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La cooperativa di Bukema

La costituzione di una cooperativa che svolge attività di risparmio, credito e piccole attività imprenditoriali diventa il punto di riferimento per la promozione di processi di sviluppo nel villaggio tra le socie della cooperativa e, di conseguenza, nel resto della comunità. Le cooperative sono il motore dello sviluppo nel villaggio, perché mettono in moto una catena di azioni positive alle quali tutti possono partecipare e beneficiare al tempo stesso. 

Le donne della cooperativa di Bukema sono ormai conosciute sul mercato locale per la loro abilità nell’artigianato in paglia. Grazie alla sala multiuso possono lavorare tutto l’anno e possono immagazzinare i prodotti in un posto sicuro, anche durante il periodo delle piogge, prima tanto temuto da chi fa della paglia il proprio sostentamento.

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Montagnana: nuova tappa del progetto #giovaninarratori

#giovaninarratori del Trentino Alto Adige e Veneto si sono trovati a Montagnana in provincia di Padova per scoprire insieme come diventare attori di sviluppo e protagonisti di cooperazione. Un gruppo di 70 giovani animatori delle realtà pavoniane, hanno svolto un percorso di conoscenza reciproca, sperimentando una prima forma di cooperazione a livello locale, con uno sguardo teso verso la dimensione globale, accettando la sfida di individuare le caratteristiche comuni tra comunità educative e comunità migranti, mettendosi nei panni di migranti ed educatori. Attraverso il gioco hanno vestito i panni di giovani eritrei e delle loro famiglie in cerca di una opportunità di scelta e di una vita dignitosa. Hanno scoperto che pensieri ed emozioni di chi cerca una vita migliore intraprendendo un viaggio di speranza, e chi invece anima gruppi, educando alla condivisione… non sono poi tanto diversi!
L’iniziativa è stata organizzata da Gruppo Missione Africa insieme a giovani studenti dell’Istituto Artigianelli di Trento e il Centro di Aggregazione Giovanile di Montagnana come azione del progetto finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Giovani: nuovi Narratori e Attori della cooperazione allo sviluppo.

Di seguito alcune foto scattate durante le attività di confronto tra gli studenti e dei volontari del Servizio Civile Universale di GMA Montagnana partecipanti al tavolo regionale Veneto di #giovaninarratori .

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La sala multiuso di Offa Gandaba

Le donne della cooperativa stanno realizzando il sogno di avere una sede. La sala multiuso è in costruzione. Tutti sono stati coinvolti per raggiungere questo importante risultato: dall’ottenimento dei permessi, al reperimento delle pietre e della sabbia, alla fornitura dell’acqua per il cemento, alle attività di manovalanza… tutto il villaggio si è messo in moto per promuovere sviluppo.

Questa è la forza della cooperativa quando è supportata dalla gente del villaggio e dalla vostra solidarietà!

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La biblioteca di Lera

Nel villaggio di Lera, la biblioteca è completa ed è stata arredata con banchi e librerie. Ma la cosa più importante è che è frequentata ogni giorno da decine di studenti, che prima potevano confidare solo sui loro appunti: ora hanno libri da poter consultare e un ambiente luminoso disponibile a tutta la comunità dove coltivare… il diritto allo studio. Tutto funziona, grazie anche all’occhio vigile e saggio degli anziani del villaggio: i tutori delle giovani generazioni. Ecco la forza del villaggio: l’istruzione per tutti! 

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Assemblea CIPSI: Cortocircuito Italia

ASSEMBLEA CIPSI: CORTOCIRCUITO ITALIA

Guido Barbera, presidente CIPSI: “Cortocircuito Italia. La rottura delle relazioni a livello sociale, alla base della crisi sociale attuale. La società italiana da solidale e accogliente, si sta trasformando sempre più in individualista e razzista.

