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Aperitivo Multietnico – 22 Novembre

Il gruppo #giovaniGMA organizza l’aperitivo multietnico presso ca’lice (loc. San Salvaro – Urbana).
L’appuntamento è per sabato 22 Novembre alle ore 18.30
.

Venerdì 5 Dicembre sarà p. Vitali a tenere un convegno dal titolo “ACQUA, AFRICA, DONNA” alle ore 21.00 presso ca’lice.

Vi aspettiamo numerosi!

Scarica qui il pdf dell’evento

aperitivo san salvaro

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#meetingGMA 2014

PENSARE GLOBALMENTE agire localmente”: questo è stato il tema del 36esimo Meeting delle Famiglie di GMA, che si è svolto a Montagnana nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 settembre.
La tradizionale festa di GMA quest’anno ha visto la collaborazione con la festa del volontariato in piazza il sabato, un esempio perfetto di agire localmente con un pensiero globale.

Due giornate, un unico evento segnato dal sole, dai giovani GMA che anche quest’anno sono stati i protagonisti nella prima giornata organizzando nel tardo pomeriggio, insieme a Corri le Mura, la marcia per le vie della città e a seguire l’aperitivo solidale accompagnato dai buskers che hanno animato la piazza fino al tramonto.
Alle nove lo spettacolo teatrale “IL RISCATTO” di e con Mohamed Ba rivolto a tutta la cittadinanza è stato il momento centrale della giornata. L’autore si conduce subito su chi sia il diverso, l’altro di cui a volte si ha paura ma che solo attraverso l’incontro è possibile scoprire. La piazza è rimasta ipnotizzata dal suono delle parole, dal ritmo del tamburo e dai racconti accompagnati dai video e testimonianze. Il silenzio e un’unica voce dal palco che ha dato fiato a tutti coloro che oggi non possono o non riescono ad esprimere chi sono e a far valere i loro diritti.

Domenica mattina, con il convegno, si è dato spazio al tema del meetingGMA di quest’anno.
Luis Badilla Morales ci inserisce piano piano al “pensare globalmente agire localmente” soffermandosi sui verbi pensare e agire e di come basti usare il primo per mettere in atto il secondo.
Mohamed Ba e Kindi Taila hanno saputo raccontarsi, con un pizzico di emozione, e regalare ai presenti momenti di forte empatia sottolineando come ciascun singolo individuo con i propri pensieri e azioni sia in grado, insieme poi ad altri, di iniziare a cambiare il mondo partendo da se stessi e chiedendosi ogni giorno cosa si è realmente fatto fino ad ora.
E poi i giovani GMA con Sion Danese e Maria Gnecchi. Ciascuna ha portato la propria esperienza all’interno di GMA e fuori, descrivendo come i giovani, in questo momento di difficoltà economica, possano diventare i protagonisti del cambiamento stringendo relazioni vere, appassionandosi a temi  a loro vicini e lontani, facendosi promotori di iniziative di sensibilizzazione.
Infine p. Vitali, con il suo carisma, ha rivolto prima alcune parole al gruppo profughi presenti in sala e poi ha parlato dei beni comuni, dell’ importanza che ciascuna persona è chiamata a fare per salvaguardare le risorse di tutti attraverso il mettere in atto azioni nella quotidianità.

Animazione per bambini a cura di GMA e dell’associazione Prislop, la rappresentazione teatrale “La regina senza regno”, lo stand del mondo equo e solidale, librerie tematiche, laboratori, l’allestimento di mostre tematiche sull’acqua e attività nei villaggi e la cerimonia del caffè hanno fatto da cornice alla giornata di domenica proponendo numerose attività dedicate ai più piccoli e agli adulti.

La passione dei volontari, la partecipazione del gruppo giovani ed organizzatori sono stati il principale ingrediente del week end e dell’agire localmente e pensare globalmente!

GUARDA QUI le foto del #meetingGMA

Leggi gli altri articoli che sono stati pubblicati sul nostro meeting:
http://www.welfareweb.it/think-global-act-local-meetinggma14/
http://www.combonifem.it/articolo.aspx?a=6853&t=P

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Assemblea CIPSI 14-15 Giugno a Roma

Il prossimo 14 e 15 Giugno si terrà a Grottaferrata (ROMA) l’Assemblea ordinaria CIPSI.
In tale occasione si parteciperà allo spettacolo teatrale: “FINANZA KILLER. Non con i nostri soldi” con la compagnia teatrale ITINERARIA TEATRO di Milano.

