un punto di vendita e distribuzione del sapone sulla strada principale: questo container presto diventerà un negozio!
Nel frattempo, gli animatori di GMA si stanno dando da fare per diffondere il sapone nei villaggi, come forma di prevenzione per la pandemia. 
Nei mesi in cui noi abbiamo conosciuto l’emergenza sanitaria, loro si sono attivati per prevenirla. Le sosteniamo perché l’intraprendenza delle donne permetta loro di far fronte a questa crisi!

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Nell’ultimo anno la sala multiuso della cooperativa di Humbo è diventata anche laboratorio di produzione del sapone.

Mentre le donne si stavano organizzando per avviare questa nuova attività ci sono stati dei disordini nel villaggio, quindi hanno rallentato le attività per prudenza. 
Nel frattempo hanno dedicato tempo alla formazione, per imparare a produrre il sapone liquido da poter vendere soprattutto in città. 
GMA le ha sostenute posizionando una cisterna di raccolta dell’acqua, per facilitare la produzione di sapone… ed ora l’attività è avviata con grande impegno da parte delle socie!

Prima della pandemia erano arrivate a produrre circa 80 litri di sapone alla settimana.

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Igiene e Mascherine anche per le scuole in Eritrea

A settembre le scuole riapriranno? 

È una domanda che ci facciamo tutti. In quali modalità? È una risposta che ora nessuno ha. Non solo in Italia… ovunque! Anche in Eritrea!

In ogni caso tutti cercano di organizzarsi al meglio per affrontare le nuove sfide: anche le Suore di Sant’Anna in Eritrea, dove gestiscono 3 scuole, e si occupano della formazione primaria di 3100 bambini in tutto il paese. Là dove la formazione a distanza non è nemmeno immaginabile, considerato che a malapena ci sono i libri e i quaderni per poter andare a scuola, non è pensabile immaginare una connessione online per le lezioni in assenza di elettricità, connessione e computer. Il distanziamento sociale in classi di 40 o 60 bambini? Tantomeno.

Eppure la scuola è un diritto, e le soluzioni si trovano! Ecco quindi che ci è arrivata questa proposta da Asmara: le suore Figlie di S. Anna gestiscono tre complessi scolastici nelle città di Adi Keih, Areza e Keren per bambini dai 7 ai 14 anni. Quando le scuole riapriranno sarà necessario fornire mascherine e materiali sanitari a tutti i 3100 alunni e a ogni classe, e di impostare un controllo da parte degli insegnanti per far rispettare le norme di igiene e tenere in isolamento chi dà segni di malattia (tosse, febbre, ecc.). Tante piccole nuove regole antiCOVID per il bene di tutti. Anche questa diventa un’occasione per usare le capacità delle donne della scuola di donnattiva: loro, insieme alle suore faranno le mascherine. Anche loro passano dal “ fashion design” dei bellissimi vestiti tradizionali eritrei ai dispositivi di sicurezza individuali! In ogni scuola ci sarà una cisterna, che verrà costantemente rifornita con un’autobotte, perché gli studenti abbiano almeno mezzo litro di acqua al giorno per l’igiene di base. All’ingresso di ogni aula ci sarà un contenitore di acqua con rubinetto e alcol per igienizzare le mani. Sapone e alcol verranno acquistati nei negozi della zona. Ma soprattutto durante l’attività scolastica la sensibilizzazione alle pratiche igieniche e di prevenzione del contagio sarà costante! I bambini saranno i promotori delle nuove buone pratiche anche a casa, e gli insegnanti organizzeranno anche incontri frequenti con le famiglie.

Ogni mese per ogni bambino che frequenta la scuola 5 € sono dedicati alla prevenzione della pandemia COVID 19. Con 60 €… educhiamo per un anno lui e la sua famiglia a rispettarci!

Questa pandemia ci sta insegnando quanto tutti abbiamo problemi comuni: per farvi fronte uniamo le forze! Ora più che mai l’unione (anche a distanza!) fa la forza.

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Aggiornamento Covid19 in Africa

Vuoi restare aggiornato sull’andamento della pandemia Covid in Africa?

