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A Marianeve su Telgranducato

Elisa Cacelli, il suo sorriso e le fiabe di Marianeve per la scuola di Mayo Koyo. Ecco l’ultima intervista su Telegranducato!!

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Tutte le attività in corso in Eritrea

La festa dei 50 anni di presenza pavoniana in Eritrea

La festa in Eritrea ha il valore della condivisione, dell’accoglienza e della gratitudine… erano davvero in tantissimi a partecipare a questo grande avento.

Qui a sinistra p. Vitali, con il vescovo di Asmara e p. Mehreteab, superiore della congregazione pavoniana in Eritrea. Lui, ex bambino beneficiario degli aiuti di GMA, ora è il cuore e la mente di tantissime attività di sviluppo e sostegno in Eritrea

Le attività di animazione e sostegno all'infanzia

Animazione dei ragazzi di strada, biblioteca, corsi di formazione professionale, accompagnamento giovani sordi, sostegno familiare… sono solo alcune delle attività in corso.

La formazione

E continua l’impegno della scuola di Hagaz per promuovere la formazione e l’agricoltura e delle suore di Sant’Anna a fianco delle donne dei villaggi e le donne del corso di Donnattiva ora hanno la possibilità di confrontarsi con quanto sono riuscite ad imparare fino ad ora.

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Aggiornamento Covid19 in Africa

Vuoi restare aggiornato sull’andamento della pandemia Covid in Africa?

L’OMS ha dedicato una pagina sulla pandemia in Africa… qui trovate tutti i numeri in tempo reale! https://www.afro.who.int/health-topics/coronavirus-covid-19 

Nel frattempo noi cerchiamo di aggiornarvi su quel che succede in Etiopia e in Eritrea, riportandovi fatti e racconti che ci arrivano direttamente “dal campo”

Le autorità dell’Etiopia e dell’Eritrea stanno adottando misure specifiche per limitare la diffusione del virus.
In Eritrea dal 2 aprile, il governo eritreo ha ordinato un lockdown nazionale della durata di 21 giorni: è stata disposta la chiusura delle scuole e di tutte le attività non indispensabili, l’arresto dei trasporti pubblici e dei voli commerciali. 
In Etiopia: Il primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed, ha proclamato lo stato di emergenza per la ”gravità” della situazione causata dalla pandemia da coronavirus, che nel Paese ha contagiato (al 9 aprile) almeno 62 persone, mentre due hanno perso la vita. Chiuse le scuole, i trasporti pubblici e le cerimonie religiose in occasione dell Pasqua. Il governo ha attivato forti campagne di sensibilizzazione per migliorare pratiche igieniche.

17/04/20 da Africa Rivista Dallo scorso 28 marzo al 14 aprile in Etiopia i casi di coronavirus sono aumentati da 12 a 82. La pagina Facebook del ministero della Salute etiopico aggiorna puntualmente l’andamento della situazione: numero dei test condotti, numero dei contagi e dei ricoveri, profilo dei contagiati. Nel frattempo il governo ha aumentato le misure restrittive e di supporto per il contenimento del contagio.

La paura di un’evoluzione drammatica e del lockdown fino ad ora scongiurato ma anche il rischio di acquisti compulsivi dettati dal panico sono fattori che, a livello locale, stanno contribuendo all’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità. E poi c’è anche la speculazione in senso stretto. Un numero telefonico apposito a disposizione dei cittadini è stato attivato per segnalare eventuali irregolarità. Ed è così che alcuni commerciati, avendo aumentato il prezzo del teff, cereale alla base dell’alimentazione, sono poi stati denunciati (e in certi casi è stata imposta la chiusura dell’attività).
Ad Addis Abeba, epicentro della diffusione del virus nel Paese, si concentrano gli sforzi del governo, ma l’obiettivo rimane il contenimento sia nella capitale che nel resto delle altre regioni.
Per leggere tutto l’articolo: https://www.africarivista.it/covid-19-etiopia-il-paese-che-non-sta-a-guardare/157655/ 

il 7 aprile, il nostro caro amico p. Renzo Mancini ha scritto sulla sua pagina Fb

“Cari Amici, da altri 264 test, sono risultati positivi altri 8,portando il numero a 50, addirittura un bambino di 6 mesi e’ infetto assieme alla madre, madre positiva al virus!! Ragazzi miei, l’eta’ conta sempre meno!! Girare non si puo’ coi mezzi pubblici, fino a dora solo coi mezzi privati.CE LA FAREMO!!!!!!”

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GMA e Covid: ecco cosa facciamo

Stiamo vivendo un momento così particolare che non ci saremmo aspettati di vivere, eppure, cogliamo l’occasione per imparare da questa esperienza, e stiamo scoprendo quanto siamo tutti interconnessi.

Il Coronavirus ci ha colpiti drammaticamente, ed ha iniziato a far capolino in Etiopi e in Eritrea, i due paesi a cui siamo fortemente legati. Nel corno d’Africa, alle sfide della quotidianità e della povertà si aggiunge la paura della pandemia. Ma la prevenzione è la risorsa maggiore per milioni di persone!

In questo contesto, il GMA dà ancora più energia al lavoro di formazione e prevenzione nei villaggi: oggi promuovere l’igiene e formare le donne (le formatrici in famiglia!)  è fondamentale. Per questo le nostre attività nei villaggi continuano, continua la promozione dell’accesso all’acqua e la promozione dell’attività delle cooperative. Oggi la produzione e la vendita di sapone è fondamentale! Le donne del villaggio di Humbo in Etiopia stanno producendo sapone per la gente del posto e la diffusione di cisterne per l’acqua nei villaggi è più importante che mai!

Continuiamo a sostenere il diritto all’acqua, all’igiene e l’economia locale: diversamente la povertà e la pandemia rischiano di vincere… vincerà la solidarietà, vincerà la forza della comunità se restiamo solidali e uniti!

Quindi confidiamo nel vostro aiuto e nel vostro sostegno! dateci una mano!

p. Vitale Vitali

presidente GMA

Come puoi fare? Dona Adesso!

  • 10 litri di sapone: 10 €

  • Un rubinetto: 30 €

  • Una cisterna:  500 €