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13-21 Ottobre – p. Vitali in Eritrea per vivere insieme i nuovi traguardi della comunità pavoniana in Eritrea

Lo scorso Ottobre p. Vitali, insieme al caro amico Zarattini, è stato in Eritrea: una settimana intensa, durante la quale ha fatto visita al villaggio di Zaezega, dove negli ultimi anni ci siamo impegnati fortemente a migliorare la vita nella gente del villaggio.
A distanza di un anno dalla sua ultima missione in Eritrea, p. Vitali ci racconta come nel villaggio la vita stia cambiando, soprattutto per l’intraprendenza della gente e per la capacità di fare gruppo: le donne frequentano i corsi Donnattiva per imparare un mestiere, le attività dei bambini all’asilo e alla nuova casa famiglia che ora accoglie 14 ragazzi di strada, tutti di circa 12-14 anni.

“La visita al villaggio di Zaezega è stata ricca di entusiasmo e novità.

Le attività all’asilo continuano e migliorano costantemente: attualmente ci sono 180 bambini dai quattro ai sei anni iscritti. Per poter partecipare tutti sono stati divisi in due turni, uno mattunino e un turno pomeridiano. I bambini, tra le varie cose, imparano l’alfabeto e nozioni di igiene personale e sono seguiti da dieci maestre che annualmente si aggiornano con i corsi di formazione per insegnanti organizzati dalle Suore di Sant’Anna. Incredibile descrivere come al mio arrivo in aula fossero pieni di gioia e alcuni di loro a turno, con la bacchetta in mano, hanno recitato tutte le lettere dell’alfabeto scritte alla lavagna.

La formazione dei giovani continua con i corsi per computer destinati agli studenti più grandi. Sono già giunti al termine tre turni di corso da circa 20/30 studenti l’uno, i quali hanno conseguito il diploma.

In una struttura adiacente al centro dei pavoniani, messa a disposizione dal pastore protestante, 180 giovani mamme frequentano regolarmente i corsi di formazione in taglio e cucito, ricamo, tessitura e per diventare parrucchiera grazie anche alla collaborazione suore figlie di S. Anna. Ora, un gruppetto di suore vive a Zaezega, dove possono gestire al meglio il corso di formazione Donnattiva che permette alle donne di imparare un mestiere ed essere in grado di provvedere alla propria famiglia ed essere economicamente indipendenti.
Le donne a fine percorso ricevono il diploma e le più brave riescono a vendere nel villaggio o si inseriscono nel mercato di Asmara.

Nel villaggio si è costituito un gruppo di auto mutuo aiuto di  donne affette da HIV: è un grande successo, perché significa che il tema non è un tabù,  viene affrontato, le donne malate hanno il coraggio di emergere e di fare gruppo per aiutarsi, superando ogni pregiudizio: è una gioia sapere che sono ben inserite anche loro all’interno della comunità.

Nella casa dei pavoniani, si sta sperimentando un piccolo orto, i padri coltivano l’erba medica per la vacca che hanno all’interno del compound. Hanno anche un piccolo pollaio: questi animali permettono di avere uova e latte tutti i giorni, il latte viene anche venduto alla gente del villaggio che ne fa richiesta. Gli animali del compound sono curati e gestiti da un contadino del villaggio.

Nel compound quindi c’è molta vita: la novità più bella è la presenza dei ragazzi di strada ospitati nella casa. Qui i ragazzi hanno trovato un luogo accogliente e si sentono sicuri e stanno quindi lontano dai pericoli della strada. In Eritrea sono sempre più frequenti i bambini che cercano di arrangiarsi nella vita di strada, che non hanno la possibilità di vivere con la propria famiglia e sono a rischio.

Nella casa famiglia i ragazzi vivono insieme, frequentano la scuola, partecipano alle attività ed animazione e ricevono cure mediche necessarie.              

Per il 2017 abbiamo un nuovo importante programma: PORTARE ACQUA PULITA AL VILLAGGIO.

