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Sosteniamo il diritto all’acqua con una cisterna

I cambiamenti climatici stanno già manifestando i loro effetti negativi sull’Etiopia, dove le piogge si fanno sempre più irregolari: si alternano periodi di precipitazioni alluvionali a lunghi periodi di siccità. Per i contadini che fanno agricoltura di sussistenza, la vita è sempre più complicata. I periodi di siccità costituiscono ogni anno una minaccia per l’uomo e gli animali domestici. Verso la fine della stagione secca le riserve di acqua sono ormai terminate e di conseguenza anche il cibo scarseggia. 

Per facilitare le attività produttive, in particolare l’agricoltura irrigua, è diventato indispensabile trovare delle strategie per lavorare riducendo il consumo di acqua, utilizzando ad esempio sistemi di raccolta dell’acqua piovana per irrigare gli orti all’interno del terreno della cooperativa. 

GMA realizzerà un impianto di raccolta, recupero e riutilizzo dell’acqua piovana per usi esterni quali l’irrigazione. Il convogliamento dell’acqua piovana avviene mediante i canali di gronda: l’acqua viene convogliata in cisterne di vetroresina o vasche di raccolta in cemento.

Questi sono i villaggi in cui insieme potremo realizzare delle cisterne per la raccolta dell’acqua piovana:

Nel villaggio di Gurumo, due cisterne sono in costruzione per permettere ai fugà (gli artigiani della terracotta) di produrre l’argilla senza fare chilometri per andare a reperire l’acqua alla fonte più vicina. 

Nei villaggi di Homa, Wallaccia e Kutto Sorfella il posizionamento di cisterne per la raccolta dell’acqua sono necessarie per irrigare gli orti, diversificare la produzione agricola e aumentare le possibilità di guadagno dei contadini soci della cooperativa.

Nel villaggio di Mayo Koyo, invece, vicino alla Banca delle Sementi che è ora in costruzione, si è pensato di raccogliere l’acqua con una piccola vasca, utile anche per l’abbeveraggio degli animali, fondamentali come forza lavoro. Solo due anni fa, nel villaggio di Mayo Koyo, gran parte della popolazione bovina era stata decimata dalla siccità.

Promuovere il diritto all’acqua significa anche sostenere forme di raccolta dell’acqua con una cisterna.

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Corso di formazione HIV: i numeri per cambiare

L’HIV è una piaga dilagante, davanti alla quale non si  possono chiudere gli occhi… quando lo sviluppo diventa formazione sanitaria e cambiamento culturale!
Stare al fianco della donna, significa anche formazione sanitaria e prevenzione.

Nel distretto di Wallacia la piaga dell’HIV è dilagante, è quindi fondamentale affrontare l’argomento con le donne e i responsabili del villaggio affinché la salute parta dalla prevenzione. Per questo abbiamo scelto di svolgere un corso di formazione a settembre, al quale hanno partecipato tantissime persone, con entusiasmo e partecipazione.  A Walacia erano presenti 178 persone, nel villaggio di Kutto Sorfella 231 e a Gununo 289. L’obiettivo era divulgare una cultura nuova: Dopo la sessione di formazione ogni partecipante ha promesso di istruire per prima cosa i membri della sua famiglia, poi il vicinato e tutti coloro con i quali sono in contatto.

“La partecipazione è stata sempre attiva. Le persone si esprimevano liberamente e le loro numerose domande ricevevano dai formatori risposte immediate. Specialmente con la metodologia dello “story-telling”, del “role playing” e durante le dimostrazioni pratiche, i partecipanti erano invitati a parlare. E’ stato stupendo! La formazione ha reso i partecipanti molto sensibili sul tema dell’HIV.
I lavoro di gruppo sono stati focalizzati su come istruire le persone dopo la formazione e se il nostro lavoro ha avuto successo o meno. Il lavoro di gruppo include anche tecniche di misurazione di come cambiano gli atteggiamenti delle persone. Anche la preparazione del piano di insegnamento fa parte del lavoro di gruppo.
Nel corso dello “story-telling” è venuta una donna in attesa, invitata dall’associazione HIV di Woreda, che ha raccontato la sua storia, come si è ammalata e di quali sintomi ha avuto. Ha tenuto una buona lezione sulle cure pre- e postnatali e su come proteggere i neonati.
Abbiamo visitato il centro sanitario di Gunono. Il direttore ha presentato la situazione sulla diffusione dell’HIV nelle città di Woreda e Gununo ed ha espresso la disponibilità del centro a supportarci nell’istruzione delle persone. A Woreda ci sono più di 3000 persone ammalate, di cui 2010 giovani ed adolescenti; il resto sono adulti e bambini.

La segreteria del centro HIV di Woreda ha preparato anche una rappresentazione sullo stupro e sull’aborto indotto in relazione all’HIV. Stupro ed aborto sono pratiche consuete nelle zone rurali e le migliori vie di trasmissione della malattia. I partecipanti hanno insegnato molte cose alle persone in formazione. La dimostrazione ha mostrato anche come usare i preservativi e ha fornito consigli pratici.
Per quanto riguarda il programma di come istruire le persone sull’HIV, tutti i partecipanti hanno concordato di formare le persone per due giorni in due settimane e successivamente ogni due settimane ci sarà una sessione di formazione di due giorni. I partecipanti per la formazione su TOT sono 5 per kebele, come sapete. Così tre di loro si occuperanno per primi della formazione delle persone; poi sarà il turno degli altri due, mentre gli addetti sanitari saranno presenti sempre. I direttori scolastici faranno sì che le loro associazioni scolastiche HIV preparino delle rappresentazioni e si occuperanno delle persone durante il periodo di formazione. Il direttore di Kebele preparerà ogni cosa, convocherà le persone ed utilizzeranno la nostra sala per gli incontri. “

150 euro per sostenere la formazione di una donna