cittadinanza attiva

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Sandro Calvani “Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole”

MERCOLEDI 7 NOVEMBRE a MONTAGNANA

Sandro Calvani sarà a Montagnana in occasione della presentazione del suo ultimo libro

Le stelle non hanno paura di sembrare lucciole

Un’esperienza che unisce la sue esperienze nella carriera internazionale alle Nazioni Unite e la passione e attenzione verso gli uomini più semplici e bisognosi. Sarà una serata con p. Vitale Vitali e Sandro Calvani, non un’intervista, non la semplice presentazione di un libro, ma una serata di  narrazioni, riflessioni e semi di speranza: perché le stelle non hanno paura di sembrare lucciole.

Fin dalle prime pagine del libro di Sandro Calvani ci troviamo davanti ad un viaggio di gruppo che l’autore ci invita a fare: quaranta persone di origine diversa decidono di rivoluzionare la loro vita, prendendo in mano i loro sogni e diventando finalmente felici. Un racconto emozionante, che tocca l’anima: mostra quanto coraggio ci sia attorno ed in noi.

Perchè val la pena partecipare?

Vi aspettiamo Mercoledi 7 settembre a Montagnana, in Sala Veneziana, Castel San Zeno alle ore 21,00. L’ingresso è libero. Durante la serata sarà possibile acquistare il libro.

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Passeggiando nel parco a Castelgomberto: ci saremo!

Una giornata di benessere, arte, storia e solidarietà. GMA è tra le organizzazioni che arricchiranno la cornice di Villa da Schio a Castel Gomberto DOMENICA 7 OTTOBRE.

Grazie ai nostri volontari che animano la giornata per GMA!

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Educazione alla cittadinanza globale a.s. 2018-19

GIOVANI: NUOVI NARRATORI E ATTORI DELLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

Giovani: nuovi narratori e attori della cooperazione allo sviluppo è una iniziativa nazionale di Educazione alla Cittadinanza Globale cofinanziata dal Ministero Affari Esteri e promossa da 29 organizzazioni della società civile italiane, tra le quali vi è GMA, in 69 province di tutte e venti le regioni italiane.

Il progetto è pensato per aumentare, negli studenti italiani (11-18 anni) e nei giovani la conoscenza sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e creare un maggior consenso sul ruolo e sull’importanza della cooperazione allo sviluppo per la risoluzione delle grandi questioni globali del nostro tempo, tra le quali nello specifico quelle connesse al fenomeno migratorio.

Approfondire queste cause è rilevante per comprendere come, al di là di superficiali rappresentazioni che contrappongono rifugiati e migranti economici, anche una migrazione intrapresa per motivi non correlati a guerre e conflitti in corso sia, in moltissimi casi, forzata e non liberamente intrapresa.

La povertà estrema, la crescente disuguaglianza e lo scarso accesso ai servizi sanitari ed educativi, l’impatto degli effetti dei cambiamenti climatici (siccità, desertificazione) sulla sicurezza alimentare e sulle opportunità di lavoro, reddito e sostentamento delle famiglie, la competizione per l’acqua e la terra (land e water grabbing): questi fattori impattano oggi gravemente la capacità delle persone di vivere, e spesso di sopravvivere nel proprio paese. La cooperazione allo sviluppo è uno degli strumenti fondamentali per contrastare tali fattori ed offrire alle persone più povere del pianeta opportunità di sviluppo locale e di una vita dignitosa nel proprio paese.

La nostra proposta di educazione alla cittadinanza globale ha l’ambizione di inserirsi in una proposta formativa più ampia, che si riflette in una scuola partecipativa e aperta, in cui cresca il senso di comunità da parte di tutti gli attori coinvolti, che induce le persone ad impegnarsi per attivare il cambiamento nelle strutture sociali, culturali, politiche ed economiche che influenzano le loro vite.

In linea con la strategia nazionale per l’educazione alla cittadinanza globale (ECG) la presente proposta rientra in un percorso educativo più ampio, mirato a promuovere conoscenze, capacità, valori e atteggiamenti che favoriscano un mondo sostenibile, equo e inclusivo.

