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DIRITTI+UMANI

Il Meeting 2018: Diritti + Umani saranno due giornate per promuovere i diritti, per conoscere storie di solidarietà e inclusione possibili. Vi aspettiamo sabato 8 e domenica 9 settembre a Montagnana. Per saperne di più: http://www.gmagma.org/meeting-2018/

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Dati obbligatori Modello 730 precompilato 2018

Cari amici e donatori,
Da quest’anno c’è l’opportunità di inserire i dati relativi alle proprie liberalità nei 730 precompilati. Se siete interessati a beneficiare di questa novità vi proponiamo di compilare il format qui collegato.

CLICCA QUI PER COMPILARE IL FORMAT

 

I dati inseriti saranno trattati da GMA Onlus nel rispetto della normativa sulla Privacy e limitatamente all’utilizzo per la trasmissione utile ai fini fiscali e ai benefici connessi.
GMA Onlus, Via Luppia Alberi, 1 Montagnana PD
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L’asilo fidel di Humbo è realtà

Ogni giorno una sorpresa, ogni giorno immagini diverse, ogni giorno volti e sorrisi nuovi. 

Sono questi i risultati più belli di una missione. Maria Boggian, vicepresidente di GMA è in Etiopia dal 25 ottobre, ha accompagnato gruppi, ha visitato villaggi nuovi e villaggi che da anni sono affiancati da GMA.

Visitare il villaggio di Humbo oggi è un’immensa soddisfazione: Maria ha visto la forza di centinaia di persone che hanno sostenuto non una causa, ma un diritto. In corrispondenza di ogni azione di solidarietà oggi c’è un bambino che ha il diritto alla scolarizzazione garantito nel proprio villaggio.

Perché è così importante sostenere l’asilo fidel di Humbo?
Perché prepara i bambini, anche i più grandi, alla scuola primaria. I bambini nei villaggi crescono con una priorità:  aiutare in famiglia, recuperando l’acqua e accudendo gli animali, la scuola quindi, se non è facilmente accessibile, diventa un privilegio. Disporre di un fidel per l’alfabetizzazione nel villaggio facilita la scolarizzazione, riduce altamente le probabilità di insuccesso e abbandono scolastico, previene il rischio della vita di strada e di sfruttamento e traffico di minori…

Sostenere un banco produce un effetto domino positivo… ecco perché continuiamo con la campagna#mandiamoliaScuola. Sono migliaia i bambini che non hanno garantito il diritto all’istruzione

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XVI Festa multietnica a Pisa Sabato 7 ottobre

Il gruppo GMA di Pisa è pronto per la XVI Festa multietnica, insieme  faremo un “Viaggio intorno al mondo”!

SABATO 7 Ottobre dalle ore 17.00
Salone parrocchiale della Chiesa di S.Stefano e.m., via Santo Stefano 2- Pisa
Programma
Ore 17,00 Incontro “Nessuno Resti indietro. La diversità non è disuguaglianza”
Interventi: Padre Vitale Vitali e Maria Boggian, presidente e vicepresidente del GMA, Serena Gianfaldoni, presidente del Festival delle culture e Said Talbi, presidente UMI- Unità migranti in Italia Onlus
Ore 20,00
Cena con assaggi di cucina multietnica
Ore 21.00
Concerto del coro “Voices of Heaven Gospel Choir” ed esibizione del gruppo di ballo etnico “I Camerun”.

Il Gruppo GMA Onlus di Pisa sostiene il progetto” Il Sorriso di Marianeveper realizzare una scuola materna nel villaggio di Wasserà, in Etiopia.
Il ricavato della serata sarà interamente dedicato a questo progetto, un gesto speciale per regalare il sorriso di Marianeve Parducci ai tanti bambini del villaggio che potranno frequentare la scuola e sperare in un futuro migliore.

Sostieni la campagna #mandiamoliaScuola,

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Il coraggio della libertà: la storia di Blessing

Al #meetingGMA incontreremo Blessing Okoedion e Anna Pozzi.

Autrici del libro il “Coraggio della libertà”, che potrete trovare in vendita agli stand del meeting.

Blessing è una giovane donna nigeriana. Dopo la laurea in informatica cerca di costruirsi il suo futuro personale e lavorativo a Benin City. Qui incontra una donna che l’apprezza molto, le dà lavoro, la fa conoscere alle sue amiche. È molto pia e devota, frequenta una delle tante chiese pentecostali presenti in Nigeria. All’apparenza una donna perbene.
Un giorno le propone di andare a lavorare per il fratello che gestisce dei negozi di informatica in Europa. Sta cercando una persona di fiducia, onesta e competente, e lei ha pensato a Blessing. Organizza tutto, passaporto, visto, viaggio aereo. Sembra un sogno. Ma una volta arrivata in Italia non c’è nessun negozio di informatica. C’è solo la strada.
«Quando mi hanno detto – ricorda oggi Blessing – che ero io che dovevo pagare 65 mila euro e che per farlo avrei dovuto prostituirmi mi sono resa conto che ero caduta nelle mani dei trafficanti. È stato come se il mondo intero mi crollasse addosso. “Come posso liberarmi?”, pensavo: “Chi può liberarmi?” Mi sono sentita così male!».
Blessing si rende conto con orrore di essere stata venduta come una merce per il mercato del sesso a pagamento. Come migliaia di altre donne nigeriane – dalle 50 alle 70 mila – costrette a prostituirsi sulle strade dell’Italia. Un inferno.
Si ribella, fugge e denuncia. La polizia la porta a Casa Rut, a Caserta, una casa di accoglienza dove da vent’anni le religiose orsoline accolgono, proteggono e accompagnano giovani donne vittime di tratta. Ne sono passate oltre 450 e una settantina di bambini. «Lì, sulla strada – riflette suor Rita Giaretta, responsabile di Casa Rut -, noi abbiamo capito cosa vuol dire la tratta di esseri umani. Sono state quelle donne ad aprirci gli occhi, il cuore, la mente nel comprendere le schiavitù di oggi. Nessuna era lì perché aveva scelto qual lavoro. Non era un lavoro che piaceva. «No buono questo lavoro. Qui si muore, help me, help me! Aiutaci». Sono donne, hanno un nome, hanno una loro dignità e va promossa. Liberando loro, liberiamo noi stessi».
Blessing ce l’ha fatta. Grazie al suo coraggio e alla sua tenacia, e grazie anche all’accompagnamento delle suore orsoline, sta cercando di ricostruire se stessa, la sua vita, la sua fede. Ha ritrovato dignità e libertà. E ora è pronta a raccontarsi e a spendersi in prima persona – attraverso il suo lavoro di mediatrice culturale e attraverso il libro “Il coraggio della libertà” recentemente pubblicato dalle Edizioni Paoline – perché altre donne nigeriane trovino la forza e il coraggio di spezzare le catene di questa orribile schiavitù. E provino anche loro vivere una vita nuova.
«Ora sono convinta – dice Blessing con forza – che dovevo passare attraverso quell’esperienza del male per scoprire il vero bene. Per questo ringrazio Dio, perché quello che ho vissuto sulla mia pelle mi permette ora di parlare e forse di liberare altre donne. Sono dovuta scendere nell’abisso per rinascere a una vita nuova».

Blessing Okoedion con Anna Pozzi

IL CORAGGIO DELLA LIBERTA’, Una donna uscita dall’inferno della tratta

prefazione di Dacia Maraini – postfazione di suor Rita Giaretta

Ed. Paoline, 2017 – pp. 128 – euro 13,00