Eritrea

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Regala un capretto alle famiglie dell’Etiopia e dell’Eritrea!

Grazie alle vostre donazioni siamo riusciti a regalare un capretto o una pecora a 150 famiglie!

In particolare, molti nonni hanno deciso di festeggiare un Natale solidale con i propri nipoti facendo loro questo regalo speciale.

Il nostro obiettivo è di migliorare la vita di 190 famiglie! Volete darci una mano? Contiamo sul vostro aiuto! 

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La casa famiglia del villaggio di Zaezega

Nel villaggio di Zaezega, la casa famiglia, l’asilo e le attività educative hanno funzionato fino a quando il lockdown è stato imposto in Eritrea. Nonostante questo, i padri pavoniani continuano la loro attività educativa e di supporto nel villaggio.

Nella casa famiglia di Zeazega, i programmi e le attività quotidiane sono ben note alla comunità. I Padri, i postulanti e le donne incaricati di sostenere i bambini a Zeazega li seguono quotidianamente nei loro studi, nelle attività sportive e nelle attività ricreative. I nostri bambini hanno smesso di andare a scuola ad Aprile a causa della pandemia. Durante il periodo di lockdown, abbiamo provato a riorganizzare il tempo libero dei bambini in ore di studio e di catechismo e organizzando varie attività sportive e ricreative. Abbiamo mandato la maggior parte dei bambini dai parenti e familiari per l’estate, come facciamo ogni anno per aiutarli a socializzare con la loro comunità d’origine e per rinforzare i loro legami famigliari; sono rientrati alla casa famiglia a fine Agosto, ma le scuole non hanno ancora aperto. Non abbiamo mai smesso di supportarli, purtroppo alcuni di loro non hanno casa dove tornare, e qualcuno, rientrando, non trova un ambiente accogliente e tornano da noi dopo breve tempo.

Abba Yonas Fessehaye

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Le attività nell’asilo del villaggio di Adi Teklai

Grazie al vostro spirito di solidarietà quest’anno abbiamo potuto sostenere le attività dell’asilo del villaggio di Adi Teklai in Eritrea. Le maestre dell’asilo ci hanno raccontato così la vita scolastica:

Lo scorso anno la nostra scuola materna ha accolto con tanta gioia 77 bambini. All’inizio dell’anno scolastico 19/20 abbiamo incontrato i genitori per definire alcune regole di partecipazione e igiene. Il mese di settembre è il più bello, è sempre ricco di attesa: per questo abbiamo accolto i nostri alunni con tanta gioia e nostalgia. Il primo giorno eravamo tutti sorridenti, solo i piccoli nuovi erano spaventati; ma sono stati incoraggiati subito dai compagni. L’anno scolastico è stato ricco di esperienze, proposte didattiche, incontri con i genitori e persino una gita nel villaggio.

Il 26 marzo 2020 le scuole sono state chiuse per la pandemia, e quest’anno scolastico 2020/21 deve ancora iniziare: attendiamo fiduciose che ci permettano di riprendere e ritrovare i bambini; hanno davvero bisogno di vivere la scuola insieme.

Cari amici italiani, ci spiace per la situazione che state vivendo con la pandemia, vi seguiamo da vicino, perché ci sentiamo legati a voi in tanti modi.
                                                                     Maestre Selam e Nighisti

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Un sogno condiviso è diventato realtà!

Quest’anno è davvero unico: che sta rappresentando un percorso in salita, che ha imposto a tutti noi di rallentare. Ma rallentando possiamo vedere meglio tante piccole grandi cose. Dall’Eritrea ci arrivano storie di ragazzi sordi e muti che ora hanno un diploma o un certificato di formazione professionale in acconciatura, taglio e cucito computer e legatoria e 5 giovani ragazzi stanno facendo un corso agrotecnico. Fino a pochi mesi fa erano giovani esclusi, in cerca di qualcuno che li aiutasse. Abbiamo creduto insieme a voi e ai nostri confratelli pavoniani in Asmara in un sogno possibile: abbattere le barriere della sordità attraverso l’educazione.

È stato possibile!

