Gurumo

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Fugà della cooperativa di Gurumo

E’ iniziato il corso di alfabetizzazione per le donne fugà della cooperativa di Gurumo. Attraverso questo corso, potranno acquisire le conoscenze necessarie per combattere l’emarginazione di cui sono vittime, interagire e farsi rispettare.

Il magazzino che è stato realizzato per lavorare la terracotta è un ambiente adeguato anche per i primi corsi di alfabetizzazione: vicino a casa, un ambiente che frequentano volentieri e in cui si ritrovano in gruppo. 

Se voi le sosterrete, quest’anno 40 mamme potranno imparare a leggere e scrivere. Possono cambiare il loro destino e quello dei loro figli. Le aiutate?

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Missione di Maria a Gurumo

Martedì 22 Ottobre, Maria è partita per la sua missione in Etiopia. Amici e soci la accompagneranno nella visita ai villaggi.

Nella sala multiuso di Gurumo, costruita 2 anni fa, si lavora e si apprende. Le donne delle cooperative del villaggio imparano a gestire piccole attività di microfinanza: questo permetterà loro di acquisire indipendenza e aumentare il proprio reddito. Mostrano orgogliose i quaderni sui quali prendono appunti.

Auguriamo a Maria un buon lavoro!

Diadmingma

Sosteniamo il diritto all’acqua con una cisterna

I cambiamenti climatici stanno già manifestando i loro effetti negativi sull’Etiopia, dove le piogge si fanno sempre più irregolari: si alternano periodi di precipitazioni alluvionali a lunghi periodi di siccità. Per i contadini che fanno agricoltura di sussistenza, la vita è sempre più complicata. I periodi di siccità costituiscono ogni anno una minaccia per l’uomo e gli animali domestici. Verso la fine della stagione secca le riserve di acqua sono ormai terminate e di conseguenza anche il cibo scarseggia. 

Per facilitare le attività produttive, in particolare l’agricoltura irrigua, è diventato indispensabile trovare delle strategie per lavorare riducendo il consumo di acqua, utilizzando ad esempio sistemi di raccolta dell’acqua piovana per irrigare gli orti all’interno del terreno della cooperativa. 

GMA realizzerà un impianto di raccolta, recupero e riutilizzo dell’acqua piovana per usi esterni quali l’irrigazione. Il convogliamento dell’acqua piovana avviene mediante i canali di gronda: l’acqua viene convogliata in cisterne di vetroresina o vasche di raccolta in cemento.

Questi sono i villaggi in cui insieme potremo realizzare delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana:

Nel villaggio di Gurumo, due cisterne sono in costruzione per permettere ai fugà (gli artigiani della terracotta) di produrre l’argilla senza fare chilometri per andare a reperire l’acqua alla fonte più vicina. 

Nei villaggi di Homa, Wallaccia e Kutto Sorfella il posizionamento di cisterne per la raccolta dell’acqua sono necessarie per irrigare gli orti, diversificare la produzione agricola e aumentare le possibilità di guadagno dei contadini soci della cooperativa.

Nel villaggio di Mayo Koyo, invece, vicino alla Banca delle Sementi che è ora in costruzione, si è pensato di raccogliere l’acqua con una piccola vasca, utile anche per l’abbeveraggio degli animali, fondamentali come forza lavoro. Solo due anni fa, nel villaggio di Mayo Koyo, gran parte della popolazione bovina era stata decimata dalla siccità.

Promuovere il diritto all’acqua significa anche sostenere forme di raccolta dell’acqua con una cisterna.

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Chi sono i Fugà?

I Fugà sono il gruppo sociale più “basso” della regione del Wolaita, sono persone povere ed emarginate, ma grandi artisti della produzione di materiali in terracotta, unica attività di sopravvivenza per loro. Le attività di artigianato sono un’importante fonte di sussistenza, dal momento che i loro artefatti sono commerciati e scambiati sui mercati locali.