L’OMS ha dedicato una pagina sulla pandemia in Africa… qui trovate tutti i numeri in tempo reale! https://www.afro.who.int/health-topics/coronavirus-covid-19 

Nel frattempo noi cerchiamo di aggiornarvi su quel che succede in Etiopia e in Eritrea, riportandovi fatti e racconti che ci arrivano direttamente “dal campo”

Le autorità dell’Etiopia e dell’Eritrea stanno adottando misure specifiche per limitare la diffusione del virus.
In Eritrea dal 2 aprile, il governo eritreo ha ordinato un lockdown nazionale della durata di 21 giorni: è stata disposta la chiusura delle scuole e di tutte le attività non indispensabili, l’arresto dei trasporti pubblici e dei voli commerciali. 
In Etiopia: Il primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed, ha proclamato lo stato di emergenza per la ”gravità” della situazione causata dalla pandemia da coronavirus, che nel Paese ha contagiato (al 9 aprile) almeno 62 persone, mentre due hanno perso la vita. Chiuse le scuole, i trasporti pubblici e le cerimonie religiose in occasione dell Pasqua. Il governo ha attivato forti campagne di sensibilizzazione per migliorare pratiche igieniche.

17/04/20 da Africa Rivista Dallo scorso 28 marzo al 14 aprile in Etiopia i casi di coronavirus sono aumentati da 12 a 82. La pagina Facebook del ministero della Salute etiopico aggiorna puntualmente l’andamento della situazione: numero dei test condotti, numero dei contagi e dei ricoveri, profilo dei contagiati. Nel frattempo il governo ha aumentato le misure restrittive e di supporto per il contenimento del contagio.

La paura di un’evoluzione drammatica e del lockdown fino ad ora scongiurato ma anche il rischio di acquisti compulsivi dettati dal panico sono fattori che, a livello locale, stanno contribuendo all’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità. E poi c’è anche la speculazione in senso stretto. Un numero telefonico apposito a disposizione dei cittadini è stato attivato per segnalare eventuali irregolarità. Ed è così che alcuni commerciati, avendo aumentato il prezzo del teff, cereale alla base dell’alimentazione, sono poi stati denunciati (e in certi casi è stata imposta la chiusura dell’attività).
Ad Addis Abeba, epicentro della diffusione del virus nel Paese, si concentrano gli sforzi del governo, ma l’obiettivo rimane il contenimento sia nella capitale che nel resto delle altre regioni.
Per leggere tutto l’articolo: https://www.africarivista.it/covid-19-etiopia-il-paese-che-non-sta-a-guardare/157655/ 

il 7 aprile, il nostro caro amico p. Renzo Mancini ha scritto sulla sua pagina Fb

“Cari Amici, da altri 264 test, sono risultati positivi altri 8,portando il numero a 50, addirittura un bambino di 6 mesi e’ infetto assieme alla madre, madre positiva al virus!! Ragazzi miei, l’eta’ conta sempre meno!! Girare non si puo’ coi mezzi pubblici, fino a dora solo coi mezzi privati.CE LA FAREMO!!!!!!”

Puoi sostenere le attività di prevenzione del COVID-19 in Etiopia e in Eritrea con una donazione. Qui puoi trovare più informazioni sul progetto e sulle attività.

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Novità da Offa Gandaba

Nel Villaggio di Offa Gandaba ci sono bellissime novità. Da quando la sala multiuso è disponibile per le donne della cooperativa, il negozio ha iniziato a funzionare, vendendo al villaggio beni di prima necessità: olio, zucchero, detersivi e… sapone!

Il villaggio da anni chiede di avere una scuola adeguata per i propri figli, per questo quest’anno ci siamo impegnati a renderla realtà. I bambini che hanno avuto accesso alla scuola ora frequentano le classi che vedete qui a lato, ma siamo certi che a settembre nuovi bambini potranno sedersi sui nuovi banchi della nuova struttura scolastica. Con le attività della cooperativa e la nuova scuola, anche la gente del villaggio di Offa Gandaba può sperare in giorni migliori… e questo è possibile grazie al vostro aiuto!

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Novità dal villaggio di Lera

Nel Villaggio di LERA la cooperativa continua a lavorare nelle attività di agricoltura e artigianato: i soci hanno avviato gli orti a casa, producono ortaggi che prima potevano trovare solo in città, come il cavolo e le carote) e possono beneficiare dell’acqua pulita grazie alle pompe a mano disponibili in vari punti del villaggio grazie al vostro aiuto.

La falegnameria è operativa, e la cooperativa sta pensando di fungere anche da stazione di servizio per la manutenzione gomme dei carretti o delle moto di passaggio.

La nuova biblioteca ha cambiato il volto della scuola del villaggio: ora tutti possono studiare anche dopo l’orario scolastico, è una bellissima novità! A causa dell’emergenza COVID il servizio scolastico è sospeso… ma confidiamo che i ragazzi possano tornare sui banchi di scuola il prima possibile.  

La cosa più importante ora è che abbiano acqua a disposizione per prevenire la diffusione della pandemia! Avere acqua a disposizione è fondamentale per tutta la comunità!