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31 gennaio-2 febbraio: Carta di Lampedusa.

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014 decine di movimenti e associazioni, reti ed organizzazioni, europee e nordafricane si ritroveranno a Lampedusa per scrivere insieme la CARTA DI LAMPEDUSA: un patto euromediterraneo, un “manifesto collettivo” per dar vita ad un nuovo orizzonte sul terreno delle migrazioni, per un nuovo diritto scritto dal basso, un diritto alla vita che metta al primo posto le persone, la loro dignità, i loro desideri e le loro speranze, un diritto che nessuna istituzione oggi riesce a garantire, un diritto da difendere e conquistare, un diritto di tutti e per tutti.

Un diritto che nasce dalle rivendicazioni dei rifugiati accampati nelle piazze, dalle voci di donne e uomini che chiedono la libertà di muoversi o di restare dove hanno scelto di vivere, dalle mobilitazioni contro le espulsioni ed i respingimenti, dalle occupazioni delle case vuote mentre milioni di persone non hanno più un tetto, dalle lotte per il reddito, la dignità nel lavoro e contro lo schiavismo del caporalato, dalle iniziative di solidarietà e dalle pratiche di mutuo soccorso e cooperazione, dalla forzatura dei dispositivi giuridici dati, dai percorsi di contrasto alle discriminazioni ed al razzismo, dalle battaglie contro i centri di detenzione e confinamento e per dare corpo a nuovi diritti di cittadinanza più estesi e plurali, che cancellino ogni presupposto escludente che ha caratterizzato questo istituto negli ultimi decenni.

Come CIPSI abbiamo aderito da subito all’appello, lanciato insieme a molte altre associazioni e realtà della società civile all’indomani del naufragio del 3 ottobre, per l’apertura di un canale umanitario fino all’Europa e per il diritto d’asilo europeo. Da quell’appello è nata la volontà di avviare un percorso comune, concretizzatosi negli scorsi mesi nel lancio della Carta di Lampedusa. Grazie al nostro lavoro abbiamo portato anche all’adesione del Forum Civico Europeo e degli Enti Locali per la Pace.

In queste settimane sta procedendo un lavoro collettivo di scrittura della Carta, cui le diverse realtà interessate possono contribuire attraverso un wikiblog disponibile sul sito http://www.lacartadilampedusa.org/doku.php?id=italiano . L’appuntamento di Lampedusa rappresenterà un momento di condivisione, confronto e proposizione per la costruzione di uno spazio comune ed una strada sulla quale possano incontrarsi e convergere le istanze e le battaglie di quanti sono oggi impegnati a costruire una Europa diversa, nella quale i diritti di ciascun individuo e quelli collettivi divengano effettivo fondamento di qualsiasi politica e prassi.

Qui il testo completo – La Carta di Lampedusa

Cipsi | Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale

 

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GMA a Radio Rai 1

Questa sera andrà in onda alle ore 23:10 su Radio Rai 1, l’intervista realizzata qualche settimana fa al presidente di GMA Onlus, Padre Vitali, e alla vice-presidente, Maria Boggian.

Sintonizzatevi con GMA!

Qui trovate il link per ascoltare l’intervista: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c2a3724a-f73c-4b6f-b65e-3ae4505480a6.html#p=


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Lo sviluppo nasce dalla Formazione

Formazione

GMA Onlus dedica il 2014 alla Formazione.

La cooperazione si basa sulle relazioni… e il nucleo dalla quale nascono le buone relazioni è la FORMAZIONE. Non possiamo parlare di donna, bambino, acqua e villaggio senza mettere al centro la formazione, vero motore di cambiamento per le popolazioni del Corno d’Africa.

In Etiopia ed in Eritrea la condizione della donna è ancora molto dura.
Fin da piccole vengono costrette a dolorose mutilazioni genitali, a percorrere molti km al giorno a piedi per prendere l’acqua e la legna necessaria, a portare a pascolare pecore e capre. In questo modo la loro educazione viene meno perché costrette ad occuparsi della casa e dei loro fratelli più piccoli quando la madre non c’è.
Solo agli uomini è permessa l’istruzione, ma in Africa sono le donne che si prendono cura dei figli quando i loro mariti sono in guerra, sono loro che provvedono alla gestione della casa, sono loro che fanno la differenza all’interno della comunità. Una donna istruita è una donna che prende coscienza delle proprie capacità, è una donna in grado di avviare piccole attività generatrici di reddito e di osservare le cure necessarie per se stesse e i loro figli. È una donna che occupa un ruolo nel villaggio in cui vive.

