Diritto all’Acqua nel Villaggio della Speranza

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Diritto all’Acqua nel Villaggio della Speranza

LA RICHIESTA DI ACQUA

La casa di accoglienza “Villaggio della Speranza” gestita dalla volontaria Eleonora Ghirigato e dalla collaboratrice locale Nehase Chalalo si occupa di accogliere bambini rimasti orfani di madre alla nascita, denutriti e/o con disabilità dai 0-3 anni. Attualmente la casa non dispone di acqua. Attingono ad un pozzo stagionale o devono acquistare e stoccare l’acqua in cisterne per far fronte alle esigenze quotidiane: igiene dei bambini, cucinare, lavare i vestiti dei lattanti.
Con la disponibilità di acqua costante, inoltre, la casa potrebbe avviare anche la produzione di frutta e verdura, realizzando un orto nello spazio antistante la casa.

CONTESTO DI RIFERIMENTO

L’Etiopia è il “serbatoio idrico dell’Africa”. Nonostante ciò, per molte ragioni, la gente nei villaggi rurali non riesce ancora a salvare i propri bambini dalla fame e dalla sete.

Nei villaggi più remoti della regione del Dawro Konta, nel sud dell’Etiopia, il sottosuolo è ricco di acqua, ma la gente non ha accesso a fonti protette di acqua.

Nel Dawro, garantire l’accesso all’acqua pulita può migliorare significativamente la qualità della vita, oltre ad essere una risorsa funzionale allo sviluppo socio-economico.

Malattie diffuse, come il tifo e la malaria, sono correlate all’utilizzo di quantità insufficienti o inquinata di acqua oltre che ad altri fattori locali, come il clima sempre più arido e la densità della popolazione crescente.

Una migliore distribuzione dell’acqua, esclude la presenza di acqua stagnante o insana, dove gli insetti possono favorire la trasmissione delle malattie sopra citate. Una migliore distribuzione dell’acqua può inoltre evitare a donne o bambini il trasporto di acqua. Ciò permetterebbe loro di avere più tempo libero da dedicare ad attività migliori, quali la cura dei bambini, l’allevamento di animali o la coltura di verdura.

Nella periferia della cittadina di Gassa Chare, c’è la casa di accoglienza per bambini completamente priva di acqua potabile corrente: il Villaggio della Speranza.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Con questo progetto si intende portare acqua pulita alla casa di accoglienza “Villaggio della Speranza”, perché i bambini abbiano accesso costante all’acqua potabile. Garantendo l’accesso all’acqua pulita si garantisce il diritto all’acqua potabile, il diritto all’igiene e si promuove il diritto al cibo e alla sicurezza alimentare dei piccoli, che sempre arrivano al villaggio in condizioni di denutrizione.

ATTIVITA’

Protezione sorgiva: a circa 2 km di distanza dall’edificio vi è la sorgente di Occia che afferisce ad una falda sufficientemente profonda da garantire acqua senza subire l’influenza della stagionalità delle piogge.

Canalizzazione: tale sorgente andrà protetta e incanalata fino alla comunità di accoglienza, dove verrà realizzato un punto di raccolta (vasca) e di distribuzione (fontanile).

Sistema a caduta: grazie al territorio particolarmente scosceso, si valorizzerà la conduzione dell’acqua per caduta, evitando così spese e possibili problemi di pompaggio.

Monitoraggio e manutenzione: verranno posizionati dei pozzetti di controllo tubature per facilitare il monitoraggio e la manutenzione in caso di guasto. 

Acqua per la comunità: si garantirà un punto di distribuzione a disposizione della comunità fuori dall’area della comunità di accoglienza.

Controparti locali: l’impianto verrà realizzato in collaborazione e accordo con le autorità locali competenti, con le quali è stato elaborato il progetto di rifornimento idrico e si sono definite le procedure tecniche.

Collaborano alla realizzazione dell’impianto i religiosi cappuccini locali. 

BENEFICIARI 

Vicino alla missione di Gassa Chare esiste la sorgente di Occia che se viene incanalata può dare acqua a sufficienza del progetto Villaggio della Speranza di Eleonora Ghirigato, dove sono attualmente ospiti 18 bambini orfani di madre molto denutriti; in futuro dovrebbero arrivare a 30 bambini assistiti. Per questo occorre avere acqua corrente e in abbondanza.

La gente del villaggio che collabora con la missione di Gassa Chare collaborerà per la realizzazione del piccolo impianto idrico.

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