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Sostegno Familiare: donne Fugà di Gurumo

Il villaggio di Gurumo è situato nella zona di Wolayta (di cui Soddo è capoluogo) e dista 14 km dalla città. La popolazione complessiva è di 5745 abitanti (registrati). Le famiglie, in quest’area amministrativa, sono composte mediamente da 7-8 persone, una cifra leggermente superiore alla media nazionale.  Più del 97% della popolazione è impegnata nel settore economico principale, che è l’agricoltura, il restante 3% si occupa del piccolo commercio, lavoro giornaliero e piccolo allevamento. Agricoltura e allevamento dipendono dalla stagionalità delle piogge. La maggior parte delle colture sono di mais, patate dolci, teff, fagioli, caffè, avocado e altri tuberi.

In Etiopia sono molto diffusi prodotti e manufatti di uso quotidiano realizzati in terracotta: tra questi le jebena (caffettiere tradizionali), ciotole, piatti per la cottura di enjera (pane tradizionale) e pentole. Questi prodotti sono realizzati dal gruppo dei Fugà – termine dispregiativo con cui vengono indicate le persone dedite alla lavorazione e produzione di terracotta in Wolayta. Sebbene questi prodotti siano molto diffusi e di uso quotidiano, le persone che li producono sono marginalizzate ed escluse dalla comunità. Le famiglie di vasai vivono lontane dal centro e dalle altre famiglie del villaggio. Sono famiglie molto spesso povere, con un basso tasso di istruzione poiché la discriminazione avviene sin dalla prima infanzia e spesso i genitori oltre a non avere possibilità economiche preferiscono non mandare i figli a scuola per la paura che subiscano violenze. Nel villaggio di Gurumo un gruppo di 22 donne appartenenti a questa casta sono socie della cooperativa, e grazie a ciò è stato possibile avviare un primo tentativo di integrazione con la comunità.

Grazie alla costruzione di una tettoia-magazzino, dotata di cisterna di raccolta dell’acqua, le donne possono lavorare la terracotta anche durante i periodi di pioggia: inoltre, le donne hanno iniziato ad usare la struttura per i corsi di alfabetizzazione.

Richiedi una scheda famiglia e promuovi lo sviluppo nel villaggio: con 26€ mese sosterrai una donna Fugà del villaggio di Gurumo e la sua famiglia.

Per maggiori informazioni, contatta la nostra sede!

 

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Emergenza COVID-19: Acquisto capretto

L’emergenza della pandemia si è presentata in Etiopia con un volto diverso rispetto a quello che abbiamo conosciuto noi: prima di essere una crisi sanitaria è stata crisi economica. La limitazione degli spostamenti, l’impossibilità di andare al mercato a vendere e comprare i prodotti per la sopravvivenza quotidiana, insieme alle piogge irregolari che non hanno garantito il piccolo raccolto di sussistenza, hanno mandato in crisi alimentare migliaia di famiglie. 

Con una donazione di 50€ puoi acquistare una pecora e cambiare la vita di una famiglia: una pecora fornisce latte e garantisce cibo, i piccoli permettono di avere un piccolo reddito e permette di aumentare il numero di animali in famiglia.

Passando parola possiamo arrivare a garantire una pecora a tutte le 190 famiglie bisognose! Contiamo sul vostro aiuto!

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Campagna Mandiamoli a Scuola

Scuola infanzia: alfabetizzazione e fidelbet

Già all’infanzia, quando iniziano le prime attività di alfabetizzazione è importante promuovere l’accesso a scuola anche per i bambini più piccoli. Maggiore è l’età di accesso a scuola, maggiore è il rischio di interruzione del percorso scolastico. Diffondere la presenza degli asili e corsi di pre-alfabetizzazione nei villaggi (fidelbet) significa promuovere il diritto dei bambini di andare a scuola, evitando così lunghe distanze, lasciando loro il tempo di svolgere i lavori domestici (recuperare acqua e seguire gli animali) e di conseguenza ridurre i rischi di sfruttamento dei bambini.

Scuola primaria

Alla scuola primaria spesso le aule sono estremamente affollate, aule di 100-120 bambini non sono adeguate a favorire l’apprendimento. Spesso si cerca di facilitare l’accesso costruendo blocchi scolastici nuovi, con due caratteristiche importanti: adeguatamente areati e luminosi, ma anche dotati di banchi, una lavagna e servizi igienici! Ovvio? No, per nulla!

Scuola secondaria: la biblioteca

Il diritto all’istruzione alla scuola secondaria, non consiste solo nella disponibilità di classi, ma anche di strutture adeguate con laboratori, biblioteche, oltre ai servizi base. GMA sostiene l’istruzione secondaria attraverso la realizzazione di una biblioteca: fondamentale per gli studenti poter disporre dei libri di testo consultabili da tutti necessari per studiare. In Etiopia e in Eritrea la biblioteca è molto più importante che da noi, perché gli studenti non hanno libri personali, ma i libri sono un bene comune.

Istruzione superiore

Sia in Etiopia che in Eritrea, spesso l’istruzione superiore è un privilegio per pochi. Promuovere il diritto all’istruzione consiste spesso nel sostenere le spese scolastiche, spesso di vitto e alloggio in una città. GMA sostiene una scuola d’eccellenza, non solo attraverso le borse di studio per gli studenti, ma sostenendo l’attività produttiva della Scuola Agro-Tecnica di Hagaz, che da eccellenza scolastica, apripista nel settore agrario nel paese, sempre più svolge attività d’impresa e di produzione nel settore alimentare. Sostenere la scuola di Hagaz significa sostenere il diritto all’istruzione degli studenti che la frequentano e il diritto all’istruzione in Eritrea, proprio per la capacità di sperimentare e introdurre buone pratiche e la capacità di garantire una ricaduta positiva sul territorio. Loro diventano protagonisti di un futuro migliore per il loro paese.