Finanza Killer affronta in modo divertente e coinvolgente il tema delle trasformazioni del sistema bancario italiano,dell’evoluzione della crisi finanziaria mondiale, innescata dai mutui subprime, dei titoli tossici, dei paradisi fiscali, del sistema bancario ombra, dei debiti sovrani; si prospetta la soluzione in un nuovo sistema finanziario ispirato ai principi e ai valori della finanza etica, così che sia stroncata la speculazione che – con i nostri soldi – la finanza attuale fa sul cibo, sulla terra (“land grabbing”), sulla produzione e il commercio delle armi (“banche armate”) etc… Il fenomeno della finanziarizzazione ha separato l’economia dalla realtà produttiva: i più alti profitti non li realizza chi produce beni e servizi, ma chi viaggia sulle rotte virtuali della speculazione finanziaria. Il potere finanziario è il vero dominatore del mondo. Una finanza senza legge detta legge, massacrando l’economia e la vita di miliardi di persone. Una finanza senza limiti detta limiti, imponendo agli Stati politiche di restrizione delle spese sociali e di privatizzazione dei beni comuni e servizi pubblici.
Una finanza senza etica detta politiche, per poter dominare incontrastata: scialando in spese militari e conflitti armati, mercificando ogni bene, impadronendosi di materie prime e risorse strategiche, moltiplicando i paradisi fiscali, alimentando il sistema finanziario ombra, facendo sponda ai sistemi mafiosi/criminali. Una finanza killer! Ma ci sono uomini e donne, comunità e popoli, che dicono “Non con i nostri soldi! Non in nostro nome!”. Che resistono alla mercificazione, allo svuotamento delle relazioni, all’annullamento dei valori, alla deregolamentazione finalizzata al dominio. Che lavorano alla costruzione di un altro mondo possibile, di un’altra economia, di un’altra finanza: dove al centro stanno la natura e la persona, la preservazione delle risorse naturali e delle relazioni umane, i bisogni della società presente e delle generazioni future. Come scrive Andrea Baranes nella prefazione allo spettacolo: “Il testo scritto da Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni permette, in maniera semplice e divertente, di far riflettere sulle trasformazioni occorse nella società, e prima ancora di capire come potremmo intervenire per dare il nostro contributo nell’auspicato cambio di rotta”.

Leggi qui la CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA SOCI CIPSI del 14-15 GIUGNO 2014

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Nasce il Cipsi giovani

Nasce il Cipsi giovani, luogo di aggregazione e condivisone, comunità di pratiche e di intenti per riscrivere la cooperazione e declinarla in azioni nuove.

L’alternativa per un mondo più giusto e il ruolo fondamentale dei giovani è la scommessa del cipsi giovani

Nato a novembre 2013 su iniziativa di un gruppo di giovani già attivi nell’ambito delle 31 ong del CIPSI, coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale, il Cipsi giovani vuole essere uno spazio di aggregazione che va oltre le ong del coordinamento per aprirsi al territorio e ai tanti giovani che più di tutti stanno pagando il peso di questa crisi, non solo economica, ma di futuro.

Frutto di una aggregazione spontanea, il Cipsi giovani si inscrive nella mission del Cipsi e parte dalla consapevolezza che l’impoverimento determinato da un sistema economico e culturale che (nel nord come nel sud) genera esclusione, miseria e negazione dei diritti umani vada affrontato attraverso una nuova vision della cooperazione: una cooperazione capace di affrontare i nuovi sud del mondo e le tante distorsioni di cui questa crisi ne è l’effetto più drammatico.

Migrazioni, disoccupazione in particolare giovanile con punte al 42% nel sud Italia, abbattimento dello stato sociale, negazione dei diritti fondamentali delle persone in Italia come in Europa, progressivo depauperamento della madre terra, richiedono occhi nuovi per far emergere le interconnessioni tra le tante povertà e per trovare strade nuove da percorrere per costruire, in questa parte del mondo, una vera alternativa economica, culturale.

Tra i vari ambiti di intervento e di interesse comune l’economia sociale è senza dubbio centrale, come una concreta prassi da additare ai giovani per la costruzione di un’alternativa che necessita di essere fondata su azioni concrete non solo nei PVS, ma anche in questa parte del mondo. “Non vogliamo essere un palliativo ma la cura! abbiamo la presunzione che mettendoci insieme possiamo contribuire ad essere una cura, che parte in primis da noi, dal nostro impegno quotidiano e dalla capacità che avremo di contribuire a creare una vera alternativa culturale e politica che non può non partire dai giovani. Cosa accomuna la disoccupazione giovanile e le miseria di molti paesi africani che spingono migliaia di giovani a rischiare la loro vita attraversando il Mediterraneo? Vogliamo dotarci degli strumenti per avere nuovi occhi per leggere una realtà complessa che sfugge nella sua dimensione globale. Vogliamo tornare a sentire forte il senso del nostro impegno, rompendo il nichilismo, coltivando la partecipazione e unendoci ai tanti giovani del mondo che con noi condividono il sogno di un mondo migliore.”

