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La casa famiglia del villaggio di Zaezega

Nel villaggio di Zaezega, la casa famiglia, l’asilo e le attività educative hanno funzionato fino a quando il lockdown è stato imposto in Eritrea. Nonostante questo, i padri pavoniani continuano la loro attività educativa e di supporto nel villaggio.

Nella casa famiglia di Zeazega, i programmi e le attività quotidiane sono ben note alla comunità. I Padri, i postulanti e le donne incaricati di sostenere i bambini a Zeazega li seguono quotidianamente nei loro studi, nelle attività sportive e nelle attività ricreative. I nostri bambini hanno smesso di andare a scuola ad Aprile a causa della pandemia. Durante il periodo di lockdown, abbiamo provato a riorganizzare il tempo libero dei bambini in ore di studio e di catechismo e organizzando varie attività sportive e ricreative. Abbiamo mandato la maggior parte dei bambini dai parenti e familiari per l’estate, come facciamo ogni anno per aiutarli a socializzare con la loro comunità d’origine e per rinforzare i loro legami famigliari; sono rientrati alla casa famiglia a fine Agosto, ma le scuole non hanno ancora aperto. Non abbiamo mai smesso di supportarli, purtroppo alcuni di loro non hanno casa dove tornare, e qualcuno, rientrando, non trova un ambiente accogliente e tornano da noi dopo breve tempo.

Abba Yonas Fessehaye

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Villaggio di Zaezega

L’impianto idrico del villaggio di Zaezega ha ripreso vita! Dopo la lunga pausa dei lavori in attesa delle autorizzazioni governative per poter importare e posizionare le tubature, la gente del villaggio ha ripreso gli scavi per le condutture e hanno acquistato le pietre per la cisterna in muratura. Il comitato del villaggio sta presidiando ogni attività con grande determinazione. Goccia dopo goccia… arriverà l’acqua pulita.

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Giornata Mondiale contro l’AIDS – formazione giovani mamme in Eritrea

(tempo di lettura: 2 minuti)

L’HIV è una piaga che colpisce e si trasmette in molti modi: rapporti sessuali non protetti, trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici e con la trasmissione verticale tra la madre e il bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno.

In Africa l’AIDS è la principale causa dei decessi tra gli adolescenti che sono più che raddoppiati dal 2000 ad oggi. Molti hanno avuto l’HIV quando erano bambini; trasmesso durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno.

A livello mondiale sono quasi 2 milioni gli adolescenti di età compresa tra i 10 -19 che vivono con l’HIV nel 2015. In Africa sub-sahariana, la regione più colpito da HIV, le ragazze rappresentano tre su quattro infezioni tra gli adolescenti di età compresa tra 15-19.

L’HIV è una piaga che colpisce e si trasmette in molti modi: rapporti sessuali non protetti, trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici e con la trasmissione verticale tra la madre e il bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno.

In Africa le ragazze rappresentano tre su quattro
infezioni tra gli adolescenti di età compresa tra 15-19.

 Lo scorso Ottobre p. Vitali si è recato in missione in Eritrea ed ha incontrato alcune donne con HIV al villaggio di Zaezega e ci racconta: “nel villaggio si è costituito un gruppo di aiuto di donne affette da HIV: è un grande successo, perché significa che il tema non è un tabù, viene affrontato, le donne malate hanno il coraggio di emergere e di fare gruppo per aiutarsi, superando ogni pregiudizio: è una gioia sapere che sono ben inserite anche loro all’interno della comunità”

A casa le giovani mamme conoscono poco le norme d’igiene personale ed ambientale, mentre sono molto impegnate in casa e fuori casa per procurarsi i mezzi di sopravvivenza a causa dell’assenza dei mariti, impegnati nel servizio militare.

le donne malate hanno il coraggio di emergere
e di fare gruppo per aiutarsi, superando ogni pregiudizio

Il corso di formazione giovani mamme nasce per  istruire le mamme sui principi di vita sana per sé e per i loro bambini, dando loro informazioni importanti sui rischi connessi con le malattie sessualmente trasmissibili, su quelli relativi a gravidanze e parti, sulla corretta gestione dell’alimentazione di bambini e dell’igiene.

Lo scopo è di ridurre i rischi di contagio da malattie infettive; di mortalità materna e neonatale; di malattie (diarrea, verminosi) dovute alla scarsa igiene e, infine, di migliorare la qualità della vita nel villaggio.

Grazie al supporto delle suore Figlie di S. Anna, ad oggi, GMA  si è rivolto a circa 6.000 giovani mamme, con un’età compresa tra i 18 e 35 anni.

GMA  si è rivolto a circa 6.000 giovani mamme,
con un’età compresa tra i 18 e 35 anni.

Nel 2017 il nostro impegno a fianco delle donne continua; verranno organizzati nuovi seminari di formazione di 60 ore ciascuno e le prime donne destinatarie del corso saranno le giovani mamme del villaggio di Zaezega.

Al termine del seminario sarà  consegnato un certificato di frequenza ad ogni partecipante e le mamme si esibiranno in scenette teatrali dove mimeranno le situazioni di rischio che hanno appreso durante i corsi.

Con 150 euro potrai formare una donna e cambiare il suo futuro.  

Fonte: www.unicef.org