A soli 16 chilometri da Asmara si trova il villaggio di Zeazega, una comunità di circa 8.000 persone con un cuore pulsante che è la comunità pavoniana.
Come in ogni villaggio eritreo, nelle vie di Zeazega si vedono soprattutto bambini, donne e anziani: sono vicini alla capitale, ma hanno pochissimi servizi e opportunità. Nel villaggio c’è una sola scuola pubblica, spesso inadeguata e incapace di rispondere ai bisogni educativi dei più piccoli.
Presenti nel villaggio dal 2013, i religiosi pavoniani garantivano nel villaggio attività educative ai più piccoli con la scuola dell’infanzia, ma dal 2021 è stata imposta la sospensione delle attività educative curricolari nelle scuole e nei centri gestiti dalla Chiesa cattolica locale. Anche la scuola materna di Zeazega ha dovuto chiudere le sue aule all’insegnamento tradizionale.
Per fortuna ci sono tanti modi per continuare ad essere una presenza costante accanto ai bambini e alla gente del villaggio, offrendo attività, ascolto e spazi sicuri dove crescere. Quindi la priorità è sempre stare al fianco della gente.
Le aule della scuola dell’infanzia sono state trasformate in un centro informatico e in uno spazio di supporto scolastico pomeridiano. Questo cambiamento, nato dalla necessità di valorizzare uno spazio educativo, oggi rappresenta una risorsa fondamentale per i giovani del villaggio.
Ogni anno circa 80 ragazzi e ragazze di Zeazega e dei villaggi vicini frequentano il centro.
Tre giorni a settimana, oltre 40 studenti partecipano a corsi di recupero in matematica, inglese e scienze sociali. Per molti di loro è l’unico momento in cui qualcuno si siede accanto, li aiuta a studiare, li incoraggia a non mollare.
Ma il Centro Pavoniano di Zeazega non è solo un luogo di studio, è un luogo educativo, e l’educazione non passa solo dai libri. I bambini e i giovani hanno bisogno anche di giocare, muoversi, stare insieme. Negli spazi dei pavoniani la gente del villaggio ha la certezza di avere sempre a disposizione un grande spazio dove praticare sport come calcio e pallavolo, partecipare a giochi di gruppo e guardare film educativi.
Durante l’anno scolastico le attività si svolgono soprattutto il sabato mattina; ma in estate, quando la scuola è chiusa, le porte sono sempre aperte, e ogni giorno i giovani possono andare al centro per le attività ricreative.
I religiosi che vivono a Zaezega accolgono i ragazzi, offrono loro l’opportunità di stare bene insieme in un ambiente protetto e offrono loro la merenda: un gesto semplice, ma importantissimo, soprattutto per i bambini che spesso non hanno altro.
Garantire i diritti dell’infanzia significa anche questo: sostenere la formazione scolastica e un’educazione completa. Nel villaggio di Zeazega, la presenza dei religiosi pavoniani ha proprio questo scopo, garantire un ambiente sicuro e accogliente per i bambini più vulnerabili. Ogni anno circa 120 bambini e ragazzi corrono, giocano e imparano nel centro Pavoni di Zaezega. Così imparano ad essere e a fare comunità: dai libri alla vita, hanno una possibilità di crescere consapevoli e pacifici.