MICROFINANZA

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Lo sviluppo nasce dalla Formazione

Formazione

GMA Onlus dedica il 2014 alla Formazione.

La cooperazione si basa sulle relazioni… e il nucleo dalla quale nascono le buone relazioni è la FORMAZIONE. Non possiamo parlare di donna, bambino, acqua e villaggio senza mettere al centro la formazione, vero motore di cambiamento per le popolazioni del Corno d’Africa.

In Etiopia ed in Eritrea la condizione della donna è ancora molto dura.
Fin da piccole vengono costrette a dolorose mutilazioni genitali, a percorrere molti km al giorno a piedi per prendere l’acqua e la legna necessaria, a portare a pascolare pecore e capre. In questo modo la loro educazione viene meno perché costrette ad occuparsi della casa e dei loro fratelli più piccoli quando la madre non c’è.
Solo agli uomini è permessa l’istruzione, ma in Africa sono le donne che si prendono cura dei figli quando i loro mariti sono in guerra, sono loro che provvedono alla gestione della casa, sono loro che fanno la differenza all’interno della comunità. Una donna istruita è una donna che prende coscienza delle proprie capacità, è una donna in grado di avviare piccole attività generatrici di reddito e di osservare le cure necessarie per se stesse e i loro figli. È una donna che occupa un ruolo nel villaggio in cui vive.

Ecco gli ambiti in cui la formazione è un ingrediente fondamentale per promuovere lo sviluppo: igiene-sanità, microfinanza, agricoltura- allevamento.

Le condizioni igienico-sanitarie e la diffusione delle malattie in Africa rimane un’emergenza. La lotta all’AIDS è la priorità.
Secondo il nuovo rapporto Towards an AIDS-free generation Stocktaking Report on Children and AIDS 2013  lanciato dall’UNICEF il 29 Novembre scorso, sono stati fatti grandi progressi nella prevenzione della trasmissione materno-infantile dell’HIV: sono state oltre 850.000 le nuove infezioni infantili scongiurate tra il 2005 e il 2012 in paesi a basso e medio reddito.
Tra il 2009 e il 2012 i nuovi contagi tra i bambini sono diminuiti del 76% in Ghana, del 58% in Namibia, del 55% in Zimbabwe, del 52% in Malawi e Botswana e del 50% in Zambia ed Etiopia.

Per la promozione di attività generatrici di reddito, molto spesso, un elemento vincente è la costituzione di una cooperativa: GMA svolge attività di microfinanza informale promuovendo i gruppi di risparmio e credito nei quali i membri (spesso donne) mettono in comune i propri risparmi in riunioni periodiche (settimanali, mensili) al fine di concedere a ciascun membro del gruppo, in modo rotativo, un prestito corrispondente all’ammontare raccolto. L’attività essenziale nei primi periodi è il ritrovo periodico e la scelta di esercitare una piccola attività comune durante le riunioni (ad esempio, la filatura del cotone per la preparazione dei tipici scialli locali). Se si constata la solidità del gruppo e la sua “capacità imprenditoriale”, si rafforzare finanziariamente lo stesso con un piccolo fondo di dotazione iniziale. Nel frattempo, vengono stabilite regole ben precise per la gestione dell’attività di risparmio e credito. Da questo tipo di attività normalmente si avviano attività generatrici di reddito, quali: l’allevamento di buoi, l’orticoltura, la gestione di piccoli servizi per il villaggio, come un negozio, un mulino, servizio di catering.

L’85% della popolazione dell’area del Wolayta è dedita all’agricoltura e i prodotti agricoli rappresentano, quindi, oltre che la principale fonte di entrate anche la base dell’alimentazione della popolazione. La Banca dei Semi permette di selezionare semi per la produzione di piantine e sementi di cereali, ortaggi, tuberi, legumi, foraggio e piante da frutto e di diffondere nuove agricolture sul territorio. L’obiettivo della formazione è quello di insegnare e garantire una corretta gestione della banca: dalla produzione dei semi alla loro conservazione e vendita, come prevenire malattie delle piante e danneggiamento delle sementi.

L’allevamento di buoi da ingrasso e di animali di piccola taglia, quali pecore e capre, garantisce una fonte di reddito derivante dalla loro vendita. Questi animali non richiedono grossi costi per la loro gestione e fornisce latte per i bambini e anziani, migliorandone così l’alimentazione.

Sosteniamo il #2014 anno dell’agricoltura familiare… partendo dalla #Formazione.

