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Presentazione libro Calvani – 1 giugno a Montagnana

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Un ospedale da campo: il nuovo umanesimo comincia da qui
Il nuovo libro di Sandro Calvani

Circa metà della ricchezza è detenuta dall’1 per cento della popolazione mondiale. Il reddito di 85 persone super ricche equivale a quello della metà della popolazione mondiale. Sette persone su dieci vivono in paesi dove le disuguaglianze economica è aumentata negli ultimi 30 anni. Noi occidentali siamo meno del 20 per cento della popolazione mondiale, ma consumiamo l’86 per cento delle risorse naturali.

Numeri che fanno pensare. E che mettono a rischio il modello di sviluppo occidentale. Con questi dati tenta un ragionamento Sandro Calvani – già direttore di vari organi delle Nazioni Unite e della Caritas in 135 paesi, e docente universitario di politiche per lo sviluppo sostenibile e gli affari umanitari – che in Misericordia, inquietudine e felicità, appena edito dall’Ave, riscopre il gusto di un nuovo umanesimo attraverso il pensiero e la pratica di un nuovo e corretto modello di crescita economica.

Misericordia, inquietudine e felicità sono intrecciate tra loro e nessuna è davvero possibile nel mondo globalizzato se manca una delle altre due. Il libro presenta alcuni protagonisti, pensieri e proposte vissuti da cristiani nel mondo contemporaneo, come se ci svegliassimo e vivessimo ogni giorno in un ospedale da campo.

Fatti e storie personali dimostrano che nessuno può cambiare davvero e per sempre la vita di qualcun altro, ma attraverso la misericordia, l’inquietudine e la felicità ognuno può scegliere il proprio destino. E così, molti altri potranno seguire lo stesso filo di Arianna, per uscire dal labirinto di contraddizioni, guerre e infelicità del nostro tempo.

Gianni Di Santo
Ufficio Stampa Editrice AVE
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Da Sarcedo (VI) un appello a firmare: “change the economy”

Economia sociale e solidale in una dimensione GLOBALE. Esperienze di AGRICOLTURA SOCIALE tra Veneto e il Mondo. Da Sarcedo (VI) un appello a firmare la petizione “Change the Economy: think social!” www.challengingthecrisis.com/it

Si è svolto domenica 6 marzo l’evento AGRIAPERITIVO: Economia sociale e solidale in una dimensione GLOBALE. Esperienze di AGRICOLTURA SOCIALE tra Veneto e il Mondo promosso da Cipsi con le associate Una Proposta Diversa Onlus e GMA Onlus in collaborazione con il Forum dell’Agricoltura Sociale Veneto, rappresentate dalla fattoria La Costa e l’Azienda Agricola la Pachamama: un evento all’insegna dell’economia sociale.

Già da tre anni i giovani del CIPSI (Coordinamento delle Iniziative Popolari per la Solidarietà Internazionale) stanno lavorando sui temi dell’Economia Sociale e Solidale come strumento di inclusione e giustizia globale. Il progetto Challenging the Crisis è stato il canale di diffusione del tema, ed ha rappresentato il percorso culturale che ha portato all’avvio di una raccolta firme perché il 2018 diventi l’anno europeo dell’Economia Sociale e Solidale. http://www.challengingthecrisis.com/it/Agisci/

Ilaria Signoriello, responsabile del progetto in Italia, presentando il progetto CHALLENGING THE CRISIS, un progetto che ha avuto lo scopo di coinvolgere giovani adulti provenienti da Grecia, Italia, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Spagna per promuoverne la capacità di riflettere sulle interdipendenze che legano la disuguaglianza a livello locale e globale e consentire loro di diventare sostenitori attivi della giustizia globale. Ed è proprio sulla tematica proposta dal gruppo italiana che si sono poi sviluppati 3 anni formativi sul tema dell’economia sociale. La giornata prosegue con un vivace intervento di Marco Baravalle con Andrea Tracanzan (Responsabile Comunicazione Banca Etica) sul ruolo della finanza etica per la promozione di una Economia Sociale e Solidale.