La riforma del Terzo Settore, pur necessaria, premia l’imprenditorialità. Una riforma che premia i forti e sacrifica i più piccoli. Penalizza il vero volontariato sociale e personale, che spesso è l’unica presenza disinteressata a fianco della persona.   È necessaria una cooperazione nuova per ricostruire relazioni diverse: nei nostri territori e con i popoli impoveriti!  Noi tutti del CIPSI, chiediamo e lavoriamo per una politica che riconosca che TUTTI gli uomini (e donne) nascono liberi ed uguali in dignità e diritti! Questa è la nostra politica”.

 

Formigine (MO), 30 maggio 2019 – Iniziata oggi a Formigine (Modena) l’assemblea di “Solidarietà e Cooperazione CIPSI” – coordinamento di 35 associazioni di cooperazione e solidarietà internazionale. L’assemblea proseguirà fino a sabato 1 giugno. Il presidente del CIPSI Guido Barbera nel presentare la relazione introduttiva, soffermandosi in particolare sull’analisi della situazione italiana e sulla riforma del Terzo Settore, ha dichiarato: “Cortocircuito Italia. La rottura delle relazioni a livello sociale, alla base della crisi sociale attuale. La società italiana da solidale e accogliente, si sta trasformando sempre più in individualista e razzista. La politica invece di essere al servizio delle persone, crea sempre più divisioni e conflitti tra pochi ricchi e popoli impoveriti. La frantumazione sociale è l’altra faccia della globalizzazione, voluta e prodotta dai poteri per controllare i cittadini.Anche i risultati delle ultime elezioni europee confermano questa tendenza, non c’è nulla di nuovo! Dobbiamo fare una analisi profonda per capire dove stiamo andando e quale è oggi il nostro ruolo.

Barbera continua: “La riforma del Terzo Settore, pur necessaria, premia l’imprenditorialità e la grande organizzazione.Penalizza il vero volontariato sociale e personale che spesso è l’unica presenza disinteressata a fianco della persona.  L’organizzazione, pur se non da colpevolizzare, spesso porta a trascurare le relazioni personali, i diritti, i beni comuni. È una riforma che premia i forti e sacrifica i più piccoli. Non possiamo permettere alla tecnologia e alla scienza di prevalere sulla persona. Abbiamo davanti una sfida entusiasmante: trasformare la nostra minoranza profetica, in proposta innovativa e vincente attraverso nuovi modelli di aggregazione e convivenza sociale. Dobbiamo proporre nuovi stimoli per lavorare insieme più di prima”.

“È urgente rinnovare la cooperazione. Arricchirla di contenuti! Superare la dimensione operativa del progetto, per arrivare a costruire “vita comune” e civiltà. I fondi di cooperazione sono stati ridotti al minimo. Le rimesse dei migranti sono tre volte di più dei fondi della cooperazione internazionale. Ma non si vede l’impatto di processi sociali organizzati. La cooperazione non è solo visibilità, ma deve essere basata su contenuti e politica: ricostruire relazioni diverse con i paesi e i popoli impoveriti, nei nostri territori e con i popoli impoveriti, valorizzando la società civile! Compresi i migranti che sono respinti, rifiutati! Noi siamo per l’accoglienza organizzata. Noi tutti del CIPSI, chiediamo e lavoriamo per una politica che riconosca che TUTTI gli uomini (e donne) nascono liberi ed uguali in dignità e diritti! Questa è la nostra politica”.   

E per questi motivi il CIPSI ha presentato un numero monografico della rivista Solidarietà internazionale, il n. 3 2019, “Cortocircuito Italia”, dedicato a questo. Un numero monografico di analisi con un’intervista a Giuseppe De Rita (Censis), e articoli di Luigino Bruni, Raniero La Valle, Roberto Savio, Michele Sorice, Brunetto Salvarani, Riccardo Petrella, … e tanti altri!

L’assemblea del CIPSI proseguirà nei prossimi giorni – fino a sabato 1 giugno – con analisi della legge del Terzi Settore, cambiamento di Statuto, adeguamenti fiscali e amministrativi, privacy, servizio civile universale…

Ufficio Stampa CIPSI, Nicola Perrone