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Sala e biblioteca per Bossa Kacha

Il villaggio si trova nella zona rurale del sud dell’Etiopia con agricoltura e allevamento come settori economici dominanti. I diversi problemi come: insicurezza alimentare, bassa produttività, siccità ricorrenti, ridotto accesso all’istruzione, servizi sanitari scadenti e carenza di acqua potabile e irrigua impediscono alla popolazione uno sviluppo sicuro. Con la cooperativa e i suoi soci, il villaggio ha accesso a fonti di reddito alternative, soprattutto per i membri che vengono esclusi dal circuito finanziario formale. La sala multiuso costituisce una struttura per il lavoro, la formazione e la promozione per la microimprenditorialità e le opportunità del mercato locale.

Dopo la realizzazione della scuola, poter usufruire di una biblioteca garantisce agli studenti un’area di studio adeguata e garantisce l’accesso ai libri di testo (forniti dal ministero).

Sostituire le strutture attuali, pericolanti e poco salubri, con altre più sicure e facilmente accessibili permetterà a più membri del villaggio di migliorare la propria vita.

 

Dal 2018 GMA sostiene il villaggio di Bossa Kacha, un kebele nella regione del Wolaita, promuovendo il lavoro come cooperativa di credito e risparmio, la formazione di diversi operatori e la costruzione di 2 blocchi scolastici. Grandi successi che accrescono il desiderio di crescita del villaggio. Ora le autorità locali hanno l’obiettivo di costruire una biblioteca e una sala multiuso per la cooperativa.

 

Inaugurazione del blocco scolastico del progetto iniaiato nel 2018

Obiettivi

  • costruire una biblioteca e una sala multiuso
  • migliorare la qualità delle condizioni di vita e accrescere il livello di istruzione
  • promuovere l’economia e il mercato locale
  • garantire l’offerta formativa fino alla nona classe, con ambienti adeguati e materiale di studio
  • prevenire la migrazione infantile/giovanile alla vita di strada

La sala multiuso sarà una struttura con un’area ufficio, un salone e un piccolo negozio. L’installazione delle grondaie garantirà la funzionalità dell’intera costruzione.

La biblioteca verrà adeguatamente arredata con banchi per lo studio e scaffali per i testi scolastici. I testi scolastici saranno a disposizione degli studenti per consultazioni in loco e saranno forniti dall’amministrazione scolastica locale.

 

  • Beneficiari diretti biblioteca: 900 bambini del villaggio.
  • Beneficiari diretti sala multiuso: 72 soci della cooperativa e relativi membri delle famiglie (ca. 517)
  • Beneficiari indiretti sono la comunità del villaggio (2950 persone) e dintorni
Come immaginiamo la biblioteca
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Una cooperativa a Taba Sabore

Taba Sabore è un villaggio del sud dell’Etiopia, situato nella zona del Wolaita, poco distante dalla città di Soddo.

È una zona con un’alta densità di popolazione, il villaggio è costituito da circa 800 famiglie, con 5200 abitanti. In gran parte sono contadini e allevatori, impegnati in attività di piccolo commercio. Si producono soprattutto cereali, sarà importante avviare esperienze di orticoltura, per diversificare la dieta familiare e proporre nuovi prodotti al mercato locale. Quasi tutte le famiglie hanno almeno un animale (buoi, vacche, asini, pecore), un vero tesoro della famiglia.

Problemi come l’aumento demografico, i piccoli appezzamenti di terreno, la mancanza di servizi sociali ed economici e i cambiamenti climatici che condizionano le produzioni stanno influendo gravemente sulla vita della popolazione. Per questo, in futuro la costruzione di servizi per l’economia (negozio, magazzino, mulino) e l’avvio di nuove attività lavorative nel villaggio sono fondamentali per migliorare la vita della popolazione locale.

Il nostro obiettivo è di costruire una SALA MULTIUSO come sede delle attività della cooperativa di donne (54 soce).

Il beneficio toccherà sia le famiglie delle donne della cooperativa, sia gli abitanti del villaggio e di quelli limitrofi.

Con l’aumento del reddito famigliare, i bambini hanno la possibilità di andare a scuola. Insieme alla cooperativa promuoveremo l’accesso all’istruzione con una nuova scuola.

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Celebriamo insieme la Giornata Mondiale del Dono!

Sicuramente hai già sentito parlare di Black Friday o addirittura lo usi per fare acquisti in offerta! ⚫️
 
Ma sai cos’è il #GIVINGTUESDAY? In poche parole è una risposta al Black Friday per cercare di sensibilizzare e diffondere solidarietà e generosità. È la GIORNATA INTERNAZIONALE DEL DONO! 👐❤
 
E come puoi contribuire? Con una donazione al progetto “Una pecora per regalo“. ✍
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Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

La crisi pandemica sta mettendo da parte temi altrettanto importanti e delicati. Uno di questi è la violenza contro le donne. Oggi è la giornata internazionale e i dati non sono confortanti, anzi la situazione sembra peggiorare, forse anche a causa di questa pandemia. I casi sono in aumento, soprattutto a livello domestico. Anche lontano dalla nostra realtà accadono ingiustizie e violazione di diritti.

