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Celebriamo insieme la Giornata Mondiale del Dono!

Sicuramente hai già sentito parlare di Black Friday o addirittura lo usi per fare acquisti in offerta! ⚫️
 
Ma sai cos’è il #GIVINGTUESDAY? In poche parole è una risposta al Black Friday per cercare di sensibilizzare e diffondere solidarietà e generosità. È la GIORNATA INTERNAZIONALE DEL DONO! 👐❤
 
E come puoi contribuire? Con una donazione al progetto “Una pecora per regalo“. ✍
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Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

La crisi pandemica sta mettendo da parte temi altrettanto importanti e delicati. Uno di questi è la violenza contro le donne. Oggi è la giornata internazionale e i dati non sono confortanti, anzi la situazione sembra peggiorare, forse anche a causa di questa pandemia. I casi sono in aumento, soprattutto a livello domestico. Anche lontano dalla nostra realtà accadono ingiustizie e violazione di diritti.

“L’Africa cammina con i piedi delle donne.” È un detto antico e totalmente vero. L’Africa è un continente pieno di risorse, che tuttavia non trovano spazio per emergere e anzi, sono solo sfruttate da altri continenti. Chi vive il paese e cerca di prendersene cura è la donna perché l’uomo, molto spesso, è impegnato in guerre e quando si ha un momento di pace questo non sa come amministrare la famiglia o semplicemente prendersene cura. Ci si affida alla figura della Donna, simbolo di famiglia e solidarietà. Dalla guerra cosa potrà mai imparare una persona se non il dare adito a istinti primordiali che si basano sulla supremazia e soddisfare i bisogni e i vizi personali. Purtroppo i dati non sono sempre attendibili, ma se in Italia è come ci dicono le statistiche; è corretto ipotizzare che altrove, come in Etiopia ed Eritrea, sia molto peggio. Per le donne africane il poter costituire delle cooperative le rafforza e fa sentire meno sole o abbandonate. Riescono a sentirsi forti e credere l’un l’altra come nella solidarietà.

In Italia invece possiamo dire di più.
La scarsa valorizzazione di questo tema è tale perché spesso gli atteggiamenti di lei, il suo abbigliamento o l’aspetto suscitano una certa “disponibilità” o “propensione a” e quindi risulta meno importante discuterne; lo pensano gli uomini (30%), ma anche una percentuale di donne significativa (20%). Circa 3 persone su 10 non considerano violenza “dare uno schiaffo alla partner se lei ha flirtato con un altro” (lo pensa il 20% delle donne e il 40% degli uomini). 1 italiano su 3 non considera violenza forzare la partner a un rapporto sessuale se lei non ne ha voglia; lo pensano circa 4 uomini e 3 donne su 10. Una nazione ancora patriarcale, dove l’informazione e la sensibilizzazione hanno tanto lavoro da svolgere. Allo stesso tempo la riflessione e il cambiamento sono azioni su cui ogni cittadino deve lavorare.

Marta Mazzetto 

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Biblioteca del Pavoni Social Centre

Durante i mesi di chiusura, la biblioteca del Pavoni Social Centre ha svolto numerose attività per migliorare il servizio offerto ai lettori e ai ricercatori. Si è impegnata nella classificazione, catalogazione e registrazione della collezione di libri e riviste presenti nella biblioteca, e ha rilegato circa 150 documenti danneggiati con l’aiuto di professionisti formati presso la scuola di legatoria del Pavoni Social Centre. 

Inoltre, sono stati acquistati circa 45 nuove pubblicazioni, libri e riviste locali per arricchire ulteriormente il patrimonio culturale della biblioteca e rispondere così alle richieste degli utenti.

Da aprile 2021, studenti, ricercatori e lettori possono nuovamente usufruire con regolarità dei servizi offerti dalla biblioteca.

