Hagaz

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Corsi professionali al PSC

Al Pavoni Social Centre i corsi di formazione professionale per persone sorde, dopo un periodo di interruzione, sono ripresi ad aprile 2021, e diversi studenti hanno ottenuto l’attestato nonostante le difficoltà legate al Covid-19: hanno appreso con successo quelle abilità di base che saranno loro utili in futuro per migliorare la loro vita e la loro autostima.  I giovani hanno potuto scegliere tra il corso d’informatica, tessitura, salone di bellezza, taglio e cucito, legatoria e un corso professionale all’università di Hagaz

CORSI E TRAGUARDI

Il corso di formazione per acconciature e cosmetologia è ripreso ad aprile 2021 e si è concluso a luglio con la consegna degli attestati a 11 studenti sordi, che durante l’anno si sono impegnati  svolgendo lezioni teoriche e pratiche, acquisendo così diverse competenze di base. Hanno festeggiato organizzando diverse attività ricreative e spettacoli teatrali e cantando canzoni nella lingua dei segni.

Il corso di tessitura, invece, è ancora attivo e lo sarà fino a dicembre: è frequentato da 5 donne con disabilità uditiva che con costanza e impegno partecipano alle lezioni tre volte a settimana.

Il corso di informatica è stato avviato a luglio 2020, ma è stato subito interrotto a causa del Covid-19. Gli studenti hanno potuto riprendere a frequentare con regolarità ad aprile 2021, e a luglio 14 studenti sordi e 11 studenti udenti hanno ricevuto l’attestato.

Il corso di taglio e cucito, iniziato a giugno 2020, si è concluso a maggio 2021 con la consegna degli attestati a 16 studenti, 4 dei quali erano uomini. La cerimonia è stata allietata da una sfilata organizzata dagli studenti che hanno potuto così mostrare i lavori svolti durante l’anno. Attualmente al nuovo corso di taglio e cucito partecipano 30 studenti suddivisi in due gruppi per garantire le norme di sicurezza

Al corso di legatoria hanno preso parte 25 studenti, divisi in due gruppi in base alla loro preparazione e capacità. Il primo gruppo, composto da 10 studenti, dopo due anni di lezioni hanno ottenuto l’attestato a marzo 2021: hanno festeggiato con attività ricreative e con la cerimonia del caffè. L’altro gruppo di 15 studenti, oltre alle attività formative e ai workshop, stanno contribuendo a rilegare la vecchia e consumata collezione di libri e riviste della biblioteca del Pavoni Social Centre.

A gennaio 2021, 3 persone sorde hanno concluso il loro percorso di formazione presso l’istituto agroindustriale di Hagaz. Attualmente stanno lavorando a tempo pieno presso l’istituto dove hanno partecipato a diversi laboratori dedicati all’irrigazione, alla produzione di marmellate e all’asilo nido: questo garantisce loro di guadagnare e garantire sostentamento a loro e alle loro famiglie

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Tutte le attività in corso in Eritrea

La festa dei 50 anni di presenza pavoniana in Eritrea

La festa in Eritrea ha il valore della condivisione, dell’accoglienza e della gratitudine… erano davvero in tantissimi a partecipare a questo grande avento.

Qui a sinistra p. Vitali, con il vescovo di Asmara e p. Mehreteab, superiore della congregazione pavoniana in Eritrea. Lui, ex bambino beneficiario degli aiuti di GMA, ora è il cuore e la mente di tantissime attività di sviluppo e sostegno in Eritrea

Le attività di animazione e sostegno all'infanzia

Animazione dei ragazzi di strada, biblioteca, corsi di formazione professionale, accompagnamento giovani sordi, sostegno familiare… sono solo alcune delle attività in corso.

La formazione

E continua l’impegno della scuola di Hagaz per promuovere la formazione e l’agricoltura e delle suore di Sant’Anna a fianco delle donne dei villaggi e le donne del corso di Donnattiva ora hanno la possibilità di confrontarsi con quanto sono riuscite ad imparare fino ad ora.