Le attività previste

Laboratori nelle scuole

Proponiamo laboratori tematici di 2/4 ore a gruppi classe con un educatore di GMA, sulle tematiche in oggetto. Le modalità e il focus dell’intervento verranno definite insieme agli insegnanti in base ai temi prioritari per il percorso didattico e agli indirizzi curriculari.

Il percorso di educazione alla cittadinanza è mirato a contribuire a migliorare la percezione del tema “sviluppo” e l’interconnessione tra le tematiche globali, con percorsi di educazione non formale volti ad accrescere le competenze dei giovani e ad offrire loro la possibilità concreta di ingaggiarsi in un dialogo diretto con decisori politici locali e nazionali e quindi la possibilità di avere voce nella definizione delle strategie e delle priorità locali e nazionali di cooperazione allo sviluppo.

Corso di formazione insegnanti: proporremo un pacchetto formativo riconosciuto MIUR con un kit didattico di supporto per i formatori sulle tematiche in oggetto.

Proposta cittadinanza attiva

Raccolta tappi: Considerato l’interesse crescente e gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni, la raccolta tappi procede. Si possono fare recapitare i tappi presso la sede di GMA, a Montagnana in via Luppia Alberi 1.

Alternanza Scuola Lavoro: la sede di GMA è disponibile ad accogliere studenti della scuola secondaria per i periodi di alternanza scuola lavoro.

  Per informazioni e approfondimenti: Laura Arici, Maria Boggian

 

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Il caporalato uccide, l’indifferenza pure

Ancora una strage di lavoratori, schiacciati non solo da lamiere accartocciate sulle strade italiane dopo aver raccolto pomodori per due euro l’ora ma dallo sfruttamento da parte di padroni, padrini e sfruttatori vari. Sono lavoratori uccisi dal bisogno, dalla disperazione, da un lavoro lasciato troppo spesso nelle mani del mercato criminale e dall’indifferenza. Ma anche dalle lacrime di coccodrillo di chi dopo ogni strage invoca controlli e (contro)riforme salvo riprecipitare nell’oblio dopo pochi giorni, per poi riparlarne alla strage successiva, dimenticando che nel nostro Paese vi è un morto sul lavoro ogni otto ore e due mila infortunati al giorno: quindi ogni giorno è strage. E ogni giorno aumenta la responsabilità di chi non vede, non sente, ma parla  quando si contano i morti. Solo nell’agricoltura sono 430 mila i lavoratori e le lavoratrici sfruttati, di cui 130 mila in condizioni paraschiavistiche. E poi c’è l’edilizia, i trasporti, i servizi etc.

Per questo non facciamo appello alle Istituzioni le quali conoscono i loro doveri e se non li adempiono ne risponderanno davanti a chi democraticamente li giudica e controlla. Vogliamo invece rivolgerci a uomini e donne di buona volontà che non vogliono chiudere gli occhi davanti a un prodotto sottocosto sul banco di un supermercato, dietro il quale c’è una filiera che inizia con il sangue di disperati, migranti e italiani. Chi produce, vende, compra, usa un tale prodotto è l’altro capo dello sfruttamento. E non può più rimanere indifferente.

Facciamo appello ad associazioni, sindacati, persone e organizzazioni che ogni giorno vivono e combattono la violazione di diritti umani, le mafie, il caporalato, la tratta e ne sopportano il peso, vedendo calare ogni anno l’indice di dignità e legalità, dunque di democrazia del Paese.

Non ci stancheremo di ripetere che lo sfruttamento del lavoro, il controllo del territorio e l’umiliazione della persona sono il terreno in cui nascono e crescono le mafie. Così come contro le mafie, non basta chiedere che tutte le istituzioni facciano la loro parte, ma è necessario che ciascuno di noi apra gli occhi e combatta collettivamente perché i diritti non vengano dopo i prezzi, le persone dopo i prodotti, gli interessi economici criminali e illegali prima del lavoro legale.

A questo appello, con idee e fatti,  si può aderire scrivendo a ilcaporalatouccide@gmail.com

 

Bruno Giordano, magistrato presso la corte di cassazione,

Marco Omizzolo, sociologo