“L’Africa cammina con i piedi delle donne.” È un detto antico e totalmente vero. L’Africa è un continente pieno di risorse, che tuttavia non trovano spazio per emergere e anzi, sono solo sfruttate da altri continenti. Chi vive il paese e cerca di prendersene cura è la donna perché l’uomo, molto spesso, è impegnato in guerre e quando si ha un momento di pace questo non sa come amministrare la famiglia o semplicemente prendersene cura. Ci si affida alla figura della Donna, simbolo di famiglia e solidarietà. Dalla guerra cosa potrà mai imparare una persona se non il dare adito a istinti primordiali che si basano sulla supremazia e soddisfare i bisogni e i vizi personali. Purtroppo i dati non sono sempre attendibili, ma se in Italia è come ci dicono le statistiche; è corretto ipotizzare che altrove, come in Etiopia ed Eritrea, sia molto peggio. Per le donne africane il poter costituire delle cooperative le rafforza e fa sentire meno sole o abbandonate. Riescono a sentirsi forti e credere l’un l’altra come nella solidarietà.

In Italia invece possiamo dire di più.
La scarsa valorizzazione di questo tema è tale perché spesso gli atteggiamenti di lei, il suo abbigliamento o l’aspetto suscitano una certa “disponibilità” o “propensione a” e quindi risulta meno importante discuterne; lo pensano gli uomini (30%), ma anche una percentuale di donne significativa (20%). Circa 3 persone su 10 non considerano violenza “dare uno schiaffo alla partner se lei ha flirtato con un altro” (lo pensa il 20% delle donne e il 40% degli uomini). 1 italiano su 3 non considera violenza forzare la partner a un rapporto sessuale se lei non ne ha voglia; lo pensano circa 4 uomini e 3 donne su 10. Una nazione ancora patriarcale, dove l’informazione e la sensibilizzazione hanno tanto lavoro da svolgere. Allo stesso tempo la riflessione e il cambiamento sono azioni su cui ogni cittadino deve lavorare.

Marta Mazzetto 

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Una cooperativa per il villaggio di Taba Sabore

Le prime immagini arrivate dal villaggio di Taba Sabore sono di festa e di accoglienza: una nuova esperienza sta iniziando e le danze delle donne di Taba Sabore sono il simbolo della speranza e dell’ottimismo delle socie. Le 54 socie hanno iniziato ad incontrarsi periodicamente, a risparmiare insieme e ad avviare piccoli prestiti rotativi per le loro attività personali: acquisto del cotone per la tessitura, latte da trasformare in burro, farine per cucinare enjera, il piatto locale. Le prospettive e le speranze comuni sono tante.

La prima speranza cresce con i loro figli: le socie della cooperativa sanno che grazie al lavoro comunitario, alla microfinanza in cooperativa e al confronto con le altre mamme possono rendere migliore la vita dei propri bambini.

La cooperativa è nata da poco e già le socie sognano una scuola migliore per i propri figli. Con piccole attività lavorative potranno guadagnare a sufficienza per mandare i figli a scuola, pagare la tassa governativa e acquistare un quaderno su cui scrivere. I bimbi potranno così occuparsi del pascolo solo per mezza giornata.

Ma la scuola di Taba Sabore è davvero fatiscente e priva di banchi per accogliere gli studenti: in ogni classe 90 studenti siedono per terra, al buio, ma con tanta voglia di imparare. Insieme al villaggio di Taba Sabore, con la forza della cooperativa e l’entusiasmo dei bambini a scuola, possiamo davvero avviare insieme un percorso di sviluppo.

L’avvio di una nuova cooperativa nel villaggio di Taba Sabore rappresenta la nuova esperienza di un gruppo di donne in una comunità in fermento.

STILE DI VITA NEL VILLAGGIO

Il tipico villaggio della zona rurale, è caratterizzato da un’alta densità di popolazione. Il terreno a disposizione per ogni famiglia non è sufficiente per garantire la sussistenza. La gente vive di piccola agricoltura, colture di cereali che crescono grazie alle piogge stagionali e di piccolo allevamento.

Anche nei villaggi la vita è sempre più costosa, l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei beni di prima necessità sta mettendo a rischio l’economia delle famiglie: il costo di spezie, frutta, verdura, animali vivi, carne, sta diventando insostenibile e ciò determina l’aumento della povertà di molte famiglie.

GMA si affianca a queste famiglie proprio nel tentativo di garantire la sicurezza economica e alimentare con la promozione di piccole attività generatrici di reddito, come la vendita al dettaglio di grano, burro, pecore e prodotti derivati.

Con la promozione e il sostegno della nuova cooperativa di donne di Taba Sabore, le donne avranno la possibilità di accedere al credito (senza cadere nelle mani degli strozzini) e potranno gestire le proprie risorse grazie al lavoro con la cooperativa.

LA POVERTÀ NON È SOLO ECONOMICA

Nel villaggio di Taba Sabore gran parte della popolazione adulta non ha un’educazione di base: il 40% è analfabeta, il 41% possiede un’educazione primaria e il restante 19% ha frequentato la scuola media. Nella comunità di Taba Sabore manca una scuola primaria: i bambini camminano per 8 chilometri per raggiungere il corso di alfabetizzazione e la scuola primaria. Devono percorrere 15 chilometri per frequentare la nona e la decima classe. Le mamme promuovono lo sviluppo nel villaggio. Tutto quello che facciamo noi donne di Taba Sabore è a favore dei nostri figli: per loro continuiamo a lavorare per garantire cibo e diritti di base. Un nuovo mulino può migliorare la vita di tutti e i nostri figli possono crescere in un villaggio con più servizi!