Leggi qui:
DOCUMENTO dei GIOVANI CIPSI
PREAMBOLO
ABSTRACT

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OGNI BAMBINO CONTA… ovunque egli nasca!

#Diritto all’#infanzia.

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia fu approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. In essa sono contenuti gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell’infanzia.
La convenzione è composta da 54 articoli ed in Italia è stata ratificata nel maggio del 1991.
Gli articoli si possono raggruppare in quattro grandi categorie:

  • Principio di non discriminazione (sancito nell’art.n.2)
  • Interesse del bambino (art.n.3)
  • Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo (art. n.6)
  • Ascolto delle opinioni del bambino (art.n.12)

L’infanzia è un momento molto delicato della vita di ciascun bambino nel mondo.
La sua tutela è la priorità.

Il rapporto Unicef 2014 chiamato “Ogni bambino conta” ci dà una fotografia della situazione sulle condizioni dei bambini nel mondo analizzando alcuni aspetti importanti quali: la scolarizzazione, la condizione femminile, la mortalità infantile, la malnutrizione e il lavoro minorile.
Segnale positivo, evidenziato all’interno del rapporto, è il dato relativo all’iscrizione alla scuola primaria, che nei paesi impoveriti è aumentata: da 53 bimbi su 100 nel 1990 a 81 su 100 nella primaria. Un dato che evidenzia un successo, ma che ne è dei dati circa la frequenza alla scuola secondaria? La scuola che “forma” le generazioni di dirigenti, tecnici, insegnanti, infermieri…?

Nelle tabelle qui sotto possiamo confrontare i dati demografici di Etiopia ed Eritrea (che sono stimati!) e paragonarli con l’Italia. Successivamente verranno analizzati i dati riferiti all’educazione.

indicatori demografici

I Paesi del Corno d’Africa mostrano dati molto simili tra di loro per quanto riguarda il tasso di crescita annuale della popolazione (seconda colonna), tasso di mortalità e natalità, , l’aspettativa di vita (quinta colonna) e il tasso di fertilità (sesta colonna). Considerando che le cifre sono stimate, non tengono in considerazione, soprattutto per l’Eritrea, l’importante fenomeno migratorio che coinvolge anche i più giovani che sta caratterizzando il paese.

indicatore demografico italia

In Italia, come si può leggere, la situazione è molto diversa, con natalità e mortalità inferiori e tasso di fertilità pari ad un terzo della media di Etiopia ed Eritrea. La speranza di vita è di vent’anni più lunga e una percentuale più alta di persone che vivono in aree urbane.

Per quanto riguarda l’aspetto dell’educazione, qui sotto la prima tabella riferita ai due paesi africani e poi l’Italia.
dati educazione

dati educazione Italia

Si nota subito che in Italia i valori sono molto alti, quasi tutti vicino al 100%. In Etiopia ed Eritrea la situazione è migliorata rispetto a qualche decennio fa. Ma il tasso di frequenza scolastico è ancora inferiore al 70% per la scuola primaria, e al 25 % nella scuola secondaria. Il tasso di alfabetizzazione è nettamente migliorato, ma il livello di educazione rimane ancora molto, troppo basso.

Per questo GMA si impegna nella promozione dell’educazione, per costruire un futuro migliore, partendo dall’educazione, dalla scuola, facilitandovi l’accesso anche nelle zone rurali, che sono quelle più penalizzate.

Abbiamo molti villaggi ad esempio del nostro impegno: #Warbira, #Wallaccia, #Kutto Sorfella, #Mokonissa e #Shasheko Shone in Etiopia, ma anche #Zeazega, #Adi Ghebru, #Afelba, #Adi Teklai, #Barentu in Eritrea.

Vogliamo migliorare le condizioni di vita dei bambini migliorando i servizi nel villaggio in cui vivono… il bambino è al centro del nostro cuore… perché è lui la promessa di un futuro migliore!

E’ possibile sostenere i bambini attraverso l’acquisto di un banco, materiale didattico e i giochi per l’asilo.

Promuovi anche tu insieme a GMA onlus il #diritto all’#infanzia.

 

Fonti:
Rapporto Unicef 2014 “Ogni bambino conta”