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Natale 2019!

Rendi il tuo Natale solidale e festeggialo con i regali di GMA! 

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La scuola tecnica di Hagaz

La scuola tecnica di Hagaz è una delle scuole agrarie più importanti in Eritrea. Fu fondata nel 1997 dai Fratelli De La Salle, e ricevette il primo gruppo di studenti nel 1999. La scuola fornisce principalmente corsi di formazione agraria, e ha visto circa 3500 studenti ottenere un diploma e svolgere diverse attività lavorative sia in Eritrea che all’estero.

Offre 4 specializzazioni: agro-meccanica, scienze animali, scienze delle piante, e conservazione del suolo e delle acque. 

Lo scorso anno, 113 studenti si sono laureati nei loro rispettivi dipartimenti. Quest’anno accademico, 165 studenti provenienti da tutta l’Eritrea, con religioni ed esperienze diverse, frequentano i corsi. In totale, la scuola vede un via vai di 323 studenti, il numero più alto nella storia di questo istituto. La combinazione di diverse personalità e l’unione degli studenti e degli insegnanti arricchisce maggiormente la scuola di Hagaz, diventando così una seconda famiglia per molti giovani che la frequentano.

I progetti legati alla scuola di Hagaz continuano a funzionare come prima: la produzione di burro, formaggio e yogurt non si è mai fermata, e la marmellata di fichi d’India inizia a essere richiesta dalle persone che frequentano il mercato locale e il negozio della scuola.

I tirocini per i giovani con disabilità uditive continuano. Quest’anno, 5 nuovi studenti hanno partecipato al processo di produzione della marmellata, per poi prendere strade diverse: tre di loro hanno deciso di lavorare nella produzione casearia, e due nell’idraulica.

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L’asilo di Bitena è finito!

L’asilo di Bitena è finito! 150 bambini saranno i primi beneficiari del progetto, che avranno la possibilità di frequentare la scuola e costruirsi un futuro.

Questo progetto è stato sostenuto da “Il Sorriso di Marianeve”.

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XVIII Festa Multietnica “Un viaggio intorno al mondo…”

Sabato 12 Ottobre vi aspettiamo alla parrocchia di S. Stefano a Pisa per la Festa Multietnica “Un viaggio intorno al mondo…”. Il ricavato della serata sarà devoluto al progetto “Il Sorriso di Marianeve”, per realizzare una scuola nel villaggio di Bitena in Etiopia.

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#FridayForFuture

“Nel mio lavoro di attore, mi guadagno da vivere fingendo. Interpreto personaggi fittizi che spesso risolvono problemi fittizi. Credo che l’umanità stia guardando al cambiamento climatico nello stesso modo: come se fosse finzione.” Leonardo DiCaprio

Migrazioni forzate, desertificazione, emergenze sanitarie: sono tutte conseguenze dirette e indirette di un cambiamento climatico senza precedenti, che colpisce la parte più vulnerabile del pianeta. L’attuale sistema economico e industriale basato sul profitto e l’arricchimento mette a rischio l’intero ecosistema. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, se non agiamo adesso per ridurre le emissioni di gas serra e mantenere il riscaldamento globale sotto la soglia di 1.5 gradi, molte aree del nostro pianeta diventeranno inabitabili, e nel 2050 ci saranno tra i 25 milioni e 1 miliardo di profughi climatici.

L’acqua è una delle vittime primarie del cambiamento climatico: l’innalzamento delle temperature provoca precipitazioni instabili, periodi di lunga siccità e inondazioni. Entro il 2025, metà della popolazione mondiale vivrà in aree che soffriranno della scarsità di acqua potabile.

L’Etiopia è uno dei Paesi che più risente di questi mutamenti: la crisi idrica priva 61 milioni di Etiopi di acqua potabile, e per raggiungere le più vicine aree di approvvigionamento, donne e bambini sono costretti a camminare per più di 3 ore. L’acqua che trovano non sempre è pulita.

L’alternanza di lunghi periodi di siccità a piogge torrenziali mette in ginocchio i contadini, che vivono per lo più di agricoltura di sussistenza. La maggior parte di loro non ha accesso a sistemi di raccolta, recupero e riutilizzo dell’acqua piovana: questo compromette la produzione agricola, aumentando così il rischio di malnutrizione.

Grazie al nostro progetto di Servizio Civile con GMA e CIPSI, attraverso incontri e attività nelle scuole abbiamo la possibilità di sensibilizzare le persone sugli effetti del clima nelle zone del Corno d’Africa, ponendo in particolare l’attenzione sull’importanza dell’acqua e su un uso responsabile di questa risorsa naturale.

In occasione dello Sciopero per il Clima, vorremmo sottolineare l’importanza di esercitare i nostri diritti di cittadini e consumatori. Invitiamo i governi a prendere misure adeguate per salvaguardare il pianeta. Teniamoci informati e parliamo dei problemi legati ai cambiamenti climatici, non ignoriamo la questione. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può essere promotore di cambiamenti.

“I progressi in atto contro i cambiamenti climatici sono troppo lenti, serve una svolta che il mondo non può più aspettare.” ONU