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Promuovere l’economia locale e i diritti

Promuovere l’economia locale e la dignità delle persone è il primo passo per prevenire tragedie legate al traffico di persone.

Il progetto PONTI: Inclusione sociale ed economica, giovani e donne, innovazione e diaspore intende contribuire a contrastare le cause profonde delle migrazioni in Senegal ed Etiopia, attraverso la promozione dell’occupazione delle donne e delle giovani generazioni e la valorizzazione del ruolo delle diaspore nella cooperazione internazionale, grazie al finanziamento del Ministero dell’Interno Italiano.

Tre semplici azioni nelle zone rurali del sud dell’Etiopia possono porre le basi di una nuova economia locale:

  • formazione nei villaggi
  • distribuzione di animali come base dell’economia agricola per piccoli allevamenti
  • nuovi mezzi di trasporto per facilitare il commercio locale

I volti dei protagonisti che stanno partecipando alle azioni di formazione e avvio di nuove attività generatrice di reddito raccontano molto di quello che stiamo facendo insieme a loro!

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Nuova cooperativa a Gurumo

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Contesto di riferimento

Il villaggio di GURUMO ed è situato nella zona del Wolayta (di cui Soddo è capoluogo) e dista 14 km dalla città. La popolazione complessiva è di 5745 abitanti (registrati). Le famiglie, in quest’area amministrativa, sono composte mediamente da 7-8 persone, una cifra superiore alla media nazionale. Le attività economiche di sostentamento sono legate all’agricoltura e all’allevamento di animali, in piccola parte vivono di commercio locale a supporto dell’agricoltura di sussistenza. Il terreno prevalentemente sabbioso permette la produzione di foraggio, frutta e l’orticoltura. Il foraggio prevalentemente coltivato è mais, sorgo, teff, ma anche verdure come patate, cavoli, carote, barbabietole, melanzane e patate di diverse tipologie, per la frutta è facile produrre il mango, la papaya e le banane.


Obiettivi

Il sostegno all’avvio di una cooperativa e alla promozione di attività generatrici di reddito ha lo scopo di migliorare le condizioni di vita della gente del villaggio. In particolare, si hanno i seguenti obiettivi: 

  • promuovere l’economia locale
  • sostenere la formazione delle donne e promuovere il riconoscimento del loro ruolo sociale ed economico
  • migliorare le condizioni di vita (istruzione e sicurezza alimentare) dei figli

Beneficiari

Le donne interessate alla formazione sono 70, di queste 22 appartengono al gruppo dei Fugà, fortemente discriminati in Etiopia.


Descrizione Attività

Affiancamento alle donne di Gurumo sostenendole nella formazione. In un secondo tempo, con una maggior conoscenza reciproca le sosterremo con un supporto al loro fondo cassa e con incentivi alle loro attività generatrici di reddito. Durante i loro incontri hanno iniziato a realizzare piccole attività come la filatura del cotone per la produzione di natalà e gabì e oggetti in paglia. Le donne appartenenti al gruppo dei Fugà realizza inoltre oggetti in terracotta da vendere nel mercato locale.

Scarica Progetto 

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Cooperazione Internazionale: scenari e opportunità della nuova legge

Cooperazione Internazionale: scenari e opportunità della nuova legge
Incontro con il vice ministro agli Affari Esteri Lapo Pistelli

VENERDI’ 23 GENNAIO ore 20.30
Auditorium Museo di Santa Caterina
Piazzetta M.Botter, 1 Treviso

 

Tavola rotonda con interventi di:

Lapo Pistelli – vice ministro degli affari esteri con delega alla Cooperazione allo Sviluppo

Diego Vecchiato – dirigente Direzione Relazioni Internazionali della Regione del Veneto

Guido Barbera – presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI

Modera: Franco Tagliente – Laboratorio Cooperazione

Locandina dell’incontro – scarica qui

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GLOBALIZZAZIONE, GIOVANI E GIUSTIZIA GLOBALE

Barbera (Cipsi): “I giovani oggi sono coloro che hanno la possibilità di invertire la rotta di una economia e una politica al servizio del potere di pochi, perchè appartiene ai giovani la voce più forte per la promozione dei diritti umani”.

Roma, 12 dicembre 2014 – “Globalizzazione, Giovani e Giustizia Globale”, è il trinomio affrontato da Solidarietà e Cooperazione Cipsi – coordinamento di 31 associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale – mercoledi 10 dicembre con il Centro Studi Interculturali di Verona, durante la giornata internazionale dei diritti umani. Il seminario si inquadra nell’ambito delle iniziative promosse da CONCORD Italia, in occasione del semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea, con il contributo della Commissione Europea e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione. È il trinomio necessario per affrontare la crisi economica sociale e politica che stiamo vivendo ed è anche il cuore di una ricerca che ha coinvolto i giovani di sei paesi europei (Irlanda, Slovenia, Portogallo, Italia, Spagna, Grecia).

“I giovani oggi sono coloro che hanno la possibilità di invertire la rotta di una economia e una politica al servizio del potere di pochi, perchè appartiene ai giovani la voce più forte per la promozione dei diritti umani. Nei giovani vi è una potenzialità enorme, il coraggio di farsi voce collettiva per il bene comune, che non può essere svenduto ad alcun interesse: l’economia serve a garantire la convivenza tra i popoli, il benessere collettivo. In questo i giovani hanno il coraggio e la potenzialità di invertire la rotta. ” Queste sono le parole di Guido Barbera, presidente Cipsi, che, introducendo un’analisi che mette in relazione i valori di solidarietà e giustizia sociale e l’impegno effettivo del mondo giovanile, invita ad una rilettura delle relazioni come base di una società più equa.

Paola Berbeglia, ricercatrice nel progetto “Challenging the Crisis” aggiunge: “Per promuovere uno sviluppo globale, è necessario parlare di giustizia prima che di solidarietà”. Dalla ricerca emerge che la crisi non aiuta a leggere le interdipendenze tra le dimensioni locali e il tema della giustizia sociale, tuttavia la percezione del mondo giovanile (hanno partecipato alla ricerca giovani dai 15 ai 30 anni) che le azioni collettive-partecipate, siano fortemente più efficaci rispetto a quelle individuali o istituzionali, offre una importante sfida al mondo della solidarietà internazionale, costretto a mettersi in discussione nella capacità di comunicare e trasmettere i propri valori di giustizia globale al fine di promuovere la partecipazione e l’impegno giovanile.

Alla luce di quanto emerso dalla ricerca, 60 youth global advocates lanciano quindi una proposta per promuovere uno sviluppo globale. “Crediamo in un’Italia e in un’Europa diverse- dice Ilaria Signoriello educatrice nel progetto- crediamo in un società capace di sfidare la crisi basandosi sulla rete e sui beni comuni, capace di opporsi ai meccanismi di una finanza criminale con la forza dell’economia sociale. Vogliamo che l’Europa sfidi la crisi promuovendo una nuova economia, che rispetti i diritti e l’ambiente. Solo in questo modo si produce un nuovo sistema di valori, che non sia basato su parametri prettamente economici, ma sulla dignità dell’uomo, sul rispetto dei beni comuni, e sulla capacità di vivere insieme indiscriminatamente”.

Laura Arici, Nicola Perrone, Ufficio Stampa Cipsi