COSA FAREMO NEL 2020/2021

• Scuola di Bossa Kacha, Abala Abaya
• Fidel a Gurumo
• Nuove classi e biblioteca a Mayo Koyo

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Campagna 100 Orti per l’Etiopia

Le cooperative agricole.

Le cooperative nei villaggi permettono di valorizzare attività economiche che, se svolte individualmente, non sono riconosciute. Le cooperative includono i contadini della zona che uniscono le forze per migliorare la loro produzione, oltre che per avviare insieme forme di risparmio e credito. Insieme possono ottenere dal governo locale un terreno da lavorare collettivamente e insieme potranno accedere al mercato, migliorando l’offerta. Promuovere una  cooperativa significa promuovere il diritto al cibo e al lavoro.

Orti formazione contadini.

La formazione agricola è fondamentale per migliorare la vita dei contadini e la produzione del territorio: sebbene l’agricoltura caratterizzi la loro vita sin dalla nascita, hanno bisogno di imparare a diversificare i prodotti, ottimizzare la produzione, accedere al mercato, evitare e prevenire malattie e ottimizzare l’uso dell’acqua. Molto spesso i contadini, abituati all’agricoltura di sussistenza, producono cereali e legumi, affidandosi alla stagionalità delle piogge. Con i corsi di formazione possono cambiare produzione, introducendo verdure (zucchine, carote, verze) ottime per migliorare la dieta in famiglia e da poter vendere al mercato; per questo un orto è un importante strumento contro la malnutrizione in famiglia.

Allevamenti e forza lavoro.

Gli allevamenti sono strettamente collegati alla produzione agricola. Gli animali costituiscono la forza lavoro in un’agricoltura tradizionale: sono fondamentali per lavorare il terreno, per concimare, sono importanti mezzi di trasporto. Inoltre con i prodotti da essi derivati si hanno ulteriori possibilità di guadagno, grazie
alla vendita di latte, uova, carne, pellame. Insomma, gli animali sono il più grande patrimonio di un contadino. Un bue o un capretto possono cambiare la vita di un’intera famiglia.

Agricoltura e strutture.

Le piogge e i periodi di secca spesso mettono a repentaglio il raccolto, che, se non viene venduto, immediatamente deperisce. È importante quindi che ci siano degli ambienti adibiti allo stoccaggio e alla lavorazione dei prodotti: ecco l’importanza di magazzini e mulini o banche delle sementi. Le condizioni di vita dei contadini e delle loro famiglie possono migliorare quando riescono a vendere i loro prodotti non solo quando sono freschi, ma anche dopo lo stoccaggio e la lavorazione. Ecco l’importanza del magazzino e del mulino nel villaggio: offrono un servizio per la conservazione dei prodotti, nella macinazione di spezie e cereali e nella produzione e vendita di farine.

COSA FAREMO NEL 2020/2021

• Magazzino mulino nel villaggio di Bolola Chewcare
• 10 nuovi orti comunitari
• Formazione contadini in 3 villaggi
• 20 allevamenti familiari

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Emergenza COVID-19 in Etiopia

Wolaita è una zona amministrativa situata a 350km di distanza da Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia. Essendo un’area prevalentemente rurale, la principale fonte di reddito per la comunità della zona è l’agricoltura. Tuttavia, le limitate terre coltivabili, la siccità ricorrente, la carenza e l’inaccessibilità all’acqua potabile e alle fonti d’irrigazione, e gli scarsi servizi sanitari mettono in ginocchio la popolazione. La manodopera e la piccola impresa sono fonti di reddito alternative, ma l’accesso limitato al credito e il mancato sostegno da parte del governo rendono queste attività  insufficienti a garantire uno stile di vita dignitoso alla popolazione.

L’attuale pandemia legata al Covid-19 ha complicato ulteriormente la vita della comunità, già affetta dalla crisi economica. 

Le strutture sanitarie della zona, in collaborazione con organizzazioni governative e non governative, si occupano principalmente di servizi base, educazione sanitaria e del trattamento delle più comuni malattie trasmissibili. Attualmente, l’unico ospedale a Soddo è sopraffatto a causa del Covid-19. A causa della mancanza di kit d’esame, è impossibile sapere il numero reale delle persone vittime del virus. La maggior parte delle volte, l’esame fatto sulle persone decedute dà risultato positivo, e mostra la gravità della situazione. I dati ufficiali del governo della zona del Wolaita riportano che su 1500 infettati, 334 sono morti a causa del Covid-19. Se non si somministrano urgentemente delle cure adeguate, la popolazione del Wolaita e del resto del paese subirà un forte danno a causa della diffusione del virus.

Vi è la necessità e l’urgenza di sensibilizzare la comunità ad adottare misure adeguate di protezione e migliorare l’accesso a tali mezzi: abbiamo intenzione di distribuire 2.078 mascherine, 20 litri di detergente, 12 bocce contenenti 10 litri di alcool per l’igienizzazione delle mani, e 40 litri d’acqua ad ogni cooperativa. 964 membri di 60 kebele saranno istruiti sul modo corretto di lavarsi le mani dopo ogni attività e su come mantenere l’ambiente circostante pulito per proteggere se stessi e le proprie famiglie. Inoltre, assisteremo 185 membri di 6 cooperative selezionate dando loro pecore incinte da utilizzare come ulteriore fonte di redditto.

Puoi sostenere questo progetto con una donazione: aiuterai le famiglie della comunità a proteggersi dagli effetti del Covid-19 e fornirai loro un’ulteriore fonte di sostentamento.

Qui puoi trovare più informazioni sul progetto.