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MICROFINANZA: una leva per lo sviluppo

La microfinanza è l’offerta di servizi finanziari a favore di segmenti di popolazione che, per dimensione economica modesta, per le caratteristiche di reddito o per difficoltà di comunicazione, sono difficili da servire da parte del mondo bancario tradizionale. Talvolta, si tratta di iniziative autoorganizzate dagli utilizzatori, spesso organizzati in gruppo.

Donne di uno stesso villaggio si associano in forma spontanea, si ritrovano periodicamente per delineare quella che sarà la loro attività comune, iniziando da qualcosa di molto semplice (ad esempio, la filatura del cotone per la preparazione dei tipici scialli locali). In questi momenti di scambio di idee sul futuro del loro gruppo, le donne iniziano a raccogliere i propri risparmi in un fondo comune e stabiliscono regole precise per la gestione dell’attività del risparmio e la successiva attività di credito, con costituzione di un comitato elettivo di credito.
All’interno del gruppo vengono poi selezionate alcune che si occuperanno in modo specifico della gestione.
Il passo più importante è costituito dalla raccolta del risparmio presso le donne che formano il gruppo. Questo è il primo segnale dell’impegno che esse hanno preso. Le donne si incontrano settimanalmente e versano ciascuna una piccola somma di denaro. Successivamente, l’associazione integra quanto raccolto con una somma, modesta, parametrata al numero di donne partecipanti. L’insieme di questo contributo e dei risparmi costituisce la base per l’attività del prestito: ciascuna donna può presentare domanda di finanziamento al comitato dei credito per realizzare la propria attività che viene valutata in termini di sostenibilità (dal punto di vista economico e di capacità gestionale di chi la vuole intraprendere). Qualora l’esito sia positivo, viene erogato il prestito.
Vengono poi stabiliti dei gruppi di interesse per ambito di attività (ad esempio, allevamento, artigianato, piccolo commercio,…) che possono essere seguiti con formazione specifica sull’attività in questione.
Per ogni somma ottenuta a prestito, necessaria ad avviare le diverse attività, le donne devono rimborsare una quota a settimana con una percentuale di interesse. I tempi per rifondere il credito variano da un anno a sei mesi. 
Le donne scelgono poi due responsabili (che si controllano reciprocamente), esterni al gruppo stesso, che terranno i contatti con la banca per depositi e prelevamenti.
Una volta formato ed avviato il gruppo di risparmio e credito, si fa leva sulla coesione del gruppo stesso per avviare altre attività comuni con implicazioni economiche (ad esempio, la gestione di un mulino) o sociali (ad esempio, formazione), anche a vantaggio dell’intero villaggio (ad esempio, protezioni delle sorgenti).

Lo schema risparmio-credito rafforza e migliora dunque considerevolmente la situazione delle donne attraverso l’aumento del loro reddito familiare ed il controllo che loro stesse potranno effettuare su tale reddito.  Tutto il villaggio beneficia di questo fermento partecipando alle scelte del gruppo, traendo beneficio dalle entrate delle attività e motivandosi a seguire l’esempio rappresentato dal gruppo.

La visita di Maria al villaggio di Jole

Maria si trova ora in Etiopia per la sua missione insieme a Laura Viganò, Davide e Veronica, quest’ultimi collaboratore e studentessa dell’Università di Bergamo. 
Insieme a Tamre incontrano tutte le socie del villaggio di Jole e alcune di loro raccontano la propria esperienza:

  • Tadelech ha avuto come tutte più di 4 prestiti che vanno dal birr 50 – birr 100 – birr 150 – il quarto prestito variabile da 400 sino a 2000 birr. All’inizio con i primi prestiti ha migliorato il commercio del marito facendo angera, vendendo il te, poi ha iniziato in proprio a gestire e poi costruire un ristoro con negozio adiacente. Quest’anno è riuscita a realizzare un mulino ad Areka e a completare gli studi ( dalla 7° ha completato la 10° con esame nazionale);

  • Un’altra socia proveniente dalla campagna, lontano di più di 10 km dalla strada e dal villaggio, ci spiega che con i prestiti avuti ha iniziato ad acquistare farina, spezie, burro e commerciare il tutto nei mercati dei villaggi. È da solo 3 anni socia della cooperativa;

  • Almaz, che con i primi prestiti ha avviato un commercio, poi è riuscita con 8000 birr comperare 4 pecore e quest’anno con l’ultimo prestito e il guadagno avuti nel vendere alcune pecore che nel frattempo di sono moltiplicate è riuscita ad acquistare una mucca da latte. Ora al mercato vende il 50% del latte e burro.


Qui le immagini dell’incontro di Maria con le donne del villaggio.
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