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Igiene e Mascherine anche per le scuole in Eritrea

A settembre le scuole riapriranno? 

È una domanda che ci facciamo tutti. In quali modalità? È una risposta che ora nessuno ha. Non solo in Italia… ovunque! Anche in Eritrea!

In ogni caso tutti cercano di organizzarsi al meglio per affrontare le nuove sfide: anche le Suore di Sant’Anna in Eritrea, dove gestiscono 3 scuole, e si occupano della formazione primaria di 3100 bambini in tutto il paese. Là dove la formazione a distanza non è nemmeno immaginabile, considerato che a malapena ci sono i libri e i quaderni per poter andare a scuola, non è pensabile immaginare una connessione online per le lezioni in assenza di elettricità, connessione e computer. Il distanziamento sociale in classi di 40 o 60 bambini? Tantomeno.

Eppure la scuola è un diritto, e le soluzioni si trovano! Ecco quindi che ci è arrivata questa proposta da Asmara: le suore Figlie di S. Anna gestiscono tre complessi scolastici nelle città di Adi Keih, Areza e Keren per bambini dai 7 ai 14 anni. Quando le scuole riapriranno sarà necessario fornire mascherine e materiali sanitari a tutti i 3100 alunni e a ogni classe, e di impostare un controllo da parte degli insegnanti per far rispettare le norme di igiene e tenere in isolamento chi dà segni di malattia (tosse, febbre, ecc.). Tante piccole nuove regole antiCOVID per il bene di tutti. Anche questa diventa un’occasione per usare le capacità delle donne della scuola di donnattiva: loro, insieme alle suore faranno le mascherine. Anche loro passano dal “ fashion design” dei bellissimi vestiti tradizionali eritrei ai dispositivi di sicurezza individuali! In ogni scuola ci sarà una cisterna, che verrà costantemente rifornita con un’autobotte, perché gli studenti abbiano almeno mezzo litro di acqua al giorno per l’igiene di base. All’ingresso di ogni aula ci sarà un contenitore di acqua con rubinetto e alcol per igienizzare le mani. Sapone e alcol verranno acquistati nei negozi della zona. Ma soprattutto durante l’attività scolastica la sensibilizzazione alle pratiche igieniche e di prevenzione del contagio sarà costante! I bambini saranno i promotori delle nuove buone pratiche anche a casa, e gli insegnanti organizzeranno anche incontri frequenti con le famiglie.

Ogni mese per ogni bambino che frequenta la scuola 5 € sono dedicati alla prevenzione della pandemia COVID 19. Con 60 €… educhiamo per un anno lui e la sua famiglia a rispettarci!

Questa pandemia ci sta insegnando quanto tutti abbiamo problemi comuni: per farvi fronte uniamo le forze! Ora più che mai l’unione (anche a distanza!) fa la forza.

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La scuola di Zamine Wallacia

La nuova scuola è realizzata, inaugurata e operativa. Da ottobre, la scuola del villaggio ospita nuovi bambini fino all’ottava classe. Anche nei villaggi è possibile garantire il diritto all’istruzione, la premessa è avere una scuola vicina e accessibile, che i bambini possano raggiungere a piedi, senza dover camminare ore. Una scuola salubre, luminosa, spaziosa dove poter porre le basi per un futuro migliore. Questo è possibile grazie a voi!

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Sostieni la scuola del villaggio di Massawa

Ecco come prosegue la costruzione della scuola grazie alla campagna #mandiamoliascuola! E ora… arrediamola! Aggiungendo un banco in aula dai la possibilità ai bambini di studiare e di migliorare il proprio futuro.
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Scuola a Shanto

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Contesto di riferimento

In Etiopia il 56% della popolazione è costituita da minorenni. Solo il 54% dei bambini frequenta la scuola primaria e il 19,2% la scuola secondaria.
La mancanza di istruzione ha chiare ripercussioni sullo sviluppo individuale e della collettività in generale. Il villaggio di Shanto fa parte della provincia con la più alta densità di popolazione dell’Etiopia. Negli ultimi anni il Governo ha incentivato ed investito molto nell’istruzione, nelle aree rurali permangono molti problemi riguardo il sovraffollamento delle classi: nel villaggio di Shanto vi sono fino a 120-130 bambini per classe. Le aule sono quindi molto affollate ed insufficienti, tanto che alcuni bambini sono costretti a studiare all’aperto ed altri a restare a casa. L’ impossibilità di frequentare la scuola è causa di molti problemi come analfabetismo, aumento del lavoro minorile, matrimoni precoci.


Obiettivi

Accrescere il livello di istruzione della zona, aumentando il numero di studenti che potranno frequentare la scuola. I risultati attesi prevedono un aumento del tasso di alfabetizzazione dell’area, aumento del 15% dell’istruzione femminile, riduzione abbandono scolastico del 60% e un aumento del livello di istruzione nella zona di intervento.


Descrizione Attività

Costruzione di un blocco scolastico in mattoni, composto di 4 aule che verranno arredate con i banchi, cattedre e lavagne realizzati da artigiani della zona. I bambini che potranno così andare a scuola saranno circa 400 bambini.