I fugà sono spesso esclusi dalla società locale, tuttavia sono dei grandi artigiani della terracotta: gran parte delle stoviglie usate per la cucina tradizionale etiope sono realizzate dai fugà a mano. La lavorazione della terracotta è un lavoro svolto dagli adulti, i bambini possono farlo solo dopo i dieci anni, perché serve una buona manualità. I bambini contribuiscono al lavoro andando a reperire l’argilla, che si trova solo in determinati siti, dove vi sono delle vere e proprie cave di gestione governativa. Le donne si occupano della modellazione del vasellame (senza tornio, lavorando a terra), dopo uno o due giorni dalla lavorazione del vasellame, quando l’argilla si è asciugata naturalmente, possono cuocere i vasi, facendo un gran falò nel giardino della propria abitazione.

La cosa speciale che caratterizza la cooperativa di Gurumo è che vi fanno parte 22 donne fugà, un gruppo sociale che in Etiopia viene fortemente discriminato.

Una cooperativa mista, che comprende i fugà dai soci è un grande successo già in partenza, perché già prevede una volontà di inclusione e di accettazione della diversità che non è per nulla scontata.

Nel villaggio di Mayo Koyo e nel villaggio di Gurumo le cooperative hanno dei soci “fugà”: è un’importante esperienza di inclusione!

 

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Una tettoia per i Fugà

In Etiopia, in particolare nelle aree rurali, sono molto diffusi prodotti e manufatti di uso quotidiano realizzati in terracotta; tra questi le jebenà (caffettiera tradizionale), ciotole, piatti per la cottura di enjera (pane tradizionale) e pentole. Questi prodotti sono realizzati dal gruppo dei “fugà” termine dispregiativo con cui vengono indicate le persone dedite alla lavorazione e produzione di terracotta in  Wolayta. Sebbene questi prodotti siano molto diffusi e di uso quotidiano, le persone che li producono vengono marginalizzate ed escluse dalla comunità.

Inoltre, loro sono gli artisti che producono le nostre bomboniere solidali!

bomboniere vasetti terracotta fugà

Le famiglie di vasai vivono vicine tra loro e solitamente lontane dal centro e dalle altre famiglie del villaggio. Sono famiglie spesso molto povere, con un basso tasso di istruzione poiché la discriminazione avviene sin dalla prima infanzia e spesso i genitori oltre a non avere possibilità economiche preferiscono non mandare i figli a scuola per la paura che subiscano violenze.

Nel villaggio di Gurumo un gruppo di 22 donne appartenenti a questa casta sono socie della cooperativa e grazie a ciò è stato possibile avviare un primo tentativo di integrazione con la comunità. La costruzione di una tettoia e la possibilità di strutturare meglio la propria attività rappresenta un ulteriore passo per il gruppo.

Obiettivo: La costruzione di una tettoia va a sostegno di attività generatrici di reddito, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita di queste famiglie.  In particolare, si hanno i seguenti obiettivi:

  • Promuovere l’economia locale, in particolare artigianato e produzione di materiali in terracotta
  • Migliorare le condizioni di vita (istruzione e sicurezza alimentare) dei figli
  • Sviluppo di servizi locali
  • Favorire l’inclusione di minoranze svantaggiate

La costruzione della tettoia

 A causa della discriminazione sociale nei loro confronti, dovuta al loro lavoro, i vasai non posseggono alcun appezzamento di terreno da coltivare, questo fa sì che le loro entrate dipendano esclusivamente dalla loro attività artigianale. La maggior parte delle famiglie di vasai sono esposte ad una forte situazione di insicurezza alimentare. La realizzazione di manufatti avviene all’aperto: l’argilla viene lavorata e i prodotti asciugati all’aria aperta prima di essere cotti con l’utilizzo di legna, sterpaglia e sterco. La produzione diventa quindi faticosa nella stagione secca a causa del caldo e del sole battente e limitata o quasi impossibile nella stagione delle piogge per le difficoltà dovute alla produzione e conservazione dei manufatti.

La tettoia permetterebbe agli artigiani di lavorare durante tutto l’anno, sia con il sole, grazie ad un ambiente ombreggiato e fresco, che con la pioggia, dando la possibilità di lavorare in ambiente protetto e accendere i fuochi per cuocere i manufatti ed immagazzinarli successivamente in attesa della vendita. Questo permetterebbe loro di aumentare la produzione e le vendite, assicurandosi entrate minime per garantire i beni essenziali alla propria famiglia.

Scopri alcuni dettagli della tettoria del villaggio di Gurumo e COME PUOI SOSTENERNE LA COSTRUZIONE!

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