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Scuola di Hagaz

COSA VOGLIAMO FARE

 

  • Sostenere l’istruzione superiore agrotecnica
  • Promuovere l’economia rurale innovativa
  • Promuovere il diritto al cibo attraverso la diffusione di marmellate di fichi d’india
  • Combattere la malnutrizione

Beneficiari del progetto

I primi beneficiari saranno i bambini e gli studenti che potranno usufruire delle marmellate. Indirettamente ne terrà beneficio anche l’economia del villaggio partendo dai contadini ,riducendo così la disoccupazione.

 
PERCHE’ E’ IMPORTANTE Acquisteremo 1000 quintali di beles (in italiano fichi d’india) facilmente reperibile sul territorio eritreo e frutto dall’alto valore nutritivo. Il fico d’india, e la marmellata da esso prodotta, rappresenta una soluzione alla denutrizione. La marmellata viene prodotta dalla scuola agrotecnica, come forma di produzione industriale innovativa nel paese, e distribuita nelle cliniche e nelle scuole materne. Per garantire la produzione è necessario importare lo zucchero, in modo da produrre almeno 600 q  di marmellata durante la stagione dei beles. Si distribuirà la marmellata ai 30 centri sanitari  e alle 47 scuole materne in modo che arrivi prima ai bambini che mostrano evidenti segni di denutrizione.

COSTO PREVISTO

30€/mese per garantire la formazione di uno studente

 
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Hagaz: IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E ALLA DIGNITA’

Là dove l’istruzione viene sempre più condizionata dalle politiche governative, la scuola di Hagaz continua a mantenersi un punto di riferimento per i giovani eritrei.
Sanno che entrare alla scuola di Hagaz rappresenta per loro un’occasione d’oro per avere un futuro dignitoso, dove potranno aumentare le loro competenze e svolgere un ruolo importante per promuovere lo sviluppo agricolo nel loro paese.
È una sfida importante quella della scuola di Hagaz, che attraverso la formazione e le attività di sviluppo con la produzione “industriale”, forma i giovani dando loro gli strumenti per guardare avanti, anche in un paese dove è difficile sperare.
Promuovere opportunità di formazione e attività di sviluppo ambientale sono le premesse per permettere alla gente di vivere bene nel proprio paese: insomma, ci impegniamo a promuovere le condizioni perché tutti possano vivere nel loro paese, riducendo i rischi di una migrazione altamente rischiosa, come è quella per i giovani eritrei.

Dal direttore delle scuola:
L’anno accademico 2015/2016 si è concluso armoniosamente con il diploma di 107 studenti dei quattro dipartimenti e l’anno accademico 2016/2017 sta andando altrettanto bene. Abbiamo accolto studenti da tutte le parti del paese, provenienti in particolare da famiglie di agricoltori delle zone rurali. Fanno parte di diverse zone, tribù, religioni e genere. Una delle esperienze più appaganti è il vivere insieme come una famiglia. È fantastico vedere cristiani e musulmani che fanno amicizia, si aiutano l’un l’altro o vedere come due persone, provenienti da zone tra loro lontane, che non avrebbero avuto alcuna possibilità di incontrarsi, possano iniziare una relazione. Questi sono buoni esempi di luoghi dove c’è una forte tensione causata dalla religione o dall’appartenenza a diversi settori.
I nostri studenti hanno alle loro spalle una carriera scolastica molto povera. La scuola fornisce tutti i mezzi possibili per prepararli al futuro, nonostante il tempo a disposizione sia limitato (2 anni). Questo è quello che uno studente ha detto, in una conversazione informale, a proposito della scuola tecnica di agraria di Hagaz “Brother, adesso stiamo ricevendo una formazione”. Pertanto, la scuola deve considerare il loro passato.