A Zaezega c’è un piccolo impianto idrico, che tuttavia non garantisce acqua per tutto il villaggio, per questo la comunità ci ha chiesto di scavare un altro pozzo per avere acqua disponibile.
Zaezega è già un villaggio di 8.000 abitanti e aumenterà ancora.

GMA continua a camminare a fianco della gente del villaggio di Zaezega, che ringrazia per quanto è stato fatto per loro oggi. E così un altro villaggio in Eritrea realizza a pieno il progetto che GMA ha in mente: dare la struttura di base essenziale per una vita più dignitosa con attenzione ai bambini, ai giovani e alle mamme.”

Approfondisci la lettura:
Zaezega il villaggio delle nuove speranze
– Casa famiglia Pavoni di Zaezega

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Diadmingma

#challengingtheCrisis dalla teoria alla pratica – da GMA onlus a Capodarco

La campagna #Challengingthecrisis ha suscitato un’esperienza di formazione per giovani dell’associazionismo internazionale.

GMA Onlus e alcuni volontari attivi in associazione hanno partecipato, nel weekend del 30-31 gennaio 2016, ad un workshop esperienziale di agricoltura Capodarco, a Grottaferrata, Roma.

La visita a questa realtà di economia sociale e solidale è stata accompagnata da Ilaria Signoriello, portavoce del Forum dell’Agricoltura Sociale e responsabile del progetto ChallengingtheCrisis in Italia e p. Franco Monterubbianesi fondatore della Cooperativa Capodarco.

Seguendo il filo conduttore della promozione dell’inclusione sociale, ricchi dell’esperienza internazionale, hanno potuto osservare la realizzazione locale di pratiche di inclusione pur nel rispetto della diversità, basate su accoglienza e giustizia. I ragazzi di Montagnana hanno visitato le diverse attività che caratterizzano la realtà di Capodarco e di come ciascuna di essa sia fondamentale e ben integrata con le altre. Sono alcuni esempi la fattoria didattica, con la presenza di tre asini per la onoterapia (relazione e cura dell’animale ), il Viva-Io ( un vivaio dove i ragazzi con disabilità preparano i vasi con le piantine ),  un orto biologico con la verdura di stagione, la produzione di vino, una zona dedicata all’agriaperitivo, l’agriturismo con ristorante e un piccolo punto vendita. Le diverse attività fanno parte di un circuito economico virtuoso, che valorizza prodotti e persone. I prodotti “hanno il prezzo” delle storie di chi li produce: è questa l’economia solidale e sociale.

L’economia non è un concetto astratto, traccia la vita di tutti noi, per questo è stato fondamentale “sperimentare” i prodotti della cooperativa Capodarco, con un momento conviviale con la degustazione di pizza e vino bianco, quest’ultimo prodotto senza l’utilizzo di solfiti.

Una serata alla scoperta del rapporto con la terra, del tempo dedicato agli altri, della valorizzazione dell’impegno di ciascuno, degli “ultimi” e del “dopo di noi” come ha definito p. Franco in un piccolo incontro.

Nel pomeriggio, l’incontro con alcuni ragazzi della casa famiglia, l’ascolto delle loro storie, l’impegno degli operatori e l’armonia all’interno della casa hanno mostrato come sia possibile realizzare un futuro con loro protagonisti, valorizzandone le attività e l’impegno, praticando un’economia nel rispetto dell’uomo e della terra.

Il giorno seguente si è proposto il confronto con la visita alla “Mistica”, un’area nella periferia di Roma, dove si applica l’agricoltura biologica su terreni in concessione del comune di Roma. Tra le periferie di Roma, trai quartieri più difficili dell’urbanizzazione, è emersa un’oasi in mano al mondo dell’associazionismo, tra i cui protagonisti vi è l’Agricoltura Capodarco.

Dal vissuto di un’esperienza di economia ed agricoltura sociale è nata la pianificazione degli ultimi mesi del progetto Challenging the Crisis, con le iniziative previste per la raccolta firme per ottenere il riconoscimento del 2018 come anno europeo dell’Economia Sociale.