Per questo, quest’estate ho dedicato l’anniversario dei 50 anni di vita sacerdotale a questi giovani sordomuti che al Pavoni Social Centre di Asmara trovano accoglienza e formazione.

Nonostante le chiusure imposte dalla pandemia, i miei confratelli in Eritrea hanno continuato a restare a fianco dei più bisognosi, e questo è stato possibile solo grazie a voi. 

Anche in Eritrea la formazione è la base della dignità umana. Grazie per aver creduto in questo sogno, lo avete reso realtà!

Ora andiamo avanti al loro fianco su questa strada!

Con affetto e riconoscenza

Vitale Vitali

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Campagna Acqua Pulita Per Favore

La carenza d’cqua nel Corno d’Africa è una delle grandi tragedie taciute: le crisi idriche non sono più riconosciute come emergenze, ma diventano una consuetudine. Anche nel 2019 una siccità eccezionale ha colpito in particolare zona sud-orientale dell’Etiopia, che si è trasformata in un’emergenza alluvioni. In un Paese in cui l’84% delle famiglie sopravvive di agricoltura di sussistenza
emergenze di questo tipo hanno un particolare impatto umano e, come spesso accade, a pagarne le conseguenze sono i più deboli, come bambini e donne. 

Acqua pulita: le pompe a mano

A volte l’acqua è nel sottosuolo, a pochi metri da terra, ma la gente cammina chilometri per raggiungere la prima fonte disponibile, una sorgente, un fiume o una pozzanghera, o un fontanile.
Le pompe a mano sono strutture semplici ed economiche che permettono di recuperare acqua pulita per un numero limitato di persone. Grazie alle pompe a mano, 10 o venti famiglie possono avere acqua pulita per l’igiene, per l’alimentazione e per tutti gli usi domestici indispensabili.

Acqua da raccogliere: le cisterne

Per aumentare la disponibilità di acqua, facilitarne l’accesso per le attività produttive e ridurre l’impatto dei consumi idrici sul terreno c’è una soluzione semplice: le cisterne di raccolta dell’acqua. Le cisterne possono essere in muratura o in vetroresina,
secondo le esigenze e le esigenze di disponibilità di acqua. Sono molto utili nei villaggi per avere acqua disponibile anche durante le stagioni secche, per permettere la continuità di attività di agricoltura irrigua, ma anche attività artigianali di produzione del sapone o
della terracotta. Ma ancora più importante, una cisterna di raccolta dell’acqua è importantissima vicino a dei bagni pubblici.

Acqua da distribuire: i fontanili

Quando nel villaggio ci sono uno o più fontanili è grande festa. La gente nei villaggi spesso è abituata a bere e usare acqua per scopi domestici da fonti non protette: sono numerosi i casi di malattie legate all’acqua insalubre e fangosa, soprattutto durante i
periodi delle piogge. Grazie ai fontanili l’acqua pulita è disponibile, grazie ai 6 o 8 rubinetti del punto idrico. La gente vi accede in orari concordati e paga una piccola tariffa per riempire la propria tanica di 20 o 40 litri che servirà a tutta la famiglia.

Acqua per il villaggio: gli impianti

L’acqua è un bene comune, tutti ne hanno diritto. L’impianto idrico può portare acqua pulita a una o più comunità. Una migliore
distribuzione dell’acqua, esclude la presenza di acqua stagnante o insana e la diffusione di malattie. Una migliore distribuzione dell’acqua può inoltre evitare a donne o bambini il trasporto di acqua. Ciò permetterebbe loro di avere più tempo libero da dedicare ad attività produttive, e all’istruzione per i più piccoli. L’impianto idrico funziona come un piccolo acquedotto e solitamente prevede: protezione di una sorgiva, costruzione di un serbatoio di raccolta dell’acqua in muratura, installazione delle tubature, costruzione di più fontanili nelle zone principali del villaggio, un abbeveratorio per animali e vasche per i lavatoi.

COSA FAREMO NEL 2020/2021

• Cisterne nelle cooperative di GMA
• 10 Pompe a mano
• Impianto idrico nel villaggio di Bolola Chewcare
• Una protezione sorgiva a Bossa Kacha