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Corsi professionali al PSC

Al Pavoni Social Centre i corsi di formazione professionale per persone sorde, dopo un periodo di interruzione, sono ripresi ad aprile 2021, e diversi studenti hanno ottenuto l’attestato nonostante le difficoltà legate al Covid-19: hanno appreso con successo quelle abilità di base che saranno loro utili in futuro per migliorare la loro vita e la loro autostima.  I giovani hanno potuto scegliere tra il corso d’informatica, tessitura, salone di bellezza, taglio e cucito, legatoria e un corso professionale all’università di Hagaz

CORSI E TRAGUARDI

Il corso di formazione per acconciature e cosmetologia è ripreso ad aprile 2021 e si è concluso a luglio con la consegna degli attestati a 11 studenti sordi, che durante l’anno si sono impegnati  svolgendo lezioni teoriche e pratiche, acquisendo così diverse competenze di base. Hanno festeggiato organizzando diverse attività ricreative e spettacoli teatrali e cantando canzoni nella lingua dei segni.

Il corso di tessitura, invece, è ancora attivo e lo sarà fino a dicembre: è frequentato da 5 donne con disabilità uditiva che con costanza e impegno partecipano alle lezioni tre volte a settimana.

Il corso di informatica è stato avviato a luglio 2020, ma è stato subito interrotto a causa del Covid-19. Gli studenti hanno potuto riprendere a frequentare con regolarità ad aprile 2021, e a luglio 14 studenti sordi e 11 studenti udenti hanno ricevuto l’attestato.

Il corso di taglio e cucito, iniziato a giugno 2020, si è concluso a maggio 2021 con la consegna degli attestati a 16 studenti, 4 dei quali erano uomini. La cerimonia è stata allietata da una sfilata organizzata dagli studenti che hanno potuto così mostrare i lavori svolti durante l’anno. Attualmente al nuovo corso di taglio e cucito partecipano 30 studenti suddivisi in due gruppi per garantire le norme di sicurezza

Al corso di legatoria hanno preso parte 25 studenti, divisi in due gruppi in base alla loro preparazione e capacità. Il primo gruppo, composto da 10 studenti, dopo due anni di lezioni hanno ottenuto l’attestato a marzo 2021: hanno festeggiato con attività ricreative e con la cerimonia del caffè. L’altro gruppo di 15 studenti, oltre alle attività formative e ai workshop, stanno contribuendo a rilegare la vecchia e consumata collezione di libri e riviste della biblioteca del Pavoni Social Centre.

A gennaio 2021, 3 persone sorde hanno concluso il loro percorso di formazione presso l’istituto agroindustriale di Hagaz. Attualmente stanno lavorando a tempo pieno presso l’istituto dove hanno partecipato a diversi laboratori dedicati all’irrigazione, alla produzione di marmellate e all’asilo nido: questo garantisce loro di guadagnare e garantire sostentamento a loro e alle loro famiglie

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Si riparte con la scuola

Dopo un anno vissuto in restrizione a causa covid, anche le scuole in Eritrea hanno riaperto.

La scuola delle suore di S. Anna Adi-keih, situata nella zona Debub che dista 110km dalla capitale Asmara, è felice di ripartire. Hanno aspettato per tutti questi mesi di poter rivedere i bambini tra i banchi. Tutti si sono impegnati per riaprire in sicurezza.

Si sono prontamente adoperate a procurare acqua e sapone per igienizzare gli ambienti secondo le norme vigenti dallo stato, come per esempio: misurazione della temperatura all’arrivo degli alunni a scuola, lavaggio delle mani con sapone, lavaggio e pulizia delle aule e dei banchi con detersivo.

In questi mesi hanno realizzato migliaia di mascherine che sono state distribuite a tutti i bambini il primo giorno di scuola.

Come in Italia anche in Eritrea le classi si sono dimezzate per poter ospitare tutti. Con quali conseguenze? Che gli insegnanti hanno raddoppiato gli orari di scuola!