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Produzione marmellata nutrizione bambini

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Contesto di riferimento

Hagaz è un villaggio dell’Eritrea. Sin dalla sua indipendenza ha fronteggiato i problemi di un piccolo paese disperatamente povero, accentuati dalle recente implementazione di politiche economiche restrittive e autarchiche che hanno totalmente isolato il paese nel contesto internazionale.Nel paese si registrano le seguenti necessità principali:

  • Scarsa sicurezza alimentare: per la maggioranza il livello di vita è di pura sopravvivenza,
  •  Mancanza di manodopera assorbita dal servizio militare o in fuga all’estero,
  • Impossibilità di interventi di organismi internazionali nei ricorrenti casi di siccità e conseguenti carestie,
  •  Distribuzione diseguale delle risorse alimentari disponibili,
  • Limitato accesso alle poche strutture sanitarie ed educative esistenti ed operanti in loco,
  • Utilizzo di tecniche agricole e di allevamento arretrate e poco produttive dovute principalmente alla scarsa formazione dei contadini,
  • Mancanza di incentivi per favorire la produzione legata ad attività agricole e assenza di canali di commercializzazione dei prodotti,
  • Quasi totale assenza di conoscenza e competenze tecniche di lavorazione e di conservazione dei prodotti agricoli,
  • Difficile approvvigionamento idrico.

Produzione di marmellata

Il progetto si propone di sfruttare l’esperienza fatta negli ultimi anni dalla Agricultural and Technical School (HATS) dei Fratelli De La Salle nella produzione di marmellata di fichi d’India, localmente chiamati “beles”. Essi rappresentato una fonte importante di sostentamento per la popolazione durante i mesi luglio/settembre, ma la maggioranza dei frutti restano inutilizzati. HATS iniziò i primi esperimenti nel 2002  la scuola si è dotata di un moderno impianto della capacità di 300 Kg di marmellata all’ora. In questo contesto in cui il governo nega la necessità di aiuti alimentari e proibisce l’importazione e distribuzione generi alimentari, quando la maggioranza della popolazione è al limite della sopravvivenza, si è pensato di contribuire a lenire i bisogni fondamentali con un piccolo intervento che non incontrasse gli ostacoli burocratici sovra esposti.


Attività previste

Il progetto si propone di:

  • Acquistare presso i raccoglitori 1.000 quintali di beles, creando un’entrata per le famiglie che vivono e sopravvivono per quattro mesi di questo frutto,
  • Trasportare la frutta alla scuola (HATS si trova nel bassopiano verso il Sudan e non vi sono beles),
  • Importare 280 q di zucchero e gli altri ingredienti chimici come pectina, acido citrico non reperibili sul mercato locale (lo zucchero è razionato in Eritrea),
  •  Produrre 600 q di marmellata durante la stagione dei beles,
  • Distribuire la marmellata ai 30 centri sanitari e 47 scuole materne gestire dalla Chiesa Cattolica e distribuirli ai bambini con evidenti segni di denutrizione (la distribuzione fatta in questi ambienti come merenda o come supplemento alle cure riabilitative aggirerebbe la proibizione del governo di distribuire cibo).

L’intervento, porterebbe un’incidenza positiva sul problema prioritario della denutrizione e della malnutrizione; incentiverebbe la raccolta degli agricoltori locali che troverebbero nell’Hagaz Agro-Technical School (HATS) un sicuro canale di sbocco. Garantire un sostegno alimentare adeguato, può essere l’ideale volano di crescita che influenzi positivamente anche le problematiche correlate, a partire dalla possibilità fisica da parte dell’individuo di investire le proprie energie anche in processi di crescita e formazione umana, processi questi che nel lungo periodo si tradurrebbero in risorse per l’intero paese.


Destinatari

Il progetto intende rifornire con la produzione di marmellata di beles che avrà luogo presso l’Agricultural and Technical School (HATS), 30 centri sanitari e 47 scuole materne, raggiungendo almeno 166.159 persone.