Ecco gli ambiti in cui la formazione è un ingrediente fondamentale per promuovere lo sviluppo: igiene-sanità, microfinanza, agricoltura- allevamento.

Le condizioni igienico-sanitarie e la diffusione delle malattie in Africa rimane un’emergenza. La lotta all’AIDS è la priorità.
Secondo il nuovo rapporto Towards an AIDS-free generation Stocktaking Report on Children and AIDS 2013  lanciato dall’UNICEF il 29 Novembre scorso, sono stati fatti grandi progressi nella prevenzione della trasmissione materno-infantile dell’HIV: sono state oltre 850.000 le nuove infezioni infantili scongiurate tra il 2005 e il 2012 in paesi a basso e medio reddito.
Tra il 2009 e il 2012 i nuovi contagi tra i bambini sono diminuiti del 76% in Ghana, del 58% in Namibia, del 55% in Zimbabwe, del 52% in Malawi e Botswana e del 50% in Zambia ed Etiopia.

Per la promozione di attività generatrici di reddito, molto spesso, un elemento vincente è la costituzione di una cooperativa: GMA svolge attività di microfinanza informale promuovendo i gruppi di risparmio e credito nei quali i membri (spesso donne) mettono in comune i propri risparmi in riunioni periodiche (settimanali, mensili) al fine di concedere a ciascun membro del gruppo, in modo rotativo, un prestito corrispondente all’ammontare raccolto. L’attività essenziale nei primi periodi è il ritrovo periodico e la scelta di esercitare una piccola attività comune durante le riunioni (ad esempio, la filatura del cotone per la preparazione dei tipici scialli locali). Se si constata la solidità del gruppo e la sua “capacità imprenditoriale”, si rafforzare finanziariamente lo stesso con un piccolo fondo di dotazione iniziale. Nel frattempo, vengono stabilite regole ben precise per la gestione dell’attività di risparmio e credito. Da questo tipo di attività normalmente si avviano attività generatrici di reddito, quali: l’allevamento di buoi, l’orticoltura, la gestione di piccoli servizi per il villaggio, come un negozio, un mulino, servizio di catering.

L’85% della popolazione dell’area del Wolayta è dedita all’agricoltura e i prodotti agricoli rappresentano, quindi, oltre che la principale fonte di entrate anche la base dell’alimentazione della popolazione. La Banca dei Semi permette di selezionare semi per la produzione di piantine e sementi di cereali, ortaggi, tuberi, legumi, foraggio e piante da frutto e di diffondere nuove agricolture sul territorio. L’obiettivo della formazione è quello di insegnare e garantire una corretta gestione della banca: dalla produzione dei semi alla loro conservazione e vendita, come prevenire malattie delle piante e danneggiamento delle sementi.

L’allevamento di buoi da ingrasso e di animali di piccola taglia, quali pecore e capre, garantisce una fonte di reddito derivante dalla loro vendita. Questi animali non richiedono grossi costi per la loro gestione e fornisce latte per i bambini e anziani, migliorandone così l’alimentazione.

Sosteniamo il #2014 anno dell’agricoltura familiare… partendo dalla #Formazione.

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GMA su RAI3 – 12 DICEMBRE ALLE ORE 10.00

Cari Amici,
qualche settimana fa sono stati nostri ospiti gli operatori della trasmissione, realizzando piccole interviste e osservando il nostro modo di lavorare.

Oggi, GIOVEDI 12 DICEMBRE alle ORE 10:00, GMA sarà su SPAZIOLIBERO su RAI 3.

Vi invitiamo a seguirci durante la trasmissione, in 10 minuti riscopriamo insieme gli obiettivi di GMA…

Pubblichiamo il link dove poter vedere o rivedere la trasmissione: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6e86ea16-1f8d-4e12-a959-479ab12d015a.html