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Donna e Microfinanza

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TRE STORIE… IN CRESCITA!

Abaynesc, mamma di 6 figli. Con il primo prestito ha avviato un’attività di commercio del burro, poi con i rimanenti prestiti è riuscita a costruire una casetta e darla in affitto, ogni mese ha così un’entrata di 600 birr.

Hillina, mamma di 4 figli. Anche lei all’inizio con i primi due prestiti ha acquistato una casa e data in affitto per 500 birr al mese, con i successivi ha realizzato una piccola sala da tè.

Roman, mamma di 4 figli. Con i primi prestiti ha iniziato la sua attività commerciale andando a vendere il burro i Addis Abeba, poi ha aperto un negozio di vendita materiale vario e da quest’anno gestisce personalmente una sala dda tè e caffè.

Città di Soddo Kettema (#Etiopia) – Nel Novembre scorso Padre Vitali e Maria Boggian hanno inaugurato il centro polifunzionale della cooperativa di Soddo Ketema. E’ stata una grande festa e l’inizio di un nuovo percorso. La #cooperativa donne di Soddo si è costituita nel 2007 e attualmente conta 57 socie, che collaborano e partecipano alle diverse attività portate avanti collettivamente o individualmente. Il percorso portato avanti in questi anni è stato graduale, per piccoli passi e con nuove idee, accompagnate e incoraggiate da Tamiralech, la nostra referente locale. Hanno iniziato costituendosi come cooperativa e iniziando con piccole attività di risparmio e credito, hanno poi aperto un piccolo negozio, in una zona di Soddo in forte espansione, vicina a scuole e uffici. Il negozio ha iniziato ad ingranare lentamente, le socie si sono fatte conoscere nel quartiere, in particolare dopo la pubblicizzazione del ristoro; così nel giro di poco tempo enjera, pane e altri prodotto preparati a casa dalle donne vengono venduti velocemente.
In nuovo centro è situato in un quartiere dove sono presenti diversi uffici governativi; si compone di più edifici e permette di diversificare le attività portate avanti. Vi è la sala multiuso che consente alle donne di incontrarsi settimanalmente per decidere le attività da portare avanti, discutere, confrontarsi, anche con Tamiralech; la sala viene inoltre affittata al governo a privati cittadini per la realizzazione di corsi di #formazione, incontri, meeting e quant’altro. Accanto ad essa sorge il negozio. Vengono venduti prodotti di ogni sorta: abiti, alimenti, spezie, prodotti di artigianato locale di uso quotidiano, alcuni dei quali prodotti da altre cooperative dei villaggi seguiti da GMA. Di fronte si trova il ristoro con la cucina: ci si può sedere per bere un succo di frutta, mangiare un piatto di shirò (una specie di purè di farina di ceci) o del tibs caldo (carne cotta su una pentola in terracotta con le braci) e molto altro ancora; spesso nella pausa pranzo si possono trovare numerosi impiegati dei vicini uffici che si recano qui per mangiare. Alcune socie che si occupano del cibo stanno seguendo alcune lezioni di cucina tenute da Gabriella, nostra socia che ogni anno insieme al marito Mario trascorre un periodo a Soddo per seguire le attività. Vi sono inoltre servizi igienici e docce pubbliche, anche questi servizi che vengono offerti dalla cooperativa alla popolazione. Essi costituiscono l’esperimento più innovativo della cooperativa, come attività generatrice di reddito, ma anche come servizio pubblico. Un’idea nuova… che presto sarà messa in azione appena gli allacciamenti all’impianto idrico saranno completati!
Insomma il nostro piccolo compound è un brulicare di attività ed officina per nuove idee che permettano di rendere il centro unico nel suo genere e funzionale, offrendo così alle socie la possibilità di ampliare il raggio di attività, avviarne di nuove e migliorare sempre di più la qualità della loro vita e di quella della famiglia.

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Corso di formazione HIV: i numeri per cambiare

L’HIV è una piaga dilagante, davanti alla quale non si  possono chiudere gli occhi… quando lo sviluppo diventa formazione sanitaria e cambiamento culturale!
Stare al fianco della donna, significa anche formazione sanitaria e prevenzione.

Nel distretto di Wallacia la piaga dell’HIV è dilagante, è quindi fondamentale affrontare l’argomento con le donne e i responsabili del villaggio affinché la salute parta dalla prevenzione. Per questo abbiamo scelto di svolgere un corso di formazione a settembre, al quale hanno partecipato tantissime persone, con entusiasmo e partecipazione.  A Walacia erano presenti 178 persone, nel villaggio di Kutto Sorfella 231 e a Gununo 289. L’obiettivo era divulgare una cultura nuova: Dopo la sessione di formazione ogni partecipante ha promesso di istruire per prima cosa i membri della sua famiglia, poi il vicinato e tutti coloro con i quali sono in contatto.

“La partecipazione è stata sempre attiva. Le persone si esprimevano liberamente e le loro numerose domande ricevevano dai formatori risposte immediate. Specialmente con la metodologia dello “story-telling”, del “role playing” e durante le dimostrazioni pratiche, i partecipanti erano invitati a parlare. E’ stato stupendo! La formazione ha reso i partecipanti molto sensibili sul tema dell’HIV.
I lavoro di gruppo sono stati focalizzati su come istruire le persone dopo la formazione e se il nostro lavoro ha avuto successo o meno. Il lavoro di gruppo include anche tecniche di misurazione di come cambiano gli atteggiamenti delle persone. Anche la preparazione del piano di insegnamento fa parte del lavoro di gruppo.
Nel corso dello “story-telling” è venuta una donna in attesa, invitata dall’associazione HIV di Woreda, che ha raccontato la sua storia, come si è ammalata e di quali sintomi ha avuto. Ha tenuto una buona lezione sulle cure pre- e postnatali e su come proteggere i neonati.
Abbiamo visitato il centro sanitario di Gunono. Il direttore ha presentato la situazione sulla diffusione dell’HIV nelle città di Woreda e Gununo ed ha espresso la disponibilità del centro a supportarci nell’istruzione delle persone. A Woreda ci sono più di 3000 persone ammalate, di cui 2010 giovani ed adolescenti; il resto sono adulti e bambini.

La segreteria del centro HIV di Woreda ha preparato anche una rappresentazione sullo stupro e sull’aborto indotto in relazione all’HIV. Stupro ed aborto sono pratiche consuete nelle zone rurali e le migliori vie di trasmissione della malattia. I partecipanti hanno insegnato molte cose alle persone in formazione. La dimostrazione ha mostrato anche come usare i preservativi e ha fornito consigli pratici.
Per quanto riguarda il programma di come istruire le persone sull’HIV, tutti i partecipanti hanno concordato di formare le persone per due giorni in due settimane e successivamente ogni due settimane ci sarà una sessione di formazione di due giorni. I partecipanti per la formazione su TOT sono 5 per kebele, come sapete. Così tre di loro si occuperanno per primi della formazione delle persone; poi sarà il turno degli altri due, mentre gli addetti sanitari saranno presenti sempre. I direttori scolastici faranno sì che le loro associazioni scolastiche HIV preparino delle rappresentazioni e si occuperanno delle persone durante il periodo di formazione. Il direttore di Kebele preparerà ogni cosa, convocherà le persone ed utilizzeranno la nostra sala per gli incontri. “

150 euro per sostenere la formazione di una donna