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Un centro veterinario per Abala Abaya

ABALA ABAYA

Nel villaggio di Abala Abaya, oltre il 70% della popolazione vive di agricoltura e allevamento. Per questo quando il bestiame si ammala o muore, a essere colpita non è solo l’economia familiare, ma l’intero equilibrio della comunità. Per curare un animale malato, molte famiglie sono costrette a percorrere 20–30 chilometri e spesso, quando si arriva a destinazione, mancano farmaci, attrezzature o personale formato. Il risultato è drammatico: solo nel 2024 si stima che un animale su cinque sia morto a causa di malattie prevenibili.

Negli ultimi anni il villaggio è stato messo a dura prova: le alluvioni che hanno colpito l’area e la frana nella zona di Gamo Gofa hanno costretto centinaia di famiglie ad abbandonare le proprie case. Circa 800 nuclei familiari sfollati interni sono stati reinsediati nelle aree non occupate dalle popolazioni locali, ovvero quelle più inospitali e prive di servizi di base.

Anche se tra mille difficoltà, le persone stanno ricominciando da zero: un nuovo villaggio sta nascendo, e la società civile locale è impegnata a garantire le infrastrutture essenziali: acqua, servizi sanitari, una scuola e un presidio veterinario per poter gestire l’allevamento locale.

GMA, insieme all’Ufficio progetti sociali del Vicariato di Soddo si è impegnato a garantire la costruzione di un presidio veterinario comunitario ad Abela Abaya, rispondendo così ad un bisogno concreto e urgente, nato da un’emergenza ma che può porre le basi di uno sviluppo locale. Realizzare un presidio veterinario significa sostenere l’economia delle famiglie, avvicinando la possibilità di cure per gli animali, prevenire epidemie tra il bestiame, sostenere la produttività agricola e rafforzare la sicurezza alimentare.

IL PROGETTO

Abbiamo quindi bisogno del vostro aiuto per dare una risposta a questa emergenza. Insieme potremo:

  • realizzare un piccolo centro veterinario dotato di una struttura di stallo per il bestiame;
  • fornire farmaci e attrezzature veterinarie di base;
  • fornire arredi essenziali per il funzionamento del presidio;
  • formare 25 operatori veterinari locali;
  • sensibilizzare la comunità attraverso campagne di vaccinazione.

L’intervento raggiungerà direttamente 3.679 famiglie dei villaggi della provincia di Abaya, coinvolgendo fino a 20.000 persone nell’intera area.