“Riflettiamo molto sulla volontà di affrontare i tanti “sud” del mondo, da quelli lontani a quelli prossimi a noi: i nuovi poveri ed i nuovi esclusi creati da un sistema economico basato sulla supremazia del potere e del profitto che sta colpendo tutto il Mondo, indistintamente. L’Associazionismo non deve essere il palliativo alle cause della crisi dell’ingiustizia, ma deve essere il soggetto attivo che rimuove tali cause, innescando nuovi valori a fondamento delle nostre società occidentali, un cambiamento necessario anche per comprendere come alla base delle ingiustizie in tutto il mondo, vi siano le stesse radici.” Dice Federica Bonaldo di UPD.

L’economia Sociale e Solidale è la prima risposta CREDIBILE a questo nostro sentire e infatti la testimonianza di Tommaso Simionato e Maurizio Radin della Fattoria Sociale Pachamama ci fanno capire che questa strada è realmente percorribile e da dei risultati concreti.

Mettendoci in rete e ponendo al centro l’essere umano, queste realtà, ormai in aumento, come anche la fattoria sociale LA COSTA che ci ospita, sono l’esempio di processi di democratizzazione dal basso che coniugano giustizia sociale e ambientale.

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I ragazzi del gruppo Cresima alla scuola del GMA Onlus

Domenica 21 febbraio: domenica scorsa il vangelo ci invitava a salire sul monte (la Trasfigurazione); i nostri ragazzi del 3° anno cresima (e catechisti annessi…) sono saliti a Montagnana (Padova), sede del Gruppo Missioni Africa Onlus (GMA Onlus). Per uscire dalla quotidianità e “vedere” con più libertà le realtà, che già conoscevamo, di questo gruppo che da anni opera per sostenere lo sviluppo delle popolazioni di Etiopia ed Eritrea.

Partiti sabato pomeriggio con i potenti mezzi della parrocchia (e non solo!) nella serata abbiamo potuto apprezzare gli scorci suggestivi di questa città che conserva completamente integra una cinta muraria (con torri!) di epoca medievale.

La domenica è stata dedicata ad attività di laboratorio che ci hanno guidato nell’approfondimento e nella presa di coscienza dei meccanismi che determinano oggi situazioni di disagio, di conflitto, di povertà, e di conseguente fuga dai propri paesi, come pure nella elaborazione di risposte di affiancamento e di sostegno per la crescita personale, della comunità del villaggio, della popolazione in generale.

Siamo stati guidati in questo percorso dalle Operatrici e dalle Volontarie di GMA (Maria, Laura, Olivia, Marianna, Alice, Daniela).

Un momento particolare è stata la messa, durante la quale Padre Vitali, Presidente di GMA Onlus, ci ha portato la propria testimonianza di impegno attivo che da anni pone al servizio dei bambini, delle donne, dei villaggi.

La chiave fondamentale di lettura dell’azione del GMA è il coinvolgimento diretto delle persone, per farne dei protagonisti della propria formazione, della propria crescita, del proprio sviluppo. Attraverso la promozione di cooperative, che condividendo obiettivi e metodologie, porta ad una graduale “autogestione” della propria realtà comunitaria.

Alla fine della giornata sorge spontaneo un: Grazie! Una grosso grazie prima di tutto alle ragazze e ai ragazzi che hanno scelto/potuto partecipare. Un grazie soprattutto a tutti gli amici del GMA, che ci hanno coinvolto con il sorriso sulle labbra, con una carica incontenibile di energia, con la consapevolezza che attraverso la propria determinazione, confidando sulla Parola del Signore, pur nelle difficoltà e nella fatica di tutti i giorni, si possono produrre piccoli semi che producono frutti di pace, di gioia, di serenità.

A questo punto per tutti noi la sfida rimane: quale risposta concreta possiamo dare alle domande di accoglienza, di vicinanza, di solidarietà? Di ogni donna. Di ogni uomo. Ogni giorno. Vicino e lontano da noi…

Le proposte non mancano. Anche a partire dal GMA…